Set 10, 2015 - Fashion Vanity    No Comments

FASHION Gonna a ruota, come abbinarla per avere sempre un look alla moda

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beautiful woman with blond hair in elegant dress at park L’eleganza è l’equilibrio tra proporzioni, emozione
e sorpresa.
Valentino

Le passerelle non lasciano dubbi!!!
Torna la gonna a ruota!

Beautiful girl in fashionable clothes. Studio portrait. romanticAttractive blonde girl portrait

Tante l’abbiamo nell’armadio perché ormai la consideravamo fuori moda, Un capo da guardare con tenerezza e pieno di ricordi.

Se seguirete i nostri consigli, avrete un outfit perfetto e di classe.

come abbinarla con il maglioncino
Un solo diktat, il maglioncino deve essere corto e attillato, così si evidenzierà il vostro punto vita. Da evitare assolutamente maglioni lunghi e ampi.
La dolcevita così raffinata ed elegante è perfetta..

come abbinarla a cinture e borse
Con borse e cintura potete crearvi un vostro stile unico e originale. Da rispettare solo poche regole.
A) La cintura deve essere grossa, particolare e va portata in vita.
B) Prediligete le borse a tracolla piccole, meglio se di pelle.
C) Per la sera è d’obbligo la pochette, con decori e brillantini.

gonne-a-ruota-def-2

come abbinarla con i soprabiti
Anche qui da evitare sono le mezze misure. Da evitare i piumini sia lunghi sia corti, come le giacche a mezza misura.
Perfette per la vostra gonna sono quelle che rilevano il punto vita, oppure lunghe.

come abbinarla con la camicia
Qualunque tipo di gonna voi abbiate, tinta unita, pois o fiori, abbinatela senza paura a una camicia bianca o colorata. Il successo è assicurato. Mi raccomando girls la camicia deve essere sempre dentro la gonna, così non apparirete sciatte e insignificanti. Un paio di decolleté con una giacca aperta a maniche rivoltate e non passerete inosservate.

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Set 10, 2015 - Libri Vanity    No Comments

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

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LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

Quotes-oscar-wilde-13443501-320-382 Non ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene o scritti male

Oscar Wilde

 

 

 

Lettera blob una tra le caratteristiche principali della narrativa americana è quella di creare storie intriganti, inserendole in episodi effettivamente accaduti.
Non sfugge alla regola Beatriz Williams con il suo romanzo “Scritto nel vento”.

La trama tende a svilupparsi attorno a un fortissimo uragano che seminò morte e distruzione sulla costa atlantica americana nel settembre del 1938, in particolar modo nella cittadina di Seawew situata in una baia del Rhode Island.
L’avvincente storia di due ragazze newyorchesi di ricca famiglia Budgie Byrn e Lily Dane, inizia quando sono ancora al college alle prese con loscritto+nel+vento+cover studio e i primi battiti di cuore. Sin da piccole le loro vacanze estive le trascorrono a Seawew una piccola cittadina nella baia di Rhode Island.
Budgie, ragazza dotata di un fascino magnetico amoreggia con un giocatore di football Graham Pendleton un biondino dal fisico possente e compagno di squadra di Nick Greenwald. Alto e scuro di capelli Nick è la star della locale squadra.
Lily ne è segretamente innamorata e favoleggia di loro continui incontri amorosi raccontandoli all’amica.
In quest’apparente tranquillità la  Storia quella importante entrerà con tutta la sua forza sconvolgendo la vita dei ragazzi.
In quegli anni la società ricca americana comincia a subire il fascino torbido delle folli teorie Hitleriane.

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

Nick, infatti, è di padre ebreo e i cosiddetti benpensanti tendono a emarginarlo sempre più dalla vita cittadina.
Finalmente Lily riesce a fidanzarsi con Nick, ma il loro amore è osteggiato in maniera sempre più violenta dal padre della ragazza.
Scossi e delusi da tutta quest’acredine verso di loro i due ragazzi la sera di capodanno del 1932 tenteranno una fuga amorosa.
Purtroppo per loro sarà un fiasco totale!!!
In quelle ore, infatti, il padre di Lily accusa un fortissimo ictus che ne mette a repentaglio la vita.

