Apr 9, 2021 - Senza categoria    No Comments

Ciclo e sport: dai dolori mestruali all’umore, ecco perché muoversi fa bene

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Ciclo e sport: dai dolori mestruali all’umore, ecco perché muoversi fa bene

Ciclo e sport: dai dolori mestruali all’umore, ecco perché muoversi fa bene

This_is_Rhonda_Bates_this_year_2014-01-20_22-01Credeva di avere la sindrome premestruale, il dottore invece le disse che aveva due notizie per lei, una buona e una cattiva. La buona notizia era che stava bene, quella cattiva che aveva proprio un caratteraccio.
Rhonda Bates

 

 

Dal rilascio di endorfine all’aumento della circolazione

sanguigna, sono molti i benefici dell’attività fisica durante

il ciclo mestruale

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Ciclo e sport: dai dolori mestruali all’umore, ecco perché muoversi fa benegirls-night-out

Chiacchiere fra amiche, ma una lo fa per mestiere e le altre in assoluto silenzio ascoltano…

 

Dobbiamo rinunciare a fare sport durante il ciclo mestruale?

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Ciclo e sport: dai dolori mestruali all’umore, ecco perché muoversi fa bene “Questo aiuta a contrastare i dolori mestruali, ovvero la dismenorrea….

Meglio di no: fare attività fisica non solo non fa male, ma può avere anche degli effetti benefici, in particolare contro i dolori mestruali e gli sbalzi d’umore. “La chiave è nelle endorfine rilasciate durante l’attività fisica“,

ci spiega la Dott.ssa Eleonora

“Le endorfine sono dei neurotrasmettitori prodotti dal cervello che hanno effetti analgesici simili a quelli prodotti dalla morfina o dall’oppio, aumentano la sensazione di piacere, di gratificazione e contrastano lo stress”. E come abbiamo visto soprattutto nel caso della corsa, il nostro cervello produce più endorfine quando ci muoviamo: “Questo aiuta a contrastare i dolori mestruali, ovvero la dismenorrea, aumentando la circolazione sanguigna, e a migliorare il tono dell’umore”.

Sport e ciclo: l’impatto degli ormoni —

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Ciclo e sport: dai dolori mestruali all’umore Alcuni studi hanno evidenziato che l’esercizio fisico…

Nella donna, inoltre, gli ormoni hanno un impatto anche sui livelli di forza e potenza. “Alcuni studi hanno evidenziato che l’esercizio fisico svolto durante le prime due settimane del ciclo può migliorare forza e potenza a causa dei livelli ormonali bassi. E questo, soprattutto per coloro che praticano sport a livello agonistico, può portare a miglioramenti importanti della performance”. Anche le fasi del ciclo influenzano l’attività fisica: “Il ciclo mestruale di una donna è articolato in quattro fasi: la fase mestruale, follicolare,

Donna in bici

Ciclo e sport: dai dolori mestruali all’umore Anche le fasi del ciclo influenzano l’attività fisica…

di ovulazione e luteale. Durante la fase mestruale, che dura in genere tra i 3 e i 7 giorni, i livelli di ormoni (estrogeni e progesterone) si riducono. Dopo questa fase, nelle due fasi successive si verifica un aumento degli estrogeni in circolo. Quindi, nella fase luteale, si ha un aumento del progesterone e un leggero aumento degli estrogeni, seguito poi da un calo degli ormoni e quindi dal ritorno del ciclo. In uno studio su donne sedentarie è emerso che negli allenamenti di resistenza la frequenza cardiaca successiva all’esercizio fisico era più bassa di quella precedente durante la fase mestruale, mentre era più alta in fase luteale. Il motivo sarebbe nel fatto che durante la fase luteale il cuore lavora un po’ più del normale e quindi si raggiunge una frequenza cardiaca più elevata più rapidamente”, spiega Eleonora. “Un altro studio ha anche scoperto che le prime due settimane del ciclo mestruale possono permetterti di sperimentare maggiori guadagni di forza e potenza a causa dei bassi livelli di ormoni femminili”.

Gli sport migliori contro i dolori mestruali —

Ciclo yoga

Ciclo e sport: dai dolori mestruali all’umore L’effetto rilassante di una pratica come lo yoga…

Per tutti questi motivi alcuni sport sono particolarmente indicati durante il ciclo mestruale. “Sicuramente una camminata leggera o un allenamento cardio leggero può essere utile, come anche attività come yoga e pilates, soprattutto nei due-tre giorni che precedono il ciclo. L’effetto rilassante di una pratica come lo yoga, in particolare, può aiutare a ridurre sintomi come crampi, tensione al seno, affaticamento muscolare e dolore”. Ma se una donna è abituata a praticare sport più intensi può tranquillamente continuare a farlo. “In assenza di disagi si può andare avanti con la propria routine. L’unica cosa importante è essere consapevoli delle regolazioni apportate dal proprio corpo durante questo periodo. Se ci si rende conto che il proprio corpo non si comporta come di solito, è bene concedersi una pausa e diminuire l’intensità dell’allenamento”, ci ricorda la Dott.ssa.

Detto questo, ci sono degli sport e degli esercizi che probabilmente sono più adatti di altri con il flusso mestruale. Vediamoli:

  • Camminata veloce o jogging (corsa leggera): si tratta di attività light che hanno un effetto cardiotonico e stimolante della circolazione.
  • Yoga: Ci sono specifici esercizi e posizioni yoga che potremmo definire antidolorifici naturali. Uno che ti proponiamo viene chiamato posizione del cobra (Bhujamgāsana): è un esercizio di Hatha yoga o yoga della longevità. Devi posizionarti prona, con le gambe unite e le braccia piegate in modo che le palme delle tue mani siano all’altezza del torace. Con movimento lento, inspirando, solleva la testa e poi di seguito il busto fino (possibilmente) alla vita, ma in modo che la fascia del basso addome resti aderente al suolo. Mantieni la posizione per qualche secondo, poi espirando ritorna giù. Ripeti l’esercizio tre volte. Praticata regolarmente, la posizione del cobra può alleviare crampi mestruali e gonfiore.
  • Nuoto: È uno degli sport più adatti contro la tensione da ciclo, perché l’acqua è elemento che induce una condizione di rilassamento, ti fa sentire leggera e a tuo agio. Nuota tranquillamente con il tampone interno, non interromperà il flusso e non ti provocherà emorragie dopo.
  • Bicicletta: Se pensi che sederti sul sellino e pedalare non possa che accentuare il tuo malessere, sappi che è proprio il
    Outdoor portrait of pretty young girl riding bike in a forest.

    Ciclo e sport: dai dolori mestruali all’umore puoi indossare tranquillamente il tuo assorbente più lungo…

    contrario. Intanto, puoi indossare tranquillamente il tuo assorbente più lungo e voluminoso, che fungerà da cuscinetto, e quindi quella che poteva apparire una penalizzazione, si rivela una risorsa. Poi, pedalando, produci endorfine, che ti fanno percepire meno il dolore, combatti la ritenzione idrica e ti godi la natura. Ovviamente puoi anche optare per la cyclette.

