Lug 12, 2017 - Fashion Vanity    No Comments

DONNE SI NASCE… SIGNORE SI DIVENTA. How to be a perfect lady

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DONNE SI NASCE… SIGNORE SI DIVENTA.

How to be a perfect lady

DONNE SI NASCE... SIGNORE SI DIVENTA. How to be a perfect lady

DONNE SI NASCE… SIGNORE SI DIVENTA. How to be a perfect lady

494px-Grace_Kelly_1955“Perché arrabbiarsi? Arrabbiarsi non risolve nulla. Non mi piace urlare e sbraitare, preferisco lasciar perdere.”

Grace Kelly

DONNE SI NASCE… SIGNORE SI DIVENTA.

How to be a perfect lady

Pillole di femminilità dalla A alla Z  Parte 1

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DONNE SI NASCE... SIGNORE SI DIVENTA. How to be a perfect lady

DONNE SI NASCE… SIGNORE SI DIVENTA. How to be a perfect lady

Marie Antoinette

Sono sempre stata affascinata dalla bellezza dei film in costume.

Una sera rientrata dopo una cena fra amiche, casualmente facendo zapping ho trovato un canale che stava trasmettendo “Marie Antoinette” il famoso film di Sofia Coppola. Kirsten Dunst era l’attrice che interpretava la Regina.

Rapita dagli abiti, non mi sono nemmeno cambiata.

DONNE SI NASCE... SIGNORE SI DIVENTA. How to be a perfect lady

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Ancora in gonna, camicetta e tacco alto, come estasiata mi sono seduta sul divano a guardar la proiezione.

Questo mio piccolo preambolo, Care Amiche serve a spiegare il perché di questo post.

Strettissimi corsetti, gonne e ampie sottogonne, i panier, appariscenti scialli, acconciature vaporose e per ultimo originalissime scarpe, nel film tutto trasudava femminilità.

Mentre seguivo le ultime tristi vicende della Regina, pensavo… eccomi qua, io vestita da femmina dei nostri giorni, come posso competere con loro!

In quell’epoca, una nostra naturale sottomissione culturale ci rendeva (almeno all’apparenza) tutte più femminili, più donne insomma.

Certo sarebbe assurdo tornare indietro! Anni e anni di nostre conquiste, non si possono buttare solo per apparire più femminili.

Allora come fare per essere delle vere signore ai nostri giorni?

Con questo tarlo in testa sono andata a dormire. Approfittando di una giornata libera, la mattina presto ancora in vestaglia e camicia da notte cercavo le prime risposte.

La rete… con tutti i suoi pro e contro, poteva aiutarmi! Certamente sì, ma non volevo sfruttare solo le moderne tecnologie. Riviste, televisione e lunghe chiacchiere tra femmine, hanno aiutato questa mia piccola ricerca sulla femminilità perduta.

Donna Letizia diceva “La buona educazione è frutto di un lavoro costante: comincia da quando si muovono i primi passi e dura per tutta la vita. Perfettamente educati, si è solo il giorno in cui le buone maniere sono diventate un riflesso istintivo”.

Ai nostri giorni seguire questa regola è troppo complicato e forse anche un po’ anacronistico. Andiamo tutte di corsa, ci arrabbiamo e a volte i modi sono tutt’altro che femminili. Ma… c’è un modo per continuare a trasudare grazia e fascino anche quando si devono utilizzare i mezzi pubblici strapieni, oppure siamo in mezzo al traffico e qualcuno ci taglia la strada.

Queste pillole di femminilità trovate sia in rete, sia su delle riviste o nella chiacchiera spero vi e ci possano aiutare.

DONNE SI NASCE… SIGNORE SI DIVENTA.

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A) Assoluta Moderazione

La chiave per l’eleganza di una signora… l’equilibrio. Non indossate troppo make-up, non mangiate in modo esagerato in pubblico e non parlate in continuazione. Tutto deve essere in perfetto equilibrio. Evitate le battute troppo spinte. Avete mai sentito la Duchessa di Cambridge fare una battuta sul sesso? Forse Audrey Hepburn avrebbe mai letto le “Cinquanta sfumature di grigio”? Lasciate lo scandalo alle Kardashian!!!