La ragazza appena appresa la notizia torna dai genitori abbandonando Nick, che disperato fugge a Parigi dove inizierà a condurre una vita dissoluta e di puro libertinaggio.
Il romanzo continua con altre avvincenti avventure fino ad approdare al 1938.
Budgie e Nick dopo anni ricompaiono a Seawew in veste di sposini novelli. Dato le origini del ragazzo, subito i benpensanti tendono a emarginarli dalla vita sociale.
L’unica che a malincuore accetta di vederli è proprio Lily, ancora ferita nell’animo dalle sofferenze amorose patite nei precedenti sette anni a causa dello stesso Nick.
La ragazza è preda di continue crisi depressive, l’unica consolazione alla sua triste vita è costituita da Kiki, una bellissima bambina figlia di sua madre che lei stessa cresce come se fosse sua.
Varie tempeste in quell’agosto del 1938 sconvolgeranno ancora una volta la vita dei ragazzi.

I terribili segreti che si celano nelle famiglie dei protagonisti.

Le farneticazioni hitleriane inizieranno ad abbattersi prima sull’Europa e poi sull’intero mondo.

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

Un uragano spaventoso si abbatterà sulle coste della New England cancellando luoghi di villeggiatura e di piacere. Nel racconto di questa tempesta l’autrice si cimenterà in una narrativa, così realistica e ricca di effetti in stile cinematografico che susciterà nel lettore un misto di stupore e di paura al tempo stesso.

Tutti quegli anni dell’età del jazz sono molto ben descritti dall’autrice. Donnine allegre con calze di seta, rossetti fiammanti e unghie laccate, sempre pronte ad adorare uomini dai petti villosi e dediti al gioco e al bere.

Ma la forza della natura in un lampo spazzerà via tutto…

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Set 7, 2015 - Natura Vanity    No Comments

NATURA

 

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Pagina Prova nNatura

 

NATURA

NATURA

Se si concede alla Shapeskearenatura nulla di più dello
stretto indispensabile, la vita dell’uomo vale
meno di quella di una bestia.

William Shakespeare

NATURA

NATURA

Ora parliamo di natura: per definirla meglio e per rispondere ai quesiti che ci pone.
Molti illustri personaggi si sono cimentati in quest’arduo compito.
Natura è tutto ciò che nell’universo, ha un’esistenza materiale. Una pulsione d’istinti, che si mescolano sotto i nostri occhi, in modo così affascinante, ma con leggi e ordini prestabiliti.

NATURA

NATURA

Il mare, i tramonti, gli alberi, le tempeste, i terremoti, tutto questo è natura.
L’uomo fin dall’antichità ci ha convissuto, nei primi secoli con il dovuto rispetto è iniziata poi una deriva che ancora adesso, non riesce a vedere una fine.

Ormai ci manca completamente un rispetto totale verso di essa, la assoggettiamo ai nostri voleri. Le foreste, sono in continua diminuzione, i mari e l’aria sempre più inquinati. Alcune specie animali stanno subendo per nostre colpe la stessa sorte, solo per la nostra smania d’indossare capi alla moda, o per delle prelibatezze culinarie.
Una volta si uccideva per sfamarsi, oggi per il nostro piacere.
Dobbiamo fermarci e riflettere, su tutto ciò, e non far si che diventi una situazione senza ritorno.

Ogni uomo deve capire, che la natura, fin che può si adatta ai nostri voleri.
Quando però essa stessa è a rischio, si ribella in modo traumatico.
Da qui la sorpresa, quando le piogge, ingrossano torrenti non più gestibili, con alti tributi di vittime.

NATURA

NATURA

Montagne che si staccano e travolgono tutto ciò che si trova sul loro passaggio.
Terremoti che distruggono interi territori.
Mari che s’ingrossano creando cataclismi spaventosi.

Dobbiamo capire, che da tutto ciò che è natura dipende la nostra sopravvivenza su questa terra e per continuare a vivere è necessario cambiare il nostro stile di vita e non ignorare questa verità, fino a che siamo in tempo.

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Set 4, 2015 - News Vanity    No Comments

Io donna…. nell’Islam oggi

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Io donna.... nell'Islam oggi

Io donna…. nell’Islam oggi

papa-paolo-vi

 

 

 

L’atroce e paurosa esperienza di questi anni ci richiama a una triste realtà:la guerra è ancora, è sempre possibile!

Papa Paolo VI

Io donna…. nell’Islam oggi

NEWS

Undici settembre 2001, una data che ha sconvolto il mondo. Il suo enorme tributo di vittime.

