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Nov 8, 2019 - Prova, Senza categoria    No Comments

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

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Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

 

gloria-steinem“Se si suppone che le donne siano meno razionali e più emotive all’inizio del proprio ciclo mestruale quando l’ormone femminile è al suo livello più basso, allora perché non è logico dire che, in quei pochi giorni, le donne si comportino in modo molto uguale a quello in cui gli uomini si comportano durante tutto il mese?”
Gloria Steinem

 

 

Ahia ai Ahia ai quei giorni!!!!

Tante croci e nessuna delizia per tutte noi.

Ho trovato questo interessante articolo su una rivista.

Spero possa aiutare tutte a conoscersi meglio.

 

belle631

belle631

 

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

I motivi  dei nostri cambiamenti durante il ciclo

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Quante volte vi sarà capitato, durante o prima del ciclo mestruale di sentirvi gonfie e goffe?

Di guardarvi per di più allo specchio e trovare capelli in rivolta, che non trovano piega e pace, e una pelle asfittica refrattaria persino al make-up.

Bene, ho una cattiva e una buona notizia: la prima è che in effetti non è stata un’illusione ottica la zip della gonna o del jeans che stentava a chiudersi vi comunica che il vostro addome con buona probabilità è effettivamente lievitato, la seconda è che la pessima percezione legata al proprio fisico è parecchio influenzata dagli ormoni mestruali.

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

la seconda è che la pessima percezione legata al proprio fisico è parecchio influenzata dagli ormoni mestruali….. Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

A cambiare non è soltanto l’impressione che abbiamo del nostro corpo, ma anche e soprattutto il rapporto che instauriamo con il cibo, una dipendenza emotiva che diviene talvolta conflittuale.

Nessun panico se nel periodo mestruale entrate in conflitto con lo specchio e l’immagine che vi restituisce.

Se da un lato siamo spinte a mangiare e sentiamo aumentare esponenzialmente il senso di fame, dall’altra vederci gonfie, con la consapevolezza di avvicinarci al cibo non per fame, ma per gola, causa un senso di colpa, capace di ingabbiarci in un circolo vizioso fatto di fame emotiva, soddisfacimento e conseguente frustrazione.

Tutto ciò viene spiegato dalla fluttuazione ormonale che, stimolando l’appetito, genera un approccio più emotivo con l’alimentazione, responsabile del senso di colpa e della percezione distorta del nostro corpo.

Nei giorni che accompagnano il ciclo tendiamo a vederci più brutte

Una strategia per evitare di cadere in tentazione, accontentando i picchi di fame nervosa, rispondendo agli input del nostro cervello con snack e dolciumi è contrastarli con una corretta alimentazione.

Il primo suggerimento è alternare carboidrati e proteine, prediligendo le prime a pranzo, e preoccupandosi di garantire all’organismo i livelli di energia di cui necessita, ma soprattutto dare ritmo ai pasti con sani spuntini, rispettando gli orari evitando di arrivare affamate a tavola.

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Riassumendo dunque non soltanto, “in quei giorni”, tendiamo a vederci in maniera distorta…. Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Un altro segreto è inserire nella nostra dieta farine non raffinate, carboidrati complessi a lento rilascio di zuccheri, che orffrono un prolungato senso di sazietà.

Possiamo notare inoltre come il ciclCiclo Orianao mestruale sia suddiviso in due fasi: una precedente l’ovulazione, ovvero la fase follicolare (che coincide con il periodo fertile), e una immediatamente successiva, la fase luteale: Se nella prima prevalgono gli estrogeni, pertanto possiamo piacevolmente ammirare come la nostra pelle raggiunga l’apice del proprio splendore, nella seconda fase (dall’ovulazione alla mestruazione) abbiamo un picco della produzione di progesterone: ciò comporta oltre a un aumento del senso di fame, un notevole peggioramento della grana della pelle, caratterizzata da lucidità e maggiore produzione di sebo.

Queste oscillazioni influenzano anche altri ormoni come la prolattina, responsabile dell’eccessiva ritenzione idrica, visibile soprattutto sulle gambe, causando pesantezza e gonfiore dei piedi. Gonfiore addominale, pesantezza alle gambe, stanchezza, mal di schiena, ritenzione idrica, sono alcuni dei sintomi che accompagnano “quei giorni”.

Per eliminre l’accumolo di liquidi il consiglio è bere molto e consumare tanta frutta e verdura, riducendo inoltre la quantità di sale utilizzato in cucina.

Attenzione a non esagerare:bere fa indubbiamente bene, ma non forzatevi a farlo, l’organismo elimina l’acqua in eccesso, ma durante il periodo mestruale, questo processo tende a bloccarsi e i liquidi restano.