 

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♥Grazie Eleonora un grossissimo smack

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Dic 10, 2020 - Teatro Vanity    No Comments

VOGLIA DI TEATRO

pagine scritta Teatro

 

 

VOGLIA DI TEATRO

VOGLIA DI TEATRO

“Se la vista di cieli azzurri ti riempie di gioia, se le cose semplici della natura hanno un messaggio che tu comprendi, rallegrati, perché la tua anima è viva.”
Eleonora Duse

VOGLIA DI TEATRO

Sono sempre stata affascinata dagli spettacoli teatrali.

In questo particolare periodo li ho riscoperti in alcune notti insonni. Facendo zapping a orari improbabili spesso si trovano.

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DOCTOR HOUSE.... mon amour

VOGLIA DI TEATRO appollaiata sul divano me li gusto fino alla fine…

Una bella tisana e via appollaiata sul divano me li gusto fino alla fine facendo mattino. Alle volte particolarmente stanca e stravolta mi addormento. Al risveglio un caffè, una doccia e sono pronta al nuovo giorno. Non ho un genere particolare, il teatro mi piace tutto. Adoro i classici e la prosa. Ricordi di una bambina che sognava di calcare quelle tavole mentre rivedeva in tv i vecchi filmati che la RAI ogni tanto proponeva.

La piccola era affascinata da quei costumi e da quelle signore così raffinate ed eleganti.

Il palcoscenico, seppur in maniera amatoriale l’ho calcato anch’io anni fa.

Teatrattrice…

belle teatros

VOGLIA DI TEATRO controllavo ogni mio passo per paura che i tacchi da signora settecentesca mi finissero nelle sottane….

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VOGLIA DI TEATRO la monaca che con le consorelle recita le lodi….

ancora mi ricordo il cuore impazzito e la salivazione azzerata prima di recitare le mie piccole particine. Il terrore che avevo quando nelle recite in costume indossavo ampia gonna e relative (una volta sei, portando il guardinfante) sottogonne. Controllavo ogni mio passo per paura che i tacchi da signora settecentesca mi finissero nelle sottane.

La grande soddisfazione che provavo quando il regista si complimentava con me. Nel mio piccolo mi sentivo come la Duse e per diversi giorni ero come inebriata.

La vita come sempre, porta a prendere altre vie. Forse il teatro ha perso una grande attrice? Scherzo non sono mai andata aldilà di piccole parti.

L’amica dell’amica della protagonista, la cameriera, la monaca che con le consorelle recita le lodi e, da contraltare la donnina di strada che con fare audace adesca clienti.

Le serate passate in pizzeria dopo la recita, dove finalmente rilassati si rideva e si scherzava facendo mattino. Nonostante, da lì a poche ore il lavoro incombesse.

Teatramore…

Qualche piccolo flirt è nato su quelle tavole magiche.

belle si-tocca-i-capelli

VOGLIA DI TEATRO era tutto uno sbattere di ciglia, di capelli mai domi, una gonna...

Il cuore batteva all’impazzata per il protagonista in una delle compagnie in cui recitavo quando mi rivolgeva la parola. Era tutto uno sbattere di ciglia, di capelli mai domi, una gonna, continuamente aggiustata come fosse un’ancora di salvezza. Non gli ho mai confessato nulla. Forse avrò perso un’occasione?

belle elegante

VOGLIA DI TEATRO mi aggiravo tutta in tiro tra cavi e pulsanti…

Una cotta la presi pure per uno dei fonici. Io completamente ignorante in materia, mi aggiravo tutta in tiro tra cavi e pulsanti. Più di una volta sono caduta impigliando i miei tacchi nei fili, provocando le sue giuste lamentele.

belle e ludo monache

VOGLIA DI TEATRO un giorno s’incontrarono due monachelle che all’istante divennero grandi amiche…

Per ultimo non è un flirt, o forse è un amore tutto al femminile. Tra quelle scene un giorno s’incontrarono due monachelle che all’istante divennero grandi amiche. Una delle due diede all’altra la possibilità di essere una delle girls.

 

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Scusate care amiche se con questo piccolo excursus vi ho annoiato. Ricordi di un’attrice con tanti sogni e poco poco talento.

P.S. Invano ho cercato foto o filmati di quel periodo. Poi un flash, un ricordo e un pensiero… meglio che restino dove sono!!!

Se ancora li avrà.

 

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AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY

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AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY

Audrey“La differenza tra una dama e una fioraia non sta nel come si comportano, ma nel come vengono trattate…”

Audrey Hepburn – Eliza Doolittle

 

grace-kelly-1“L’emancipazione delle donne ha fatto perdere loro il mistero.”
Grace Kelly

 

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY

Lock-Down, questa parola è entrata prepotentemente nelle nostre vite mesi fa.

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Era un giorno di quelli; nervosa e dolorante (crampi e gonfiore a volontà, penso che mi capiate) come non mai mi ero ripromessa dopo aver fatto le consuete pulizie mattutine nel pomeriggio di riordinare gli appunti del blog che giacciono alla rinfusa da mesi sulla scrivania.

Da brava segretaria, mi ero messa in tiro per cercare un po’ di pace dal mio corpo. Gonna, camicetta e tacco. Inizio a separare gli articoli pubblicati da quelli in sospeso.

AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY… Inizio a separare gli articoli pubblicati da quelli in sospeso.

Che cosa trovo inaspettatamente, i fogli che avevo trascritto dagli appunti che avevo annotato a casa di Francy lo scorso autunno.

La mente seppur confusa dai continui regali inizia a ricordare. Una bella serata passata tra noi ragazze e Nadine (esperta di moda e di red-carpet) proveniente dalla terra d’Albione e grandissima amica di Francy.

Marcella ed io in perenne guerra amichevole tra la mia Audrey e la sua Grace con le altre quella sera ci abbeverammo al suo sapere.

Chiacchiere in libertà tra amiche/rivali.

Silenzio ragazze… parla Nadine.

La sua voce calda e fluente in inglese e in uno strano italiano c’incantò tutte.

Oggi avrebbero 90 anni ma il loro stile non invecchia

La Principessa e l’ex ballerina sono ancora due icone di eleganza.

AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY...

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY… La bionda e la mora. La principessa e la ballerina. La musa di Dior e quella di Givenchy.

La bionda e la mora. La principessa e la ballerina. La musa di Dior e quella di Givenchy. Se fossero ancora tra noi, Grace Kelly e Audrey Hepburn quest’anno (2019) compirebbero 90 anni (e c’è da scommettere che anche con le rughe in più ci incanterebbero lo stesso). Per festeggiarle, due mostre hanno appena aperto i battenti (2019): una a Granville, in Francia, dedicata a Grace in Dior, e l’altra a Bruxelles, che celebra la Audrey più intima e privata. Due leggende, due icone di stile che non potevano essere più diverse. Audrey figlia di una nobildonna olandese, Grace di un americano diventato milionario con la salsa di pomodoro, Audrey sempre sorridente, Grace altera e riservata. Audrey capace di osare pantaloni di vinile e occhialoni, Grace tutta twin set di cachemire e foulard da gran dama. Da una vita, il mondo si divide tra chi preferisce l’esile brunette e chi la principessa bionda.