 

Io donna.... nell'Islam oggi

Io donna…. nell’Islam oggi

Lettera blob la successiva invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq; immagini sempre in primo piano su quelle zone di conflitto con la conseguente apparizione di visi completamente coperti e in alcuni casi di corpi totalmente nascosti.
È stata la scoperta per noi occidentali di un mondo quasi totalmente incomprensibile.

Io donna.... nell'Islam oggi

Io donna…. nell’Islam oggi

 

Questo è stato lo shock che la televisione ha portato nelle nostre case, rivelandoci la condizione in cui vivono le donne in questi stati. Un primo assaggio l’avevamo avuto con la crescente immigrazione di quest’ultimo decennio. Però, com’è tipico degli occidentali, avevamo quasi accantonato il problema. Quelle immagini invece in diretta televisiva sono state un autentico boomerang e anche noi abbiamo cominciato a pensare, a come si può vivere in queste condizioni.
Nel Corano non vi sono distinzioni tra uomo e donna dal punto di vista religioso. I problemi cominciano quando, dal punto di vista religioso, si passa a quello sociale.
Una frase è eloquente «gli uomini sono preposti alle donne perché Dio ha prescelto alcuni esseri sugli altri e perché essi donano dei loro beni per mantenerle.».
Il significato di questo passaggio: non ha bisogno di molte spiegazioni.
Infatti, se la donna rimane in famiglia, è soggetta all’autorità del padre, se si sposa a quella del marito.
L’unica scappatoia, se si può dire così, è quella per la femmina non sposata, già avanti con gli anni, in questo caso ella può vivere autonomamente la sua vita.
Bisogna però rilevare che anche negli stati islamici c’è un inizio di emancipazione femminile.

Io donna.... nell'Islam oggi

Io donna…. nell’Islam oggi

 

Io donna.... nell'Islam oggi

Io donna…. nell’Islam oggi

Io donna.... nell'Islam oggi

Io donna…. nell’Islam oggi

Nei governi   più  moderati la donna ha ottenuto  privilegi una volta destinati solo al maschio.
Può avere ruoli pubblici e privati una volta a Lei proibiti. Alcuni settori però sono ancora inaccessibili alla partecipazione femminile; l’esercito, la burocrazia, la giustizia.
IL problema nasce e s’ingigantisce, in quelle nazioni, dove l’intento è quello della reintroduzione della sharia: qui il Corano è interpretato alla lettera.
In virtù di queste regole la condizione femminile è quasi totalmente privata dei diritti fondamentali: libertà di spostamento, libertà di espressione e di parola; studi limitati all’essenziale, nessuna possibilità di carriera o di ricoprire cariche o posizioni di responsabilità in campo civile o religioso. Impossibile per loro decidere del proprio destino o di quello dei figli, è una sottomissione totale all’uomo da cui possono essere ripudiate (e non viceversa). Costrette a convivere con altre mogli e spesso costrette a coprire interamente il corpo e in alcuni casi anche il viso.
Devono sottostare alla poligamia ed essere ripudiate dall’uomo senza alcuna possibilità del contrario.
Queste sono le zone dove vige l’ormai famoso Burqua e altri purtroppo famosi copricapiche rendono la donna un essere totalmente nascosto e privo di qualsiasi diritto.
Nel 1995 anche Amnesty International ha cercato di alzare la voce, purtroppo con ben pochi risultati su questi veri e propri strumenti di tortura, che le donne sono costrette a indossare.
Io stessa, ho provato ad indossarne uno, ci si sente avvilite, tristi e una visione della vita attraverso quei fori, ci fa capire, quanto siamo fortunate noi occidentali.
Anche nella cultura la donna islamica è considerata, da sempre, un essere inferiore. Lo stesso Gustav Flaubert nel 1859 in una lettera all’amica Louis Colet così scriveva: “La donna orientale è una macchina e niente più: non trova differenza tra un uomo e un altro uomo”.

 

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Set 4, 2015 - Fashion Vanity    No Comments

Io donna Indossiamo la gonna midi

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Pagina Prova fashionFASHION

 

 

 

Io donna Indossiamo la gonna midi

Io donna Indossiamo la gonna midi

audrey-hepburn-394263_1280

Personalmente dipendo da Givenchy come le donne americane dipendono dal loro psichiatra.