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

Sono innumerevoli e diversi i sintomi che accompagnano il ciclo... Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclot

Sono innumerevoli e diversi i sintomi che accompagnano il ciclo ed intervengono a creare un generale stato di irritabilità: gonfiore addominale, crampi, in alcuni casi anche molto forti da costringerci a letto, tensione al seno, mal di schiena, pelle grassa, così tanto da poter parlare di una vera e propria sindrome premestruale che colpisce addirittura i ¾ delle donne.

Un altro sintomo tra i più comuni e fatsidiosi può essere la stipsi, pertanto se vi sentite gonfie una delle tante cause temporanea potrebbe essere, non soltanto l’odiata ritenzione idrica, ma un aumento del contenuto medio dell’intestino.

Riassumendo dunque non soltanto, “in quei giorni”, tendiamo a vederci in maniera distorta, amplificando ogni imperfezione, ma in effetti più indici contribuiscono a determinare un rapido aumento di peso, stimato tra uno, due chili.

Frequente nel periodo mestruale è un fastidioso gonfiore addominale.

Per contrastare il senso di pesantezza e irritabilità l’ideale sarebbe assumere integratori a base di magnesio, quest’ultimo aumenta la resistenza alla fatica, i livelli di concentrazione, energia e soprattutto regola l’umore ( e non allontana i nostri uomini).

Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

gonfiore addominale, crampi, in alcuni casi anche molto forti da costringerci a letto…. Perché ci vediamo gonfie e brutte durante il ciclo

In definitiva consoliamoci dal fatto che nessuno di questi malesseri sarà definitivo e, di tanto in tanto, coccoliamoci con un gustoso cioccolatino fondente che, oltre aumentare i livelli di serotonina nel sangue, come lessi un po’ di tempo fa su un magnete, non c’è niente che non possa risolvere.

 

 

Consigli e… coccole

  1. Muoviti! Non c’è bisogno di sovraccaricare il tuo fisico, ma un po’ di esercizio da leggero a moderato all’aria aperta, come camminare, andare in bicicletta o nuotare, spesso può fare miracoli. Il movimento ha un effetto positivo sul benessere e favorisce lo stretching dei muscoli addominali, che contribuisce ad alleviare i crampi.
  2. Rilassati e alza il riscaldamento!Mettiti una borsa dell’acqua calda sull’addome, mentre sei sdraiata sul divano, oppure fai una doccia o un bagno caldo per migliorare la circolazione. Il calore dilata i vasi sanguini e rilassa il corpo.
  3. Coccolati e tirati su! Prenditi il tempo di uscire con gli amici o guardare il tuo film preferito. Concediti cibi gustosi e sani. A proposito, la cioccolata fondente contribuisce a ridurre i crampi e stimola i livelli di serotonina.
  4. Stai alla larga dal caffè Anche se il caffè quotidiano può sembrarti la cosa più naturale del mondo, è meglio evitare questa bevanda durante il ciclo. La caffeina contrae i vasi sanguigni, peggiorando i crampi.
  5. Dormi a sufficienza! Ci sono molti motivi per cui dormire è importante: mantenere i livelli ormonali e glicemici corretti e dare al tuo organismo il tempo di riparare se stesso. Fai un sonnellino rigenerante per riprendere le forze nel pomeriggio. La borsa dell’acqua calda o un termo-cuscino possono rendere più facile prendere sonno.

Grazie

belle

 

50s

 

 

 

 

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Set 2, 2015 - Senza categoria    No Comments

Icone Moda AUDREY HEPBURN

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Come non cominciare da Audrey Hepburn quando si tratta di una questione di stile? Ad Audrey dobbiamo il tubino nero, le perle e le ballerine…vi pare poco?

È   molto Audrey!!!! Tutte noi abbiamo sentito almeno una volta questa frase riferita a una modella o un’attrice, forse anche a un’amica dotata di particolare fascino ed eleganza. Il termine di paragone è sempre lei Audrey Hepburn.
Audrey Hepburn, (vero nome Edda Kathleen van Heemstra Hepburn-Ruston), nasce a Bruxelles il 4 maggio 1929 da una baronessa olandese e un uomo d’affari anglo-irlandese. Alta 1,73 m, pesava 50 kg, con un girovita di 50 cm e come scarpe portava il 42.
La sua infanzia e parte dell’adolescenza le trascorse in Olanda. Innamoratissima della danza fu costretta ad abbandonare il suo sogno a causa di una caduta da cavallo.
Ancora giovanissima il padre, l’abbandonò, questo fu un episodio che segnò per tutta la vita l’attrice.
Durante il periodo bellico, Audrey cresceva con un fisico segnato dai digiuni che il conflitto imponeva. Diverse malattie causa della malnutrizione la colpirono cambiandole totalmente il metabolismo. Il problema del suo scarso peso l’assillò per tutta la sua esistenza.