B) Body Conscious

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How to be a perfect lady

Ovvero controllo del proprio corpo. Alcune regole fondamentali sono da rispettare per raggiungere il massimo della raffinatezza signorile. Vietato mangiarsi le unghie, giocherellare con i capelli e mi raccomando, mai aggiustarsi i vestiti in pubblico (capito belle). Sempre sedute con le gambe unite, incrociate alla caviglia. In sostanza, anche se si è estremamente a disagio o nervose, bisogna avere lo sguardo sereno con un atteggiamento calmo e composto. Facile, no?

C) Compagnia Sicura

Ormai quasi tutte siamo sui social network. Allora un piccolo consiglio, se vi mettete a flirtare in pubblico, soprattutto nei social, con persone poco raccomandabili, la gente vi assocerà a loro. E la figuraccia su Facebook e co. è garantita!

C) Conversazione

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A noi donne piace molto chiacchierare e siamo più propense a farlo rispetto agli uomini, ma qualche volta facciamo degli imperdonabili errori di stile. Scriveva Katherine Mansfield “ la conversazione è come un bimbetto in fasce che si porta in salotto per fargli fare il giro degli ospiti. Bisogna cullarlo, vezzeggiarlo, tenerlo in movimento se si vuole che continui a sorridere”. Vietati quindi i musi lunghi e i malumori quando si è in pubblico, il trionfo dell’apparenza gioviale, deve sempre prevalere, se poi capite che non è la serata adatta, piuttosto rinunciate all’invito che presentarvi taciturne e malinconiche.

D) Disciplina

Self Control! Quella gonna o quelle scarpe vi ci hanno fatto perdere la testa! Al momento però sono fuori budget. Smettiamola di fissare la vetrina dove sono esposte. Controllo ragazze, una signora passa e sbircia, non si attacca alle vetrine. Lo Shopping deve essere sempre all’insegna dell’eleganza, questa è la regola. Siete, siamo golose. Quel doppio gateau al cioccolato vi ci fa impazzire, smettiamo di fissarlo. Non mostriamo le nostre debolezze soprattutto culinarie.

E) Etichetta

È fondamentale rispettare alcuni semplici regole come portare il cibo alla bocca, piuttosto che piegarsi a mangiarlo. Nelle presentazioni, si presenta per prima sempre la persona più importante preceduta dal titolo di maggior rilievo, per l’uomo è d’obbligo alzarsi, mentre non è così per le donne. Una caduta di stile imperdonabile è dire ” piacere”, basta semplicemente presentarsi con il vostro nome e cognome e se siete a tavola non iniziate mai con “buon appetito” o rischiereste un imbarazzante silenzio come risposta. Quando andate al ristorante, osservate bene il comportamento del vostro accompagnatore: deve entrare prima lui e controllare che il luogo sia consono e poi accompagnarvi alla sedia, facendovi accomodare. Se non lo fa, cambiate cavaliere! Mai usare il cellulare a cena, o mescolare il lavoro con il piacere.

F) Femminilità

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Il vostro aspetto deve sempre evocare l’esser donna. Indossate abiti e gonne e non abbiate paura dei colori pastello. Qui ci siamo evviva. Perfezionate la vostra risata soprattutto durante un tea-party.

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G) Gentilezza

Una vera signora non urla mai. Lo sapevate che chi alza la voce si fa prendere dal panico ancora di più? E sull’autobus o la metro? Il posto deve essere sempre ceduto a mamme con il bambino e vecchietti.

G) Guardaroba

Il guardaroba impone anche alcuni suoi divieti. mai indossare gioielli, paillettes o strass prima del tramonto. Una vera signora non indossa gioielli vistosi prima delle cinque del pomeriggio o del cinquantesimo compleanno! Ricordiamoci poi di controllare le calze, mai smagliate, rischiamo di apparire sciatte. Da buttare qualsiasi cosa con loghi troppo in evidenza. Mai ostentare la ricchezza, quando c’è. Anche le borse non devono avere richiami troppo invadenti a griffes. Prediligete sempre una piccola borsa compatta, è molto più sofisticata del borsone porta tutto.

H) Help Modestia

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La modestia è una virtù. Anche se quella vostra presentazione sul lavoro è stata assolutamente strepitosa, è necessario scuotere la testa, docilmente sorridere e rimanere pudica quando la lode viene riversata su di voi.

I) Indipendenza

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Non c’è bisogno di essere uno zerbino, si sa. Michelle Obama viene ritenuta una delle donne più signorili a mondo, ma non è certo timida e riservata. Sa quello che vuole, ed è forte nelle sue convinzioni. Ma i suoi modi sono sempre tranquilli, composti, mai minacciosi.