Audrey Hepburn

 

Io donna Indossiamo la gonna midi

La gonna midi torna in voga, lunga poco sopra o poco sotto il ginocchio, ecco come indossarla.

 

Io donna Indossiamo la gonna midi

Io donna Indossiamo la gonna midi

 

Lettera blob quando vedevo film degli anni 40 o 50, restavo sempre molto affascinata dalle gonne delle attrici.
Gonne  ampie e svolazzanti, che rendevano la figura molto femminile.
Se anche voi come me amate questo tipo di gonna potete gioire, sono tornate di moda!

La cosidetta midi è rinata nelle passerelle degli stilisti.
La sua lunghezza è appena sopra o sotto il ginocchio, per questo non è una gonna semplice da indossare!
In alcuni casi oltretutto è anche un po’ severa come forma.

Io donna Indossiamo la gonna midi

Io donna Indossiamo la gonna midi

Non disperate con i nostri consigli  ognuna di Voi sfoggerà la sua midi: .

Se avete i polpacci grossi: Stivali, ampi e alti. In questo modo, la vostra gamba sembrerà più affusolata.

Se siete alte: Beate voi! Per un’aria sbarazzina e giovanile prendetela con una lunghezza a metà polpaccio. Se avete pure gambe lunghe (superfortunate), ricordatevi gonna e calze devono essere dello stesso colore.

Se non siete alte: Ricordatevi un bello spacco o la vita alta, vi rendono più slanciate. Come lunghezza appena poco oltre il ginocchio.

Ora vediamo come abbinarla:

Gonna ampia e voluminosa, bisogna evitare assolutamente l’effetto sacco di patate. Usate un top o una giacca molto aderente.

Gonna a tubino, perfetto un top voluminoso o una camicia ampia.

Per i colori l’ideale è seguire la regola del color block.

Io donna Indossiamo la gonna midi

Io donna Indossiamo la gonna midi

Ecco un paio di esempi:

La gonna blu, va abbinata a una maglietta rossa, decolleté con laccetto e un po’ di tacco,  giacca e borsetta in pelle dello stesso colore della gonna. Il rossetto? Rosso fuoco come il top!
Per togliere seriosità a questo tipo di gonne abbinatele con una maglietta sportiva, o a una canottiera da basket o da pallavolo, ma non mettetevi le scarpe da tennis!!!.
Donne ricordatevi: Il tacco con queste gonne è sempre d’obbligo!!!.
Nelle serate eleganti indossate un top gioiello, ricordandovi le regole prima elencate.
Amate gli  anni ’70, la gonna deve essere allora va abbinata ad una una camicia a fiori, borsetta di cuoio a tracolla e cappello a tesa larga. Camicette e maglioncini  stanno molto bene con questa gonna. Un piccolo trucco, se non siete alte mettete camicie e maglioni dentro la gonna, in questo modo l’attenzione sarà sulla vita e sembrerete più slanciate.

 

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ABOUT AUDREY HEPBURN

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Pagina Prova ahABOUT AUDREY HEPBURN

 

ABOUT AUDREY HEPBURN

ABOUT AUDREY HEPBURN

 

about audrey hepburn

about audrey hepburn

Nothing is impossible,
the word itself says “i’m possible”

Audrey Hepburn

 

about audrey hepburn

Come non cominciare da Audrey Hepburn quando si tratta di una questione di stile?

Ad Audrey dobbiamo il tubino nero, le perle e le ballerine…vi pare poco?

È   molto Audrey!!!

 

Lettera blob tutte noi abbiamo sentito almeno una volta questa frase riferita a una modella o un’attrice, forse anche a un’amica dotata di particolare fascino ed eleganza. Il termine di paragone è sempre lei Audrey Hepburn.
Audrey Hepburn, (vero nome Edda Kathleen van Heemstra Hepburn-Ruston), nasce a Bruxelles il 4 maggio 1929 da una baronessa olandese e un uomo d’affari anglo-irlandese. Alta 1,73 m, pesava 50 kg, con un girovita di 50 cm e come scarpe portava il 42.
La sua infanzia e parte dell’adolescenza le trascorse in Olanda. Innamoratissima della danza fu costretta ad abbandonare il suo sogno a causa di una caduta da cavallo.
Ancora giovanissima il padre, l’abbandonò, questo fu un episodio che segnò per tutta la vita l’attrice.
Durante il periodo bellico, Audrey cresceva con un fisico segnato dai digiuni che il conflitto imponeva. Diverse malattie causa della malnutrizione la colpirono cambiandole totalmente il metabolismo. Il problema del suo scarso peso l’assillò per tutta la sua esistenza.