Dotata di un talento naturale per la recitazione (non prese mai lezioni) esplose nel 1953 con il film “Vacanze Romane” accanto a Gregory Peck che le diede una popolarità enorme. La sua grande ecletticità interpretativa le permise di passare disinvoltamente dal ruolo di una principessa, (Vacanze romane), a una prostituta (Colazione da Tiffany), a una suora (Storia di una monaca), fino ad arrivare alla famosissima fioraia in MyFair lady. L’Oscar lo vinse come miglior attrice protagonista per Vacanze romane, il suo palmares, conta anche tre Golden Globe, un Emmy, un Grammy, quattro BAFTA, due premi Tony, tre David di Donatello e 5 nomination all’Oscar.

Aveva un animo dolce e gentile, lontana dal glamour delle dive di allora. Non le piaceva parlare di se stessa o del suo passato e non si lamentava mai. Pur essendo una persona dolce, sapeva imporsi senza mai alzare il tono della propria voce o alterarsi. Dotata di un fascino magnetico, chiunque la incontrava se ne innamorava. Non amava parlare dei propri successi era molto umile e modesta. Divorava libri di poesia o di letteratura in genere.

Fu un’icona di stile vestiva prevalentemente abiti di Givenchy. Con naturalezza lanciò diversi stili di abbigliamento. Sapeva valorizzare le sua particolarità. I suoi capelli erano sempre corti o raccolti, risaltandone così il suo lungo collo. La vita sottile era sempre evidenziata con gonne o pantaloni che ne mostravano la sua esile figura. I suoi famoso occhi da cerbiatta erano sempre bistrati da eye liner e mascara. Con lei il tubino classico divenne l’abito più venduto di tutti i tempi, e il nero non rimase più confinato agli abiti da sera o da lutto.
Si sposò due volte con scarso successo.: La prima con un attore americano, Mel Ferrer da cui ebbe il primo figlio Sean e la seconda con un medico italiano, Andrea Dotti che le diede il secondo figlio Luca. I divorzi sopraggiunti la segnarono profondamente.

Amava allo stesso modo i bambini e i cani. Fu una madre molto affettuosa con i propri figli, nonostante il lavoro la costringesse a lunghe assenze.

Nel 1988 assunse la carica di Ambasciatrice per l’Unicef, compiendo moltissimi viaggi nei paesi più poveri del globo. Spesso diceva che chi ha avuto molto dalla vita deve ricambiare aiutando le persone più bisognose. La sua semplicità si evidenziava quando era in missione per l’Unicef, infatti, viaggiava sempre in classe economica.

Morì a Tolochenaz, in Svizzera, il 20 settembre 1993 a causa di un tumore allo stomaco, all’età di 63 anni.

Set 2, 2015 - Senza categoria    No Comments

NEWS Io Donna…. Nell’Islam di Oggi

Undici settembre 2001, una data che ha sconvolto il mondo.
Il suo enorme tributo di vittime.

La successiva invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq; immagini sempre in primo piano su quelle zone di conflitto con la conseguente apparizione di visi completamente coperti e in alcuni casi di corpi totalmente nascosti.
È stata la scoperta per noi occidentali di un mondo quasi totalmente incomprensibile.
Questo è stato lo shock che la televisione ha portato nelle nostre case, rivelandoci la condizione in cui vivono le donne in questi stati. Un primo assaggio l’avevamo avuto con la crescente immigrazione di quest’ultimo decennio. Però, com’è tipico degli occidentali, avevamo quasi accantonato il problema. Quelle immagini invece in diretta televisiva sono state un autentico boomerang e anche noi abbiamo cominciato a pensare, a come si può vivere in queste condizioni.
Nel Corano non vi sono distinzioni tra uomo e donna dal punto di vista religioso. I problemi cominciano quando, dal punto di vista religioso, si passa a quello sociale.
Una frase è eloquente «gli uomini sono preposti alle donne perché Dio ha prescelto alcuni esseri sugli altri e perché essi donano dei loro beni per mantenerle.».
Il significato di questo passaggio: non ha bisogno di molte spiegazioni.
Infatti, se la donna rimane in famiglia, è soggetta all’autorità del padre, se si sposa a quella del marito.Arab woman with black veil
L’unica scappatoia, se si può dire così, è quella per la femmina non sposata, già avawoman-60639_1280trnti con gli anni, in questo caso ella può vivere autonomamente la sua vita.
Bisogna però rilevare che anche negli stati islamici c’è un inizio di emancipazione femminile.