 

L) Lottare

Allo stesso tempo è importante combattere per ciò in cui crediamo. Se ci troviamo ad essere testimoni di una ingiustizia, non rimaniamo in silenzio. La giustizia deve sempre prevalere.

M) Mass Media

Le vere signore durante i ricevimenti preferiscono parlare dei temi più importanti di politica o costume divulgati dai mass media, piuttosto che cantare ubriache al karaoke!

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Giu 19, 2017 - Fitness Sport Vanity    No Comments

MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

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MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

Mela, pera, clessidra: ecco come allenarti

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27-charlene-wittstock-monaco-020711Lo sport offre una differente prospettiva sulla vita: insegna ad affrontare le delusioni e stimola le energie per conquistare obiettivi più costruttivi.

Charlene Wittstock

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MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

Mela, pera, clessidra: ecco come allenarti

Ecco quali sono gli esercizi fisici più giusti per te in base alla 

forma naturale del tuo corpo.

La bella stagione bussa ormai alle porte.

Sto impazzendo!!! Il caldo di questi giorni mi sta sciogliendo.

MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

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Qualche chilo in più e subito è ansia. Il nostro piccolo dramma al femminile sta per iniziare. “Una dieta dimagrante. Perdere qualche chilo. Rimodellare il corpo. In pochissime settimane”, questo pensiamo e ripensiamo.

Sono sufficienti 4-5 settimane per perdere quei 3/4 chili che ci assillano? Come sgonfiarci dove serve e sentirci subito meglio? Ma qual è la ricetta giusta? Allenamenti personalizzati in base alla forma del proprio corpo?

Di questo si discuteva tra amiche.

Analizzavamo su noi stesse le varie tipologie di forme femminili in conformità a un mio precedente post. Così con l’aiuto delle altre ognuna di noi disegnava la propria silhouette.

Io sono risultata una clessidra, un po’ abbondante, ma pur sempre una clessidra.

MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

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Francy una mela e Ludo una pera come Marcella. Inorgoglita dal mio essere una clessidra anche se un po’ plus, ho cercato in rete articoli o per meglio dire esercizi che in futuro mi permettano di levare quella parolina in più che le amiche con una certa malizia, ma giustamente mi hanno attribuito.

Pensavo, ottimi risultati li ho ottenuti con lo jogging, ma perché non migliorarsi!

POVERA ILLUSA!!!

Per smaltire prima i chili in eccesso è perfetto correre non meno di 250 minuti a settimana, poco più di 4 ore.

MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

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Così sentenziava una ricerca dell’ American College of Sports. «Poi, contemporaneamente, per modellare il corpo, sottoporsi ad allenamenti mirati in base alla propria forma corporea».

Una delusione, io con le mie tre ore pensavo di essere in media. Uffa e ancora uffa, mi toccherà aumentare lo jogging.

La ricerca continuava. Le tre tipologie classiche femminili sono:

Mela: quando è la parte superiore del corpo, a essere più voluminosa. Chi ha il fisico a mela tende a depositare chili sul punto vita, addome, braccia, seno, spalle.

Pera: i chili in più si depositano su cosce, fianchi e glutei. Le spalle sono strette e un po’ inclinate.

Clessidra: i chili si depositano equamente, tanto sulla parte superiore del corpo, tanto su quella inferiore.

Come allenarsi allora per equilibrare le forme?

Continua la ricerca:

3 tipi di allenamento sono stati studiati per le tre tipologie corporee. Questi esercizi sono da abbinare a qualche ora di corsa a settimana per perdere chili e bruciare grassi più in fretta.

MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

Sottolineato in grassetto. Non trascurare mai gli addominali: mantengono tonico e sottile il punto vita!

Esercizi per il corpo a forma di mela

Corpo a forma di mela: devi stimolare la parte bassa del corpo. Squat, affondi, leg press. Addominali e crunch su panca per assottigliare il punto vita.

Esercizi per il corpo a forma di pera

Corpo a forma di pera: devi rinforzare la parte alta. Spalle e braccia devono apparire più forti e robuste così da far apparire cosce e fianchi meno abbondanti. In palestra dedicati a: piegamenti sulle braccia e dorsali pull up. Per tonificare le gambe, aggiungi esercizi di jumping jack (saltare divaricando le gambe e portando verso l’alto le braccia) e salto con la corda.