about audrey hepburn

about audrey hepburn

Aveva un animo dolce e gentile, lontana dal glamour delle dive di allora. Non le piaceva parlare di se stessa o del suo passato e non si lamentava mai. Pur essendo una persona dolce, sapeva imporsi senza mai alzare il tono della propria voce o alterarsi. Dotata di un fascino magnetico, chiunque la incontrava se ne innamorava. Non amava parlare dei propri successi era molto umile e modesta. Divorava libri di poesia o di letteratura in genere.

about audrey hepburn

about audrey hepburn

Fu un’icona di stile vestiva prevalentemente abiti di Givenchy. Con naturalezza lanciò diversi stili di abbigliamento. Sapeva valorizzare le sua particolarità. I suoi capelli erano sempre corti o raccolti, risaltandone così il suo lungo collo. La vita sottile era sempre evidenziata con gonne o pantaloni che ne mostravano la sua esile figura. I suoi famoso occhi da cerbiatta erano sempre bistrati da eye liner e mascara. Con lei il tubino classico divenne l’abito più venduto di tutti i tempi, e il nero non rimase più confinato agli abiti da sera o da lutto.
Si sposò due volte con scarso successo.: La prima con un attore americano, Mel Ferrer da cui ebbe il primo figlio Sean e la seconda con un medico italiano, Andrea Dotti che le diede il secondo figlio Luca. I divorzi sopraggiunti la segnarono profondamente.

Amava allo stesso modo i bambini e i cani. Fu una madre molto affettuosa con i propri figli, nonostante il lavoro la costringesse a lunghe assenze.

Nel 1988 assunse la carica di Ambasciatrice per l’Unicef, compiendo moltissimi viaggi nei paesi più poveri del globo. Spesso diceva che chi ha avuto molto dalla vita deve ricambiare aiutando le persone più bisognose. La sua semplicità si evidenziava quando era in missione per l’Unicef, infatti, viaggiava sempre in classe economica.

Morì a Tolochenaz, in Svizzera, il 20 settembre 1993 a causa di un tumore allo stomaco, all’età di 63 anni.

 

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Set 2, 2015 - Senza categoria    No Comments

Icone Moda AUDREY HEPBURN

audrey-hepburn-401457_1280

Come non cominciare da Audrey Hepburn quando si tratta di una questione di stile? Ad Audrey dobbiamo il tubino nero, le perle e le ballerine…vi pare poco?

È   molto Audrey!!!! Tutte noi abbiamo sentito almeno una volta questa frase riferita a una modella o un’attrice, forse anche a un’amica dotata di particolare fascino ed eleganza. Il termine di paragone è sempre lei Audrey Hepburn.
Audrey Hepburn, (vero nome Edda Kathleen van Heemstra Hepburn-Ruston), nasce a Bruxelles il 4 maggio 1929 da una baronessa olandese e un uomo d’affari anglo-irlandese. Alta 1,73 m, pesava 50 kg, con un girovita di 50 cm e come scarpe portava il 42.
La sua infanzia e parte dell’adolescenza le trascorse in Olanda. Innamoratissima della danza fu costretta ad abbandonare il suo sogno a causa di una caduta da cavallo.
Ancora giovanissima il padre, l’abbandonò, questo fu un episodio che segnò per tutta la vita l’attrice.
Durante il periodo bellico, Audrey cresceva con un fisico segnato dai digiuni che il conflitto imponeva. Diverse malattie causa della malnutrizione la colpirono cambiandole totalmente il metabolismo. Il problema del suo scarso peso l’assillò per tutta la sua esistenza.

Dotata di un talento naturale per la recitazione (non prese mai lezioni) esplose nel 1953 con il film “Vacanze Romane” accanto a Gregory Peck che le diede una popolarità enorme. La sua grande ecletticità interpretativa le permise di passare disinvoltamente dal ruolo di una principessa, (Vacanze romane), a una prostituta (Colazione da Tiffany), a una suora (Storia di una monaca), fino ad arrivare alla famosissima fioraia in MyFair lady. L’Oscar lo vinse come miglior attrice protagonista per Vacanze romane, il suo palmares, conta anche tre Golden Globe, un Emmy, un Grammy, quattro BAFTA, due premi Tony, tre David di Donatello e 5 nomination all’Oscar.