LA “WASP” E L’EUROPEA

AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY...

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY… era profondamente europea, più libera, più moderna

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AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY.. con drappeggi e abiti che le lasciano le spalle nude

“Lo stile di Hepburn e di Kelly rispecchia in pieno la loro provenienza”, osserva l’esperta di moda Nadine. “Audrey cresciuta tra Amsterdam e Londra, era profondamente europea, più libera, più moderna. Mentre Grace, nata nell’alta borghesia wasp, era elegante nel senso tradizionale, quasi benpensante”. A Hollywood, la Kelly sfoggia abiti di scena che restano nella storia. A Montecarlo, Christian Dior la rende una dea classica, con drappeggi e abiti che le lasciano le spalle nude. Audrey, invece, segue due regole imprescindibili: scegliere mise che sottolineino il suo fisico, esile e innovare, sempre. “Abiti-scultura, pantaloni alla pescatora, scolli a barchetta: Givenchy la rese raffinata e originale” dice Nadine. “Grace era elegantissima, ma Audrey aveva una marcia in più: la conteporaneità”.

OCCHI, NASO, BOCCA

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AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY… poteva puntare su occhi da cerbiatta e un’espressività imbattibile. “Le donne adorano Audrey perché ha conservato un volto da ragazza per tutta la vita, anche quando aveva le rughe”,

AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY..

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY.. “Grace così altera, aveva un che di irraggiungibile. Ed è una cosa che fa impazzire gli uomini”.

“La bellezza, si sa, è fatta di mille fattori. Se però parliamo di proporzioni del viso, Grace era più bella di Audrey, con quella fronte alta, la bocca perfettamente disegnata, gli zigomi pieni”. A voler cercare il pelo nell’uovo, continua l’esperta, Hepburn aveva il naso allungato e le orecchie un po’ a sventola, ma poteva puntare su occhi da cerbiatta e un’espressività imbattibile. “Le donne adorano Audrey perché ha conservato un volto da ragazza per tutta la vita, anche quando aveva le rughe”, “Grace così altera, aveva un che di irraggiungibile. Ed è una cosa che fa impazzire gli uomini”.

 

I SEGRETI DEL ROSSETTO

AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY...

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY… Con quegli occhi verdi e la pelle perfetta Grace avrebbe potuto uscire anche struccata

AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY...

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY… Con un bel rossetto scarlatto, anche le sue labbra sottili facevano colpo”

“Se il make-up fosse politica, potremmo dire che Grace era una conservatrice e Audrey una progressista”, ride la nostra Nadine. Labbra color nude, ombretti chiari, quello della Kelly era un trucco bon ton come le sue acconciature, coi capelli che sfiorano le spalle. “La verità? Con quegli occhi verdi e la pelle perfetta Grace avrebbe potuto uscire anche struccata” sospira Nadine. La Hepburn, invece con ombretti e mascara gioca e si diverte: La riga di eye liner per sottolineare gli occhioni, le sopracciclia marcate, i tagli cortissimi… Audrey amava seguire la moda e sapeva cammuffare i difetti. Con un bel rossetto scarlatto, anche le sue labbra sottili facevano colpo”.

 

L’OMBRA DELLE NOZZE

Una cosa che accomuna le due attrici c’è: nessuna delle due ebbe un matrimonio davvero felice. Grace si sposa col principe Ranieri, ed è per tutta la vita. Audrey va a nozze due volte: con l’attore Mel Ferrer e con lo psichiatra italiano Andrea Dotti. “Le nozze di Grace avevano più a che fare col marketing che con l’amore: il principe voleva rilanciare Montecarlo e la Kelly, che aveva avuto molti amanti, si fidanzò con lui dopo averlo incontrato solo quattro volte” racconta Nadine.

 AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY.. nessuna delle due ebbe un matrimonio davvero felice

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY.. nessuna delle due ebbe un matrimonio davvero felice

AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY..

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY.. nessuna delle due ebbe un matrimonio davvero felice

Audrey, dal canto suo, era innamoratissima sia di Ferrer sia di Dotti. “Ma questi due uomini, in cui lei cercava la tenerezza paterna che non aveva mai avuto, la tradirono e la ferirono”. Se Grace scompare troppo presto, Audrey troverà l’amore a più di 50 anni accanto a Robert Walders, “Non ci siamo mai sposati, ma quello con Robert è il matrimonio più vero che io abbia mai avuto”, dirà.

 

IL FILM CULT DA RIVEDERE

AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY..

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY.. Grace esprime al meglio la sua carica erotica (trailer)

AUDREY & GRACE...GRACE & AUDREY..

AUDREY & GRACE…GRACE & AUDREY.. il film che raccoglie la quintessenza della Hepburn è Sabrina” (trailer)

“Tutti pensano a Colazione da Tiffany, ma il film che raccoglie la quintessenza della Hepburn è Sabrina, osserva la nostra esperta“Innocente, travolta dai sentimenti, capace di trasformarsi da ragazzina di provincia a donna sofisticata, in quelle scene c’è tutta Audrey”. Quanto alla Kelly, spiega, andate a rivedervi Caccia al ladro, “ È il film in cui Grace esprime al meglio la sua carica erotica. La sensualità con cui guarda Cary Grant sulla porta della camera d’albergo prima di baciarlo è da colpo al cuore”.

 

 

 

Pillole di dive

Audrey Pillole

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Lug 29, 2020 - Cose da donne    No Comments

IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE

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IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE

IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE

KimHo la cellulite, come quasi ogni altra donna di questo pianeta.
[I have cellulite, just like almost every other woman on the planet].
Kim Kardashian

IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE

Cellulite come affrontarla alcuni piccoli consigli dalla nostra dottoressa.

IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE

IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE… la pelle a buccia d’arancia

Non ci sono cure miracolose ma potete combatterla con tanta acqua e i cibi giusti, e sono anche buonissimi.Non ci siamo mai preoccupate della cellulite meno di quest’anno, altre erano (e sono) le priorità.

IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE...

IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE… all’uso eccessivo di abiti stretti e tacchi alti.

Ma ora la fatidica prova costume si profila all’orizzonte. La cura miracolosa contro la pelle a buccia d’arancia, si sa, non esiste: si forma a causa di una disfunzione della microcircolazione della massa adiposa dovuta a una dieta troppo ricca di grassi, ma anche a scarsa attività fisica e all’uso eccessivo di abiti stretti e tacchi alti. E una volta che c’è, mandarla via è un’impresa.

IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE...

IN VACANZA? ANDATECI SENZA CELLULITE… L’acqua è la più grande alleata, liscia o sotto forma di tisane e tè

 

L’acqua è la più grande alleata, liscia o sotto forma di tisane e tè. Ma esistono anche degli alimenti capaci di contrastarla: per le loro proprietà diuretiche e per il contenuto di fibre e di potassio: via libera allora a verdure a foglia verde, pomodori, asparagi, i diuretici per eccellenza, e zucchine, dal bassissimo apporto calorico (11 Kcal/100g).

