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Ott 27, 2015 - Cucina    1 Comment

CUCINA LE RICETTE Branzino al forno con mistura di pomodorini

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virginia-woolf“Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene se non si ha mangiato bene”

Virginia Woolf

 

 

 

 

Chef woman.Invitate parenti ed amici per un secondo piatto gustosissimo e facile da preparare.

°Difficoltà: Facile 

Tempo di preparazione: 25 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Ingredienti (per 4 persone) :

• 4 tranci di branzino da 200 gr
• 200 gr di pomodorini
• 300 gr di zucchine
• 2 cucchiai di succo d’arancia
• olio extravergine d’oliva
• sale e pepe

Preparazione:

Portate il forno ad una temperatura di 180 gradi.

In una teglia coperta di carta forno, disponete le zucchine spuntate e tagliate a lamelle con la mandolina. Aggiungete olio e sale a piccole dosi.Happy young housewife making christmas cookies in kitchen

Anche i tranci di branzino vanno disposti in una teglia analoga..

In una ciotola sbattete con una frusta un cucchiaio di succo d’arancia, uno di olio, un pizzico di sale e poi con questa cremina spennellate il branzino.

Mettete le 2 teglie in forno per 20 minuti circa.

Frullate con 2 cucchiai d’olio, sale e pepe, i pomodorini tagliati prima a pezzetti

I residui di buccia ottenuti, eliminateli filtrando la cremina ottenuta. Aggiungete un altro cucchiaio d’olio e il succo d’arancia rimasto e frullare.

Servite il branzino nel piatto con le zucchine e guarnitelo a vostro piacimento con i pomodorini.

 

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Ott 22, 2015 - Cucina    No Comments

CUCINA Pillole di Storia

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harriet-van-horne-3Cucinare è come amare, o ci si abbandona completamente o si rinuncia.

Harriet Van Horne

 

 

 

 

 

La più antica forma di cucina primitiva dall’uomo era la semplice cottura del cibo: dapprima la carne era arrostita direttamente sulla fiamma del fuoco, poi si passò alla cottura in buche del terreno dove la carne e le verdure erano cucinate al vapore.

Poi questi cibi vennero cotti i pietre concave e solo nel Neolitico inferiore vennero introdotti i cereali ed il pane non lievitato.

Soltanto in EGITTO venne scoperta la lievitazione del pane e di conseguenza apparvero anche le bevande alcooliche fermentate (birra, vino). Naturalmente le classi sociali meno abbienti continuarono a lungo a nutrirsi di paneantica_grecia azimo, mentre quello lievitato con dolci a base di uova, miele e latte erano solo per le caste sociali elevate. I canali e le paludi del Nilo poi erano ricchi di pesci (anguille, carpe e pesce persico) che si consumavano sia salati che essicati. Gli egizi poi non gradivano carne suina, prediligevano carne ovina e caprina.

La CUCINA GRECA, al contrario, era ricca di carne di maiale e selvaggina sia lessata che arrostita allo spiedo ed accompagnata con salse; Anche il pesce era largamente consumato sia fritto che cotto alla brace.

La CUCINA ROMANA inizialmente semplice e rudimentale divenne esotica durante l’età imperiale. Parassita-bigSia le carni (manzo, maiale, cinghiale) erano cucinati con spezie udorose e ricoperti con miele, mosto e vino aromatico.
Anche nel MEDIOEVO non si abbandonò l’abitudine di lessare le carni prima di arrostirle per poi riccoprirle con spezie. In seguito la cucina ritornò al livello di quella dell’età romana riscoprendo le carni cotte al forno o in umido sempre condite con miscele di erbe e spezie; si introdusse anche il consumo di verdure e l’utilizzo di salse meno saporite e più sobrie. Tale tipo di cucina verrà poi adottata nel periodo umanistico sostenuta anche da principi medici e dietetici.

Nel RINASCIMENTO si ritornerà poi ad una cucina artificiale e priva di sapori materiali.

Sarà nella FRANCIA dei primi decenni del 700 che si assisterà ad una riforma della cucina che produsse nel giro di cinquant’anni allla nascita della NOUVELLE COUSINE che sarà una rivoluzione non tanto per la dieta o varietà di cottura bensì per la riscoperta del vero gusto dei cibi.
Di  conseguenza cambiò anche il modo di  servire i pranzi e si passò dalla presentazione di tutti i piatti simultaneamente come avveniva nel periodo rinascimentale alla presentazione dei piatti uno dopo l’altro secondo un preciso ordine.

 

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ALLA CORTE DI VERSAILLES

* Luigi XIV conosciuto come “Re Sole” aveva un grandissimo appetito pare dovuto all’intestino più lungo del normale.

* Tra cuochi, panettieri, pasticceri, macellai, cantinieri e ortolani erano oltre 500 le persone addette a soddisfare i suoi desideri.

* I convivi della reggia stupivano per l’abbondanza dei cibi, frutti e ortaggi esotici.

* Uno dei privilegi più ambiti dei nobili di Versailles era  assistere al quotidiano “Grand Souper” che il re consumava in pubblico a mezziogiorno.

* In genere il menù comprendeva 4 minestre, carne di fagiano e pernice, insalata di legumi, castrato in umido, prosciutto, dolci, frutta  e uova sode.

 

 

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