Aveva un animo dolce e gentile, lontana dal glamour delle dive di allora. Non le piaceva parlare di se stessa o del suo passato e non si lamentava mai. Pur essendo una persona dolce, sapeva imporsi senza mai alzare il tono della propria voce o alterarsi. Dotata di un fascino magnetico, chiunque la incontrava se ne innamorava. Non amava parlare dei propri successi era molto umile e modesta. Divorava libri di poesia o di letteratura in genere.

Fu un’icona di stile vestiva prevalentemente abiti di Givenchy. Con naturalezza lanciò diversi stili di abbigliamento. Sapeva valorizzare le sua particolarità. I suoi capelli erano sempre corti o raccolti, risaltandone così il suo lungo collo. La vita sottile era sempre evidenziata con gonne o pantaloni che ne mostravano la sua esile figura. I suoi famoso occhi da cerbiatta erano sempre bistrati da eye liner e mascara. Con lei il tubino classico divenne l’abito più venduto di tutti i tempi, e il nero non rimase più confinato agli abiti da sera o da lutto.
Si sposò due volte con scarso successo.: La prima con un attore americano, Mel Ferrer da cui ebbe il primo figlio Sean e la seconda con un medico italiano, Andrea Dotti che le diede il secondo figlio Luca. I divorzi sopraggiunti la segnarono profondamente.

Amava allo stesso modo i bambini e i cani. Fu una madre molto affettuosa con i propri figli, nonostante il lavoro la costringesse a lunghe assenze.

Nel 1988 assunse la carica di Ambasciatrice per l’Unicef, compiendo moltissimi viaggi nei paesi più poveri del globo. Spesso diceva che chi ha avuto molto dalla vita deve ricambiare aiutando le persone più bisognose. La sua semplicità si evidenziava quando era in missione per l’Unicef, infatti, viaggiava sempre in classe economica.

Morì a Tolochenaz, in Svizzera, il 20 settembre 1993 a causa di un tumore allo stomaco, all’età di 63 anni.

Set 2, 2015 - Senza categoria    No Comments

NEWS Io Donna…. Nell’Islam di Oggi

Undici settembre 2001, una data che ha sconvolto il mondo.
Il suo enorme tributo di vittime.

La successiva invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq; immagini sempre in primo piano su quelle zone di conflitto con la conseguente apparizione di visi completamente coperti e in alcuni casi di corpi totalmente nascosti.
È stata la scoperta per noi occidentali di un mondo quasi totalmente incomprensibile.
Questo è stato lo shock che la televisione ha portato nelle nostre case, rivelandoci la condizione in cui vivono le donne in questi stati. Un primo assaggio l’avevamo avuto con la crescente immigrazione di quest’ultimo decennio. Però, com’è tipico degli occidentali, avevamo quasi accantonato il problema. Quelle immagini invece in diretta televisiva sono state un autentico boomerang e anche noi abbiamo cominciato a pensare, a come si può vivere in queste condizioni.
Nel Corano non vi sono distinzioni tra uomo e donna dal punto di vista religioso. I problemi cominciano quando, dal punto di vista religioso, si passa a quello sociale.
Una frase è eloquente «gli uomini sono preposti alle donne perché Dio ha prescelto alcuni esseri sugli altri e perché essi donano dei loro beni per mantenerle.».
Il significato di questo passaggio: non ha bisogno di molte spiegazioni.
Infatti, se la donna rimane in famiglia, è soggetta all’autorità del padre, se si sposa a quella del marito.Arab woman with black veil
L’unica scappatoia, se si può dire così, è quella per la femmina non sposata, già avawoman-60639_1280trnti con gli anni, in questo caso ella può vivere autonomamente la sua vita.
Bisogna però rilevare che anche negli stati islamici c’è un inizio di emancipazione femminile.