Per la frutta possiamo puntare su anguria e fragole ma anche ananas, che contiene bromelina, enzima diuretico e antinfiammatorio, e frutti rossi che favoriscono la microcircolazione: Tra le carni, meglio quelle bianche, come il tacchino, magro ma ricco di potassio, utile a eliminare tossine e liquidi in eccesso. Per aumentare l’apporto di fibra, largo agli alimenti integrali, ai legumi e alla frutta secca:; E stop, o quasi a sale e zucchero: un piccolo sacrificio a fin di bene.

 

Un sentito ringraziamento alla D.ssa Giovanna (cara amica della Ludo)

Grazie

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Mag 13, 2020 - Cose da donne    No Comments

toglietemi tutto, ma non la mia borsa

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anna-karenina-recensione-18911-1280x16Anna Karenina, prima di buttarsi sotto il treno lancia sui binari la sua borsetta di velluto rosso. Una donna stanca della sua borsa è stanca della sua vita.
(Anna Johnson)

parliamo di…

toglietemi tutto, ma non la mia borsa

chissà che cosa avrebbero da dire gli psicologi su questo smisurato amore per le borse. Senza dubbio è l’accessorio di cui nessuna riesce a fare a meno. Capace al punto di contenere praticamente tutto..- dai trucci alla… nostra identità. Certo, anche gli occhiali da sole, lip gloss e rossetto non se la passano male nella classifica degli indispensabili.

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 Ma non toccateci la borsetta!

 

Quella di Mary Poppins è niente al confronto! Dalla mia borsa esce di tutto: dai documenti alle pinze per capelli, dal portafoglio ai trucchi

Antonella

 

toglietemi tutto, ma non la mia borsa

toglietemi tutto, ma non la mia borsa… mi dà la sicurezza di non aver bisogno di niente

 Io e la mia borsa siamo inseparabili:

mi dà la sicurezza di non aver bisogno di niente altro.

Anna

Sono schiava dei miei occhiali da sole:lì indosso sempre fino al tramontare del sole. Mi piace tenerli anche nei luoghi chiusi, perchè mi danno un senso di intimità.

Nonostante abbia gli “occhi da cerbiatta”, mi piace nascondermi e creare

toglietemi tutto, ma non la mia borsa...

toglietemi tutto, ma non la mia borsa… mi danno un senso di intimità

negli animi altrui un pò di mistero: i miei sunglasses total black sono così sexi. Li adoro.

Diletta

 

 

 

toglietemi tutto, ma non la mia borsa..

toglietemi tutto, ma non la mia borsa.. adoro sentire la mia bocca naturale

Sono “gloss trasparente dipendente” adoro sentire la mia bocca naturale e al tempo stesso irresistibile

Lorena

Anzichè uscire “senza” una certa cosa, io avevo

difficoltà a uscire “con” gli occhiali.

Se non potevo mettere le lenti a contatto, piuttosto stavo a casa.

Ora ho fatto l’intervento e sono felice.

Manuela

 

Senza il mio borsellino e la carta, mai: sono una spendacciona!

Patrizia

toglietemi tutto, ma non la mia borsa..

toglietemi tutto, ma non la mia borsa.. sono una spendacciona!

 

Più che la borsa, per me è indispensabile il rossetto (che può essere sanche un lucidalabbra o un burrocacao). Lo metto anche nel sottosella della mia bici!

Marella

 

Il mio ragazzo mi prende in giro per le dimensioni della mia borsa. In

toglietemi tutto, ma non la mia borsa..

toglietemi tutto, ma non la mia borsa.. la voglio grande perchè ci metto di tutto

effetti la voglio grande perchè ci metto di tutto, anche se così diventa pesante! Spesso mi suggeriscono di farne a meno, ci provo, ma poi torno indietro e la prendo su: è più forte di me

Elettra

(come ti capisco belle)

 

Senza occhiali, meglio se con lenti scure,

non sono me stessa, non esco.

Caterina

 

Grazie ragazze

 

….ora un paio di frasi celebri

 

Stanca di portare le mie borse a mano e di perderle, ci aggiunsi una striscia e le misi a tracolla.
(Coco Chanel)

 

Siamo disposti a spendere di più per una borsa che per una vacanza o una automobile – e vogliamo che il resto del mondo lo sappia.
(Caroline Cox)

 

Le palle per gli uomini sono come le borse per le donne: è solo una borsa ma ci sentiremmo nude senza.
(Sex & City)

 

La maggior parte delle donne hanno tra 30 e 60 borse, ma utilizzano solo uno o due di esse.
(Ann Sullivan)

p.s. se volete parlare delle vostre borse i commenti sono a vostra disposizione

grazie belle

 

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Gen 10, 2020 - Cinema Vanity    No Comments

DOCTOR HOUSE…. mon amour

Peova Cinema CINEMA/TV

DOCTOR HOUSE.... mon amour

DOCTOR HOUSE…. mon amour

 

 DOCTOR HOUSE.... mon amour

DOCTOR HOUSE…. mon amour

 

 

“- Cuddy: È necessario il camice.
– House: Per me è necessario del sesso sfrenato con una donna molto più giovane di te, la metà dei tuoi anni.”

 

DOCTOR HOUSE…. mon amour

Confesso ragazze/signore l’ho scoperto tardi, ma ora me ne sono proprio innamorata.

Tanto ne avevo sentito parlare, ma mai l’avevo visto.

…Come i grandi amori tutto è iniziato casualmente

…devo ringraziare le gonne della Cuddy!

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Pomeriggio, lavoro finito accendo la tv, stanca e pure annoiata comincio a saltare tra un canale e l’altro.

Finisco sul 20.

DOCTOR HOUSE.... mon amour

DOCTOR HOUSE…. mon amour Wilson cerca in tutte le maniere di creare una storia tra House e la Cuddy,…

Ecco che mi appare una graziosa signora in una deliziosa longuette rosa, i miei occhi si posano sulla gonna bella bella bella.

Si china per raccogliere qualcosa e… una voce maschile.

“Non porti le mutandine, la gonna è così aderente che si vede tutto.”

La signora imbarazzata, (era nel bel mezzo di una corsia d’entrata di un’Ospedale) si risistema e se ne va. Vedere clip iniziale!

Ecco appare lui e il suo bastone.

DOCTOR HOUSE.... mon amour

DOCTOR HOUSE…. mon amour Mi appollaio allora sul divano… e ne sono rapita.

Tra me e me penso che gran zotico!

Comincio allora incuriosita a guardare. Passo nel volgere di poco tempo da un sentimento di antipatia verso di lui, a uno di quasi ammirazione per l’originalità di questo personaggio.

Mi appollaio allora sul divano con la tradizionale vaschetta di gelato consolatoria, (non è un gran momento) e ne sono rapita.

Una serie infinita di battute, talvolta argute, altre volte irreali, ma semplicemente irresistibili.

Vengo così a conoscere il famoso Dottor House.

(tante amiche me ne avevano parlato)

Piacere belle.