Esercizi per il corpo a forma di clessidra

MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

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Sei la più fortunata del pianeta. Mi sono sentita sulla luna! Hai un fisico proporzionato, ma lavoraci su per mantenerlo così. Oltre alla corsa, abbina esercizi che mantengono il tono della parte superiore e inferiore del corpo. E poi addominali per un punto vita sempre sottile. Per te: jumping jack, leg extension, salto con la corda.

MANTIENITI IN FORMA CONOSCENDO LE TUE FORME

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Per NOI CLESSIDRE https://www.youtube.com/watch?v=QA71WgU5_NI

P.S. Se devo essere sincera alcuni esercizi proprio non li conoscevo. Per la comodità di tutte ho messo dei link che li spiegano.

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Mag 24, 2017 - Cinema Vanity    No Comments

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

Abiti di alta sartoria, out-fit elegantissimi e… non capirci nulla!!!

Peova Cinema CINEMA/TV

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

 

Anne-Parillaud-the-first-film-in-1977-34-roles-in-movies.-She-is-a-famous-‘Nikita’-from-Luc-Beson’s-filmCredo che fare l’attore sia un mestiere più femminile: bisogna accettare l’autorità di un’altra persona e abbandonarsi totalmente a questa; sinceramente, noi donne siamo più abituate a questo tipo di rapporti. Per un attore è più difficile accettare questa relazione, e soprattutto se dietro la macchina da presa c’è una donna.

Anne Parillaud

SUITS…. ovvero una molto strana recensione.

Abiti di alta sartoria, out-fit elegantissimi e… non capirci nulla!!!

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Care Amiche, non so se vi è mai capitato di assistere a un film,

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

in questo caso una serie televisa, arrivare alla fine di ogni singolo episodio e di non averci capito nulla. Io tutte le volte che guardo gli episodi di Suits, mi ritrovo in questa strana situazione.

Casualmente ho scoperto la serie, mentre mi sintonizzavo su La5. In un primo momento il pulsante del telecomando si è fermato su questa rete Mediaset, attratto in particolare dagli out-fit (abiti, gonne, scarpe), delle attrici. Sempre elegantissime e molto trendy. Guardate anche le Bag, ve lo consiglio.

Ovviamente dopo ho voluto cercare di capire lo svolgimento e la trama di questa Drama-Comedy.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

Così, puntualmente, lavoro permettendo quasi ogni tardo pomeriggio mi appollaio sul divano bella concentrata a seguire l’episodio trasmesso. Alla fine dello stesso mi trovo sempre nella stessa situazione. Episodio finito cosa è successo boh!

Non posso dire di essere una cima, ma qualche studio l’ho fatto anch’io e allora perché non ci capisco nulla!

Ho tentato pure di immedesimarmi prima in Jessica e poi in Rachel, per vedere se concentrandomi su un singolo personaggio, la trama mi fosse un po’ più chiara.

Risultato: potrei descrivervi nei particolari l’abbigliamento, in particolare la gonna che in ogni singolo episodio le due attrici indossano, ma la trama o più che altro gli affari che lo studio legale tratta (almeno questo l’ho capito, sono degli avvocati hip hip hurrà), per me continua a essere un oscuro punto nero.

 

Parentesi gossippara.

Penso che tutte lo sappiate, ma se ancora qualcuna non è al corrente, l’attrice che interpreta Rachel (Meghan Markle) è forse la futura sposa del Principe Harry. Queen Elisabeth permettendo. Buona fortuna ragazza o per meglio dire good luck.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

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Ritornando a Suit, ecco i personaggi principali:

Jessica, boss dello studio alla pari di Harvey.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

Sfoggia sempre tailleur elegantissimi e iperfemminili che contrastano con un personaggio grintosissimo e decisionista. Posso capirla, con tutti i galletti che siritrova nello studio.

Passiamo ora ai suddetti galletti. Io in particolare ne ho focalizzati tre.

Abiti firmati e di alta sartoria li contraddistinguono. Dato il nome della serie, penso sia normale.

Mike, il classico nuovo assunto,

dotato di un’enorme forza di volontà e voglia di affermarsi che lo porteranno lontano. Talmente lontano, (sempre se ho ben capito) che passa a un altro studio concorrente, per poi ritornare all’ovile dopo un affare finito male. Il suo cuore batte per Rachel. La loro relazione procede tra alti e bassi.

Harvey, raffinatissimo ed elegantissimo.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

Punta di diamante dello studio e socio paritario con Jessica. Un carattere forte e deciso è soprannominato lo Squalo. Al tempo stesso molto sensibile, qualità che cerca sempre di nascondere. Aiuta Mike consigliandolo sia nel lavoro sia nella vita.