Nei  governi   più  moderati la donna ha ottenuto  privilegi una volta destinati solo al maschio.
Può avere ruoli pubblici e privati una volta a Lei proibiti. Alcuni settori però sono ancora inaccessibili alla partecipazione femminile; l’esercito, la burocrazia, la giustizia.
IL problema nasce e s’ingigantisce, in quelle nazioni, dove l’intento è quello della reintroduzione della sharia: qui il Corano è interpretato alla lettera.
In virtù di queste regole la condizione femminile è quasi totalmente privata dei diritti fondamentali: libertà di spostamento, libertà di espressione e di parola; studi limitati all’essenziale, nessuna possibilità di carriera o di ricoprire cariche o posizioni di responsabilità in campo civile o religioso. Impossibile per loro decidere del proprio destino o di quello dei figli, è una sottomissione totale all’uomo da cui possono essere ripudiate (e non viceversa). Costrette a convivere con altre mogli e spesso costrette a coprire interamente il corpo e in alcuni casi anche il viso.
Devono sottostare alla poligamia ed essere ripudiate dall’uomo senza alcuna possibilità del contrario.
Queste sono le zone dove vige l’ormai famoso Burqua e altri purtroppo famosi copricapiche rendono la donna un essere totalmente nascosto e privo di qualsiasi diritto.
Nel 1995 anche Amnesty International ha cercato di alzare la voce, purtroppo con ben pochi risultati su questi veri e propri strumenti di tortura, che le donne sono costrette a indossare.
Io stessa, ho provato ad indossarne uno, ci si sente avvilite, tristi e una visione della vita attraverso quei fori, ci fa capire, quanto siamo fortunate noi occidentali.
Anche nella cultura la donna islamica è considerata, da sempre, un essere inferiore. Lo stesso Gustav Flaubert nel 1859 in una lettera all’amica Louis Colet così scriveva:
“La donna orientale è una macchina e niente più: non trova differenza tra un uomo e un altro uomo”

Ago 27, 2015 - Senza categoria    1 Comment

FASHION Io Donna Indossiamo la gonna midi

Business woman portraitStudio shot of perfect blonde beauty

La gonna midi torna in voga, lunga poco sopra o poco sotto il ginocchio, ecco come indossarla.

Quando vedevo film degli anni 40 o 50, restavo sempre molto affascinata dalle
gonne delle attrici.
Gonne  ampie e svolazzanti, che rendevano la figura molto femminile.
Se anche voi come me amate questo tipo di gonna potete gioire, sono tornate di moda!
La cosidetta midi è rinata nelle passerelle degli stilisti.
La sua lunghezza è appena sopra o sotto il ginocchio, per questo non è una gonna semplice da indossare!
In alcuni casi oltretutto è anche un po’ severa come forma.

Non disperate con i nostri consigli  ognuna di Voi
sfoggerà la sua midi: .

Se avete i polpacci grossi: Stivali, ampi e alti. In questo modo, la vostra gamba sembrerà più affusolata.

Se siete alte: Beate voi! Per un’aria sbarazzina e giovanile prendetela con una lunghezza a metà polpaccio. Se avete pure gambe lunghe (superfortunate), ricordatevi gonna e calze devono essere dello stesso colore.

Se non siete alte: Ricordatevi un bello spacco o la vita alta, vi rendono più slanciate. Come lunghezza appena poco oltre il ginocchio.
Ora vediamo come abbinarla:

Gonna ampia e voluminosa, bisogna evitare assolutamente l’effetto sacco di patate. Usate un top o una giacca molto aderente.

Gonna a tubino, perfetto un top voluminoso o una camicia ampia.

Per i colori l’ideale è seguire la regola del color block.

Ecco un paio di esempi
La gonna blu, va abbinata a una maglietta rossa, decolleté con laccetto e un po’ di tacco,  giacca e borsetta in pelle dello stesso colore della gonna. Il rossetto? Rosso fuoco come il top!
Per togliere seriosità a questo tipo di gonne abbinatele con una maglietta sportiva, o a una canottiera da basket o da pallavolo, ma non mettetevi le scarpe da tennis!!!.
Donne ricordatevi: Il tacco con queste gonne è sempre d’obbligo!!!.
Nelle serate eleganti indossate un top gioiello, ricordandovi le regole prima elencate.
Amate gli  anni ’70, la gonna deve essere allora va abbinata ad una una camicia a fiori, borsetta di cuoio a tracolla e cappello a tesa larga. Camicette e maglioncini  stanno molto bene con questa gonna. Un piccolo trucco, se non siete alte mettete camicie e maglioni dentro la gonna, in questo modo l’attenzione sarà sulla vita e sembrerete più slanciate

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