 

La dottoressa si chiama Cuddy.

Piacere belle.

 

Deliziosi i loro battibecchi, sempre all’insegna di una pungente ironia. Forse è l’unica che riesce a tener testa al nostro Dottore.

Seguendo la trama scopro che sono vecchi compagni di università; racchiusi ormai da anni in una scintilla che non si accende, sia per una ritrosia o per meglio dire quasi misoginia di House, sia per una Cuddy alle volte troppo perfettina.

Che cosa fa allora in nostro Dottore.

DOCTOR HOUSE.... mon amour

DOCTOR HOUSE…. mon amour deliziosi i loro battibecchi, sempre all’insegna di una pungente ironia.

Sfoga la sua frustrazione sui suoi sottoposti “il suo Team”. Dottori già di un certo livello ma disposti a subire le più feroci battute e maldicenze, pur di abbeverarsi alla fonte di cotanto luminare.

DOCTOR HOUSE.... mon amour

DOCTOR HOUSE…. mon amour questo strano personaggio nel suo campo è un genio….

Essì è proprio così, questo strano personaggio nel suo campo è un genio. Alla fine la soluzione per risolvere anche i casi più complicati, arriva sempre. Basta uno sguardo, una parola detta da un’assistente, il cadere di un oggetto o la sua sola percezione e…oplà la matassa che sembrava impossibile da sbrogliare, appare invece bella risolta.

Neanche i pazienti sono esenti dai continui cambi d’umore del nostro dottore. In particolar modo sono tartassati quelli che la dottoressa Cuddy gli assegna come punizione riguardo ad alcune sue inadempienze o per meglio dire intemperanze che compie durante l’orario di lavoro. Costoro si ritrovano il loro problema risolto sì, ma ne escono dagli ambulatori completamente stralunati o scioccati.

DOCTOR HOUSE.... mon amour

DOCTOR HOUSE…. mon amou….

A completare il cast; abbiamo il dottor Wilson, vecchio amico sia di House sia della Cuddy sin dai tempi universitari. Dottore specializzato in oncologia, cui il nostro ogni tanto chiede dei consulti, che spesso e volentieri costano a Wilson delle feroci battute o degli scherzi alle volte veramente cattivi. Chiaro esempio può essere il continuo tentativo di House di boicottare le relazioni sentimentali dell’oncologo. Spesso facendosi trovare agli appuntamenti di quest’ultimo con l’intento spesso di boicottare la tentata conquista.

DOCTOR HOUSE.... mon amou....

DOCTOR HOUSE…. mon amou…. il dottor Wilson, vecchio amico sia di House sia della Cuddy

Da contraltare il dottor Wilson agisce come coscienza di House. I continui casini che spesso e volentieri si crea il nostro Dottore, sono mitigati spesso dai brillanti consigli dell’amico.

Wilson cerca in tutte le maniere di creare una storia tra House e la Cuddy, ma a parte un breve liaison i due continuano in un gioco di detto non detto senza alcun costrutto.

Mi sono limitata solo a una mia considerazione generica, non ho voluto in questo post approfondire la storia data la grandissima popolarità della serie, in rete decine di persone hanno già realizzato post o recensioni molto più dettagliate.

 

Considerazioni finali

Spesso le diagnosi mi sono incomprensibili, o per meglio dire le intuizioni del nostro Genio. È la stessa situazione in cui mi ritrovo quando guardavo Suits.

MA CHE GIORNATA–PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P.1La fine arriva e boh; però mi diverte un sacco.

Una piccola negatività in me stessa; le patologie dei pazienti diventano le mie.

Sarò un po’ ipocondriaca!

Grazie belle

P.S. Ultimamente anzi ormai da pareccho tempo non riesco più a seguirlo per motivi personali. Non vedo l’ora; sperando che non sia finito di riappollaiarmi con il mio bel dottore.

 

 

DOCTOR HOUSE… mom amour

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Nov 8, 2019 - Cose da donne    No Comments

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

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Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

 

gloria-steinem“Se si suppone che le donne siano meno razionali e più emotive all’inizio del proprio ciclo mestruale quando l’ormone femminile è al suo livello più basso, allora perché non è logico dire che, in quei pochi giorni, le donne si comportino in modo molto uguale a quello in cui gli uomini si comportano durante tutto il mese?”
Gloria Steinem

 

 

Ahia ai Ahia ai quei giorni!!!!

Tante croci e nessuna delizia per tutte noi.

Ho trovato questo interessante articolo su una rivista.

Spero possa aiutare tutte a conoscersi meglio.

 

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Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

I motivi  dei nostri cambiamenti durante il ciclo

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Quante volte vi sarà capitato, durante o prima del ciclo mestruale di sentirvi gonfie e goffe?

Di guardarvi per di più allo specchio e trovare capelli in rivolta, che non trovano piega e pace, e una pelle asfittica refrattaria persino al make-up.

Bene, ho una cattiva e una buona notizia: la prima è che in effetti non è stata un’illusione ottica la zip della gonna o del jeans che stentava a chiudersi vi comunica che il vostro addome con buona probabilità è effettivamente lievitato, la seconda è che la pessima percezione legata al proprio fisico è parecchio influenzata dagli ormoni mestruali.

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo… la seconda è che la pessima percezione legata al proprio fisico è parecchio influenzata dagli ormoni mestruali…..

A cambiare non è soltanto l’impressione che abbiamo del nostro corpo, ma anche e soprattutto il rapporto che instauriamo con il cibo, una dipendenza emotiva che diviene talvolta conflittuale.

Nessun panico se nel periodo mestruale entrate in conflitto con lo specchio e l’immagine che vi restituisce.

Se da un lato siamo spinte a mangiare e sentiamo aumentare esponenzialmente il senso di fame, dall’altra vederci gonfie, con la consapevolezza di avvicinarci al cibo non per fame, ma per gola, causa un senso di colpa, capace di ingabbiarci in un circolo vizioso fatto di fame emotiva, soddisfacimento e conseguente frustrazione.

Tutto ciò viene spiegato dalla fluttuazione ormonale che, stimolando l’appetito, genera un approccio più emotivo con l’alimentazione, responsabile del senso di colpa e della percezione distorta del nostro corpo.

Nei giorni che accompagnano il ciclo tendiamo a vederci più brutte

Una strategia per evitare di cadere in tentazione, accontentando i picchi di fame nervosa, rispondendo agli input del nostro cervello con snack e dolciumi è contrastarli con una corretta alimentazione.

Il primo suggerimento è alternare carboidrati e proteine, prediligendo le prime a pranzo, e preoccupandosi di garantire all’organismo i livelli di energia di cui necessita, ma soprattutto dare ritmo ai pasti con sani spuntini, rispettando gli orari evitando di arrivare affamate a tavola.

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo… Riassumendo dunque non soltanto, “in quei giorni”, tendiamo a vederci in maniera distorta…

Un altro segreto è inserire nella nostra dieta farine non raffinate, carboidrati complessi a lento rilascio di zuccheri, che orffrono un prolungato senso di sazietà.