Louis, il mio preferito.

Un genio in contabilità e negli affari, ma il classico brutto anatroccolo. Uomo eccentrico, paranoico ed emotivo; è un amante del teatro e del balletto, ma soprattutto del suo gatto, Bruno. Spesso sottovalutato dagli altri soci, in perenne lotta con Harvey. Soffre tantissimo questa condizione, secondo lui d’inferiorità. I suoi continui tentativi di affermarsi e di conseguenza anche i suoi fallimenti, ne fanno forse il personaggio più umano. Ultimamente però è parecchio stronzo!

Passiamo alle femminucce.

Jessica ne abbiamo parlato prima.

Rachel, figlia di un ricco avvocato

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

è assistente nello studio legale. Sta cercando di laurearsi a Harward, ma soffre tantissimo di ansia da prestazione e sbaglia il test di ammissione. Secondo il mio parere, la meglio vestita.

Donna, segretaria e vecchia amica di Harvey.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

Sempre alla ricerca di creare con lo stesso qualcosa di più di una semplice amicizia, colleziona e perde occasioni con altri uomini. Molto intima anche con Louis

.

Love Story

Come detto, Mike tra varie incomprensioni sta con Rachel. Proprio in questi ultimi episodi, Logan, una vecchia fiamma di Rachel, sta oscurando il cielo tra i due.

Harvey, il classico bello e dannato. Amante del lusso e della vita mondana. Troppo innamorato di se stesso per avere una relazione stabile. Donna però ultimamente con le sue scelte (è diventata la nuova assistente di Louis) lo sta parecchio destabilizzando.

Jessica sta con un certo Jeff, appena assunto nelle alte sfere dello studio. Subito inviso a Louis, ma poi i due si chiariranno e diventeranno anche buoni collaboratori. Forse dire che Jessica e Jeff stanno insieme è un po’ esagerato, diciamo che si frequentano.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

Per ultimo il mio amato Louis, è innamorato di Sheila una ex associata dello studio ora trasferitasi a Boston. Trai due non ha funzionato, la donna a differenza di Louis non vuole figli. Nello stesso studio c’è o per meglio dire c’era Katrina, innamorata di Louis. In seguito ad un loro piano finito male la ragazza, ci ha rimesso il posto. Anzi per meglio dire Jessica l’ha costretta a licenziarsi, senza che Louis muovesse un dito. Rachel l’aiuterà in seguito facendola assumere nello studio del padre. Ahi ahi ahi Louis mi stai deludendo e parecchio, se non ti rimetti in riga, ti lascio.

Suits, suits, suits, sono proprio così stupida per non capirti. Boh!

 

P.S. Come fotografie ho voluto dare precedenza alle attrici, così se non sono la sola a non capirci nulla, ci consoleremo guardando i loro out-fit. Cosa che puntualmente faccio!

 

 

SUITS…. ovvero una recensione molto strana.

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Mag 9, 2017 - Fashion Vanity    No Comments

MODA IN PILLOLE il novecento… GLI ANNI 40

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MODA IN PILLOLE il novecento… GLI ANNI 40

Tra guerra e femminilità

MODA IN PILLOLE il novecento... GLI ANNI 40

MODA IN PILLOLE il novecento… GLI ANNI 40

Edith-Head-01Un abito dovrebbe essere stretto abbastanza per mostrare che sei una donna e sufficientemente morbido da provare che sei una signora.

Edith Head

 

MODA IN PILLOLE il novecento… GLI ANNI 40

Democraticizzazione della Moda

Sono anni difficili e duri. L’Europa è sconvolta dalla guerra vive tra terrore e povertà.

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MODA IN PILLOLE il novecento... GLI ANNI 40

MODA IN PILLOLE il novecento… GLI ANNI 40

MODA IN PILLOLE il novecento... GLI ANNI 40

MODA IN PILLOLE il novecento… GLI ANNI 40

Le celebrities, artisti e intellettuali abbandonano Parigi. La nuova isola felice si sposta oltreoceano, New York diventa la città di riferimento per il glamour. Le donne hanno raggiunto l’indipendenza economica, lavorano negli uffici e nei centri di assistenza indossando le uniformi, diventano crocerossine o si arruolano.

Tutto quello che è lusso o sovraesposizione è out. Mancano le materie prime principali. Le stoffe sono introvabili come i cosmetici, anche il cibo è razionato. Moltissime sartorie sono costrette a chiudere.