Nei  governi   più  moderati la donna ha ottenuto  privilegi una volta destinati solo al maschio.
Può avere ruoli pubblici e privati una volta a Lei proibiti. Alcuni settori però sono ancora inaccessibili alla partecipazione femminile; l’esercito, la burocrazia, la giustizia.
IL problema nasce e s’ingigantisce, in quelle nazioni, dove l’intento è quello della reintroduzione della sharia: qui il Corano è interpretato alla lettera.
In virtù di queste regole la condizione femminile è quasi totalmente privata dei diritti fondamentali: libertà di spostamento, libertà di espressione e di parola; studi limitati all’essenziale, nessuna possibilità di carriera o di ricoprire cariche o posizioni di responsabilità in campo civile o religioso. Impossibile per loro decidere del proprio destino o di quello dei figli, è una sottomissione totale all’uomo da cui possono essere ripudiate (e non viceversa). Costrette a convivere con altre mogli e spesso costrette a coprire interamente il corpo e in alcuni casi anche il viso.
Devono sottostare alla poligamia ed essere ripudiate dall’uomo senza alcuna possibilità del contrario.
Queste sono le zone dove vige l’ormai famoso Burqua e altri purtroppo famosi copricapiche rendono la donna un essere totalmente nascosto e privo di qualsiasi diritto.
Nel 1995 anche Amnesty International ha cercato di alzare la voce, purtroppo con ben pochi risultati su questi veri e propri strumenti di tortura, che le donne sono costrette a indossare.
Io stessa, ho provato ad indossarne uno, ci si sente avvilite, tristi e una visione della vita attraverso quei fori, ci fa capire, quanto siamo fortunate noi occidentali.
Anche nella cultura la donna islamica è considerata, da sempre, un essere inferiore. Lo stesso Gustav Flaubert nel 1859 in una lettera all’amica Louis Colet così scriveva:
“La donna orientale è una macchina e niente più: non trova differenza tra un uomo e un altro uomo”

Ago 27, 2015 - Senza categoria    1 Comment

FASHION Io Donna Indossiamo la gonna midi

Business woman portraitStudio shot of perfect blonde beauty

La gonna midi torna in voga, lunga poco sopra o poco sotto il ginocchio, ecco come indossarla.

Quando vedevo film degli anni 40 o 50, restavo sempre molto affascinata dalle
gonne delle attrici.
Gonne  ampie e svolazzanti, che rendevano la figura molto femminile.
Se anche voi come me amate questo tipo di gonna potete gioire, sono tornate di moda!
La cosidetta midi è rinata nelle passerelle degli stilisti.
La sua lunghezza è appena sopra o sotto il ginocchio, per questo non è una gonna semplice da indossare!
In alcuni casi oltretutto è anche un po’ severa come forma.

Non disperate con i nostri consigli  ognuna di Voi
sfoggerà la sua midi: .

Se avete i polpacci grossi: Stivali, ampi e alti. In questo modo, la vostra gamba sembrerà più affusolata.

Se siete alte: Beate voi! Per un’aria sbarazzina e giovanile prendetela con una lunghezza a metà polpaccio. Se avete pure gambe lunghe (superfortunate), ricordatevi gonna e calze devono essere dello stesso colore.

Se non siete alte: Ricordatevi un bello spacco o la vita alta, vi rendono più slanciate. Come lunghezza appena poco oltre il ginocchio.
Ora vediamo come abbinarla:

Gonna ampia e voluminosa, bisogna evitare assolutamente l’effetto sacco di patate. Usate un top o una giacca molto aderente.

Gonna a tubino, perfetto un top voluminoso o una camicia ampia.

Per i colori l’ideale è seguire la regola del color block.

Ecco un paio di esempi
La gonna blu, va abbinata a una maglietta rossa, decolleté con laccetto e un po’ di tacco,  giacca e borsetta in pelle dello stesso colore della gonna. Il rossetto? Rosso fuoco come il top!
Per togliere seriosità a questo tipo di gonne abbinatele con una maglietta sportiva, o a una canottiera da basket o da pallavolo, ma non mettetevi le scarpe da tennis!!!.
Donne ricordatevi: Il tacco con queste gonne è sempre d’obbligo!!!.
Nelle serate eleganti indossate un top gioiello, ricordandovi le regole prima elencate.
Amate gli  anni ’70, la gonna deve essere allora va abbinata ad una una camicia a fiori, borsetta di cuoio a tracolla e cappello a tesa larga. Camicette e maglioncini  stanno molto bene con questa gonna. Un piccolo trucco, se non siete alte mettete camicie e maglioni dentro la gonna, in questo modo l’attenzione sarà sulla vita e sembrerete più slanciate