Possiamo notare inoltre come il ciclCiclo Orianao mestruale sia suddiviso in due fasi: una precedente l’ovulazione, ovvero la fase follicolare (che coincide con il periodo fertile), e una immediatamente successiva, la fase luteale: Se nella prima prevalgono gli estrogeni, pertanto possiamo piacevolmente ammirare come la nostra pelle raggiunga l’apice del proprio splendore, nella seconda fase (dall’ovulazione alla mestruazione) abbiamo un picco della produzione di progesterone: ciò comporta oltre a un aumento del senso di fame, un notevole peggioramento della grana della pelle, caratterizzata da lucidità e maggiore produzione di sebo.

Queste oscillazioni influenzano anche altri ormoni come la prolattina, responsabile dell’eccessiva ritenzione idrica, visibile soprattutto sulle gambe, causando pesantezza e gonfiore dei piedi. Gonfiore addominale, pesantezza alle gambe, stanchezza, mal di schiena, ritenzione idrica, sono alcuni dei sintomi che accompagnano “quei giorni”.

Per eliminre l’accumolo di liquidi il consiglio è bere molto e consumare tanta frutta e verdura, riducendo inoltre la quantità di sale utilizzato in cucina.

Attenzione a non esagerare:bere fa indubbiamente bene, ma non forzatevi a farlo, l’organismo elimina l’acqua in eccesso, ma durante il periodo mestruale, questo processo tende a bloccarsi e i liquidi restano.

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo….Sono innumerevoli e diversi i sintomi che accompagnano il ciclo…

Sono innumerevoli e diversi i sintomi che accompagnano il ciclo ed intervengono a creare un generale stato di irritabilità: gonfiore addominale, crampi, in alcuni casi anche molto forti da costringerci a letto, tensione al seno, mal di schiena, pelle grassa, così tanto da poter parlare di una vera e propria sindrome premestruale che colpisce addirittura i ¾ delle donne.

Un altro sintomo tra i più comuni e fatsidiosi può essere la stipsi, pertanto se vi sentite gonfie una delle tante cause temporanea potrebbe essere, non soltanto l’odiata ritenzione idrica, ma un aumento del contenuto medio dell’intestino.

Riassumendo dunque non soltanto, “in quei giorni”, tendiamo a vederci in maniera distorta, amplificando ogni imperfezione, ma in effetti più indici contribuiscono a determinare un rapido aumento di peso, stimato tra uno, due chili.

Frequente nel periodo mestruale è un fastidioso gonfiore addominale.

Per contrastare il senso di pesantezza e irritabilità l’ideale sarebbe assumere integratori a base di magnesio, quest’ultimo aumenta la resistenza alla fatica, i livelli di concentrazione, energia e soprattutto regola l’umore ( e non allontana i nostri uomini).

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo… gonfiore addominale, crampi, in alcuni casi anche molto forti da costringerci a letto….

In definitiva consoliamoci dal fatto che nessuno di questi malesseri sarà definitivo e, di tanto in tanto, coccoliamoci con un gustoso cioccolatino fondente che, oltre aumentare i livelli di serotonina nel sangue, come lessi un po’ di tempo fa su un magnete, non c’è niente che non possa risolvere.

 

 

Consigli e… coccole

  1. Muoviti! Non c’è bisogno di sovraccaricare il tuo fisico, ma un po’ di esercizio da leggero a moderato all’aria aperta, come camminare, andare in bicicletta o nuotare, spesso può fare miracoli. Il movimento ha un effetto positivo sul benessere e favorisce lo stretching dei muscoli addominali, che contribuisce ad alleviare i crampi.
  2. Rilassati e alza il riscaldamento!Mettiti una borsa dell’acqua calda sull’addome, mentre sei sdraiata sul divano, oppure fai una doccia o un bagno caldo per migliorare la circolazione. Il calore dilata i vasi sanguini e rilassa il corpo.
  3. Coccolati e tirati su! Prenditi il tempo di uscire con gli amici o guardare il tuo film preferito. Concediti cibi gustosi e sani. A proposito, la cioccolata fondente contribuisce a ridurre i crampi e stimola i livelli di serotonina.
  4. Stai alla larga dal caffè Anche se il caffè quotidiano può sembrarti la cosa più naturale del mondo, è meglio evitare questa bevanda durante il ciclo. La caffeina contrae i vasi sanguigni, peggiorando i crampi.
  5. Dormi a sufficienza! Ci sono molti motivi per cui dormire è importante: mantenere i livelli ormonali e glicemici corretti e dare al tuo organismo il tempo di riparare se stesso. Fai un sonnellino rigenerante per riprendere le forze nel pomeriggio. La borsa dell’acqua calda o un termo-cuscino possono rendere più facile prendere sonno.

Grazie

belle

 

50s

 

 

 

 

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Ago 14, 2019 - Benessere e Salute    No Comments

GUARDAROBA A CONFRONTO DONNA Vs UOMO P. 2

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GUARDAROBA A CONFRONTO DONNA Vs UOMO P. 2

GUARDAROBA A CONFRONTO DONNA Vs UOMO P. 2

Carrie-Bradshaw-2Ed eccomi di nuovo con il solito problema: un armadio di vestiti e niente da mettermi.
Carrie Bradshaw, nella serie tv Sex & city

 

 GUARDAROBA A CONFRONTO DONNA Vs UOMO P. 2

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Ecco ora tocca a noi essere giudicate!

Prefazione

Serata di fine anno indossavo una gonna longuette in pelle… (vedere P. 1.)

 

Maschietti

Pavidi i signori, su un biglietto troviamo scritto:

GUARDAROBA A CONFRONTO - Uomo vs. Donna P. 2

voglio la donna con la gonna! La mia longuette ringrazia…. GUARDAROBA A CONFRONTO – Uomo vs. Donna p. 2

Apprezzo tutto nel guardaroba di una donna; sono per la massima libertà di look, quello che può darmi fastidio sono gli abbinamenti sbagliati. Ci guardiamo sorprese, quale signor marito avrà scritto questo! Io essendo al momento (piuttosto lungo il momento) single invidio la fortunata.

Sorriso d’intesa tutto al femminile come a porre l’accento, visto siamo noi le più forti.

Cadiamo subito dalla nuvola che c’eravamo create!

Un biglietto lunghissimo, come avrà fatto a scriverlo così velocemente.

GUARDAROBA A CONFRONTO - Uomo vs. Donna p. 2

naturali con uno smalto neutro o trasparente…. GUARDAROBA A CONFRONTO – Uomo vs. Donna p. 2

Zeppe totalmente bocciate, unghie lunghe specie se esasperate da estensioni artificiali con accostamenti con colori o tonalità diverse. Preferisco quelle naturali con uno smalto neutro o trasparente. Finito, nemmeno per sogno. Gonna troppo corta, mi sento salva stretta nella mia longuette.

Jeans attillati, orribili quelli a vita alta. Certi modelli ascellari proprio non si possono vedere. Uno sguardo fulminante di Ludo verso il marito ci fa capire chi possa avere scritto.

Collant li trovo brutti, meglio le calze sono così sensuali.

GUARDAROBA A CONFRONTO - Uomo vs. Donna p. 2

era un continuo nascondermi e alzare la gonna per vedere se erano fissate bene…. GUARDAROBA A CONFRONTO – Uomo vs. Donna p. 2

Divagazione sul tema, porto di solito i collant, le poche volte che ho messo le calze, le autoreggenti mi scendevano, non parliamo con il reggicalze, le poche volte che l’ho indossato era un continuo nascondermi e alzare la gonna per vedere se erano fissate bene.

I tatuaggi, non sopporto come le donne riempiano il loro corpo come fosse un muro di periferia (testuali parole). I pantaloni palazzo e pantaloncini vari, voglio la donna con la gonna! La mia longuette ringrazia.

Che poeti questi maschi.

Terzo biglietto.

Subito pensiamo tutte che è stato scritto dal marito di Francy. Non sopporto i jeans, e via con la lode alla sottoscritta come a inizio gioco.

The last but not list.

GUARDAROBA A CONFRONTO DONNA Vs UOMO P. 2

Se soffrite ricordate il motto (se bella vuoi apparire… GUARDAROBA A CONFRONTO DONNA Vs UOMO P. 2

Scarpe basse, vi vorrei sempre in tacco 11/12. Se soffrite ricordate il motto (se bella vuoi apparire…). No assoluto alle ballerine, uccidono la femminilità. Orrore anche per il pigiama di flanella e i pantaloni a zampa.

Forse come ho detto nel post precedente ho salvato un matrimonio. Però è stato piacevole questo incontro tra galassie così distanti…

Partecipanti al gioco.

Francy con marito Claudio

Ludo con marito Fabrizio

Marcella con marito Nicola

Lory (amica di Marcella) con marito Antonio

belle single50s

 

 

 

 

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Giu 5, 2019 - Fashion Vanity    No Comments

Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

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È il corallo la tinta da indossare quest’anno

Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

images-1Quando smetterò di fare la modella? Dipende dall’efficacia della mia crema antirughe.
Heidi Klum

 

 

 

Brioso, vitaminico, vibrante. Non è né rosso né rosa e ha il pregio di rendere elegante ogni look

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Francy la nostra cara amica grandissima appassionata di moda e di nuove tendenze

ha avuto le ultime dritte dalla sua e ora possiamo dire anche nostra amica Nadine.

Mentre stavamo cazzeggiando tra noi nel nostro solito incontro del mercoledì sera, ricordando con un pizzico di nostalgia e sana ironia di vecchie avventure in attesa del suo arrivo. Francy, la perenne ritardataria, così la chiamiamo.

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È stato quello l’unico argomento della serata, con un’unica oratrice. Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

Al suo arrivo, era come fosse arrivato tra noi un tornado. Sottobraccio diverse riviste rigorosamente in inglese e lo smart phone pieno di video. Living Coral è stata la parola “chiave” della serata.

Per chi non lo sapesse, è l’ultima tendenza in fatto di colore da Pantone (io e le girls lo abbiamo imparato a nostre spese). È stato quello l’unico argomento della serata, con un’unica oratrice.

Arrivata a casa completamente rimbambita, ho preso un cachet e poi a nanna.

Finito qua… per niente!

Come al solito mi sono lasciata infinocchiare, risultato il sabato sera ero a casa con i piedi gonfi e doloranti.

Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

sabato sera ero a casa con i piedi gonfi e doloranti…. Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

Girate voi la città tutto il pomeriggio alla ricerca del Living Coral in tacco 11 e gonna stretta (quelle sono mie mancanze lo ammetto).

Risultato: Francy devo ammetterlo ha fatto ottimi acquisti, una gonna longuette e un paio di pantaloni a vita alta tutto rigorosamente Coral. Io una sottoveste non coral.

Passata la stanchezza, indossata la sottoveste appena comprata per vedere come mi stava e… diminuito il dolore in tarda serata, ho fatto ricerche in rete sul Coral.

L’articolo trovato, l’ho riportato qua sotto.

 

Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

È il corallo la tinta da indossare quest’anno

Non è propriamente un rosso né un arancio e neppure un rosa. Non né pastello né fluo, ma si fa notare con la sua dolcezza e il suo calore.

Si chiama Living coral numero 16-1546e, se vogliamo essere a la page, dobbiamo indossarlo!

L’ha decretato Pantone, l’azienda americana massima autorità mondiale in fatto di colore da cui attingono i settori della moda e del design. Living coral è la nuance dell’anno. La ragione: “È rassicurante, si manifesta nella natura che ci circonda e ha una forte presenza sui social media. Ha un’essenza briosa e incoraggia a fare le cose con uno spirito leggero.

Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

Insomma questa cromia ha davvero tutto per piacere….Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

Simboleggia il nostro bisogno di ottimismo e di ricerca di gioia”. Insomma questa cromia ha davvero tutto per piacere. È democratica: si adatta a bionde e more, esaltando sia i capelli chiari e l’incarnato delicato sia le pelli ambrate con chiome brune. Poi dà sensazione di energia, è dedicata alla natura e alla protezione dell’ambiente, coniuga il moderno con il vintage, è piena di sfumature e… porta fortuna. Da sempre infatti il corallo nei gioielli, è benaugurante sia da solo, sia abbinato all’onice, a turchesi o ametiste. Ed è pure regale, non a caso Letizia di Spagna l’ha indossato spesso, ancora prima che si imponesse con vigore nella moda.

Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

Il risultato è un mood fresco e femminile….Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

Per vedere questo effervescente colore dal vivo dovremmo immergerci nelle acque limpide del Mar Mediterraneo. In alternativa possiamo “accontentarci di un tramonto, frugare tra rossetti e smalti – lì c’è di sicuro la sfumatura perfetta- o, ancora, prendere spunto dalle passerelle.

C’è l’imbarazzo della scelta. Da Chanel a Vivetta, da Roberto Cavalli a Luisa Beccaria: tutte le principali maison si sono cimentate con questa nuance, trasformandola ora in abiti supersexi ora in mise romantiche, scultoree e portabili a ogni età. In ogni situazione, Living coral, del resto ha un grande merito: sa rendere elegante qualsiasi capo dal tailleur più sportivo all’abito da red carpet. Ed è perfetto anche per look dal fascino boudoir per abiti in seta morbida ad effetto sottoveste e lingerie. La seduzione è garantita.

Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

per abiti in seta morbida ad effetto sottoveste e lingerie….Dagli abissi NASCE IL COLORE DELLA FELICITÀ

Come si porta? Con le fantasie tapestry (ad arazzo) e geometriche che si rifanno agli anni settanta. Sì anche in coppia con tutte le sfumature dell’azzurro, altro grand trend di stagione, o del verde acqua. Il risultato è un mood fresco e femminile, che vi conquisterà! Altri accostamenti consigliati sono quelli con le tinte neutre come il crema, il beige o il bianco o in contrasto con il nero. Monochrome, invece, sta meglio alle more, vedi lady eleganza Amal Alamuddin Clooney, che non sbaglia mai un colpo. In una serata speciale, nella declinazione più rosa, sognate, catturerà sguardi d’ammirazione: uniteci un po’ di oro e argento e vi trasformerete in moderne dee.

Dagli outfit fino ai capelli: il corallo è richiestissimo nei saloni dei parrucchieri perché intercetta la frizzante atmosfera primaverile. Bellissimo e trendy, sembra creato al Festival di Coachella, che si sta svolgendo in questi giorni in California – appuntamento ormai fisso per la scena musicale e lo stile – ed è perfetto per il mare e le vacanze. Via libera, dunque alle chiome lunghe e aranciate, che raccolgono anche bagliori color della pesca.

A meraviglia vanno anche gli accessori: sandali, borse & C. sono capaci di accendere e ravvivare ogni look e pure l’ultimo modello di Iphone, che in versione living coral , è il più gettonato. Pronte a fare shopping? E, perché no, a dare un bacio modaiolo? È boom di lipstick scintillanti come un frutto candito e di gloss traslucidi come sorbetti. Tutti aranciati, ovviamente.

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Apr 17, 2019 - Fashion Vanity    No Comments

STORIA DI DONNA Regine in guerra p. 2

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Elisabeth Arden Vs. Helena Rubinstein

STORIA DI DONNA Regine in guerra p. 2

“Tieniti stretta la vita e la giovinezza.”
ELIZABETH ARDEN

Ho sempre pensato che una donna ha diritto di trattare l’argomento età con una certa ambiguità HELENA RUBINSTEIN

Continua la nostra guerra al femminile, ecco la seconda parte dell’articolo da me trovato e tradotto con il grande aiuto del mio amore, la mia Ludo. Ancora grazie tesoro.

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STORIA DI DONNA Regine in guerra p. 2

 

STORIA DI DONNA Regine in guerra p. 2

“Lavorare per Helena Rubinstein era come vivere dentro una porta girevole”… STORIA DI DONNA Regine in guerra p. 2

Madame aveva amato di vera passione.

Tim, ex giornalista che l’aveva aiutata molto nei suoi inizi australiani e poi si era messo a fare il letterato, e aveva resistito per decenni ai suoi tradimenti, mettendo al mondo con lui due figli, prima di decidersi al divorzio, come la rivale, per gli stessi motivi, aveva fatto tempo prima. Si risposeranno entrambe con due principi russi, o sedicenti tali. Elisabeth molto infelicemente con un omosessuale che la notte delle nozze si porterà a letto un amico e verrà sbattuto fuori dei casa dai suoi avvocati nel giro di pochi mesi, la seconda molto felicemente con un georgiano più giovane di lei di 23 anni che morirà prematuramente. La lista delle differenze e dei punti in comune tra le signore potrebbe continuare all’infinito. Miss Arden mangiava come un uccellino, Madame amava le uova, le cosce di pollo e il formaggio. Miss Arden cambiava medico ogni mese, Madame si trascurava, salvo poi crollare e farsi ricoverare in una clinica europea. Entrambe erano insonni croniche, ma Miss Arden passava la notte a telefonare ai collaboratori (“Solo per due chiacchiere, caro”, sussurrava alla cornetta), mentre Madame si imbottiva di sonniferi e si metteva a letto alle dieci. Entrambe strapazzavano i loro dipendenti. “Lavorare per Helena Rubinstein era come vivere dentro una porta girevole”, ha dichiarato uno di loro. Un altro ricorda che Elisabeth era capace di interrompere una riunione di lavoro alle tre del pomeriggio per andare in aereo a vedere una corsa di cavalli e poi tornare alle 19, sedersi davanti ai poveretti che non avevano osato muoversi dal tavolo e sorridere: “Dove eravamo rimasti?”.

“Il collo è importante.

E va massaggiato solo con movimenti

in su, su, su.

Che alzino la faccia”

Helena Rubinstein

Avevano hobby molto diversi, Elisabeth era pazza per i cavalli, che allevava in America e in Irlanda e faceva correre con successo. Nelle stalle dei suoi “bambini erano disposte piante per ossigenare l’ambiente, altoparlanti per diffondere musica, e si facevano massaggi ai garretti con la famosa Eight Hour Cream.

STORIA DI DONNA Regine in guerra p. 2

Elisabeth aveva fatto lezione di dizione per ottenere la sua leggendaria voce flautata… STORIA DI DONNA Regine in guerra p. 2

Ovviamente le fruste erano vietate, e allevatori e fantini erano assunti e licenziati a ritmo frenetico. Helena invece, collezionava cappelli, gioielli e arte. Aveva così tanti gioielli che una collaboratrice era incaricata di riporli la sera in una cassettiera con etichette in ordine alfabetico, da A per ametiste a Z per zaffiri, e tendeva a indossarli tutti insieme, senza curarsi dell’effetto. Cecil Beaton ricordava con orrore una delle prime sedute di foto con lei: “Una vecchia rana polacca con indosso un casco di gioielli….”. Aveva anche una collezione di arte moderna e africana già leggendaria, spesso esposta nei musei di tutto il mondo E quando voleva essere sicura di vincere al bridge, l’unica cosa che riusciva a tenerla sveglia la sera, metteva al tavolo una delle sue statue africane più terribili, ornata di capelli umani per innervosire gli avversari. Elisabeth aveva paura di stare sola e si circondava sempre di amici, soprattutto nella sua meravigliosa tenuta beaty farm di Maine Chance, dove gli ospiti venivano coccolati con massaggi yoga, spremute vitaminiche e peeling. Helena odiava le feste, e passava le serate in casa. Elisabeth aveva fatto lezione di dizione per ottenere la sua leggendaria voce flautata. Helena faceva ridere i giornalisti con il suo accento polacco.

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Elisabeth aveva paura di stare sola e si circondava sempre di amici… STORIA DI DONNA Regine in guerra p. 2

Entrambe tenevano di persona i rapporti con la stampa: Elisabeth intrecciando amicizie altolocate, Helena distribuendo gioielli e denaro (“Non pagano niente in quei giornali”, borbottava allungando le grosse buste piene di soldi in contanti). Entrambe, infine, morirono molto anziane, a un anno di distanza, Helena nel 1965 ed Elisabeth nel 1966. Miss Arden per seconda, e così si tolse la soddisfazione di far fermare la Limousine davanti al salone della rivale per simulare un sospiro davanti ai giornalisti di turno. Non sapeva che pochi mesi dopo, al suo funerale, mentre toccava a lei giacere nella bara, avvolta in un abito rosa confetto di Oscar de la Renta (era il suo colore feticcio: prima dei ricevimenti di lavoro si faceva precedere da un telegramma in cui annunciava che si sarebbe vestita in rosa e che le mogli dei collaboratori erano pregate di presentarsi in nero), Estée Lauder, una delle tante rivali che né lei né Madame avevano saputo notare, troppo accecate dalla loro guerra personale, si sarebbe fermata per dichiarare ai giornalisti…

“E’ finita un’epoca”.

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si sarebbe fermata per dichiarare ai giornalisti… STORIA DI DONNA Regine in guerra p. 2

Ancora grazie tesoro, e grazie a tutte/i voi e…  auguroni di una Buona Pasqua

belle

50s

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