Vogue, conia il detto “MAKE DO AND MEND” ossia arrangiarsi e rattoppare.

I materiali sono di recupero, si distinguono le abilità manuali delle donne per creare nuovi capi. Le uniformi e i cappotti maschili sono riutilizzati creando giacche e soprabiti. Le borse sono ampie, comode e a tracolla. Le zeppe sono di legno o sughero. I capelli si portano annodati in turbanti o fazzoletti. L’unico tocco frivolo e civettuolo per la donna: i cappelli. Originali e personalizzati. Tulle, scarti di tessuto e anche carta da giornale sono i materiali usati per realizzarli.

Severi tailleur e cappotti pesanti vestono le donne europee. Si utilizza per crearli la lana e il tweed. Le calze sono di difficile reperibilità. Una riga sul retro gamba le sostituisce in molti casi. Questa severità è contrastata da rossetti rosso fuoco e cappellini frou frou. Pratici diventano i mantelli con cappuccio, capi in jersey o impermeabili.

Dall’altra parte dell’oceano, il pret-à porter (ready to wear) predomina sull’Haute Couture. Una produzione industriale e di serie, più adatta a soddisfare una società democratica e in continua evoluzione.

Il cinema a Hollywood, è la valvola di sfogo per uscire dalla durezza della vita. Ne fruisce sia il popolo come i soldati, per poter e voler credere in un futuro migliore. È creato un immaginario delizioso e abitato da dive sensualissime.

Le celebrità sono sexy pin-up Betty Grable, Veronica Lake, Ingrid Bergmann, Lana Turner, Rita Hayworth, Ava Gardner, dalle forme sinuose e ammalianti.

In Italia fiorisce una bellezza femminile pura e genuina. Mentre il cinema è caratterizzato dal neorealismo, la donna esprime una semplicità vera e naturale. Mostra con disinvoltura le sue tipiche forme sinuose e mediterranee.  Mora, pelle olivastra, labbra carnose, è irresistibile. Veste ampie gonne a pieghe e camicette di seta, sensuali abiti stampati dai colori vivaci, lunghi fin sotto il ginocchio; di sera porta eleganti guanti e pellicce.

MODA IN PILLOLE il novecento... GLI ANNI 40

MODA IN PILLOLE il novecento… GLI ANNI 40

Tra le attrici rappresentative, Anna Magnani ripresa da Rossellini o Silvana Mangano in Riso Amaro di Giuseppe De Santis.

Nella Francia post-bellica, risorge l’haute couture, grazie al celebre Théatre de le mode, evento itinerante inaugurato nel ’45, mirato a un totale rilancio dell’alta moda a livello internazionale. Duecento bambole-manichini realizzate in fil di ferro vestite dagli abiti dei sarti parigini, Patou, Schiaparelli, Vionnet, Fath, Lelong, Balenciaga, Lelong, ne proclamano il successo a ogni tappa: Londra, Barcellona, Stoccolma, San Francisco, New York.

MODA IN PILLOLE il novecento... GLI ANNI 40

MODA IN PILLOLE il novecento… GLI ANNI 40

E nel ’47, la svolta con Christian Dior: rinasce la silhouette a clessidra del 1800, in un mood vivo e sofisticato.
La direttrice di Harper’s Bazaar, Carmel Snow, lo definì’New Look’. Fu un nuovo inizio.

FONTE: ‘Storia della moda XVIII-XX secolo’, Enrica Morina

➤ Nel Post successivo parleremo degli anni 50 del primo Novecento.

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MODA IN PILLOLE  Il Novecento… Gli anni 40

MODA IN PILLOLE  Il Novecento Gli anni 10

MODA IN PILLOLE  Il Novecento Gli anni 20

MODA IN PILLOLE  Il Novecento Gli anni 30

 

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Apr 19, 2017 - Cinema Vanity    No Comments

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

Peova Cinema CINEMA/TV

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

bette-davis-giovane“Io non rimpiango nessun nemico che mi sono fatto nella professione. Qualsiasi attore che non osa farsi dei nemici dovrebbe smettere di lavorare.”

Bette Davis

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

Tutte pronte, gonna e divisa d’ordinanza e… ricomincia il giro

attorno al mondo con le ragazze della Pan Am.

 

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Dovevo fare la hostess !!!. Ne sono sempre più convinta!

pan_amhttps://www.youtube.com/watch?v=9gZwqTaLB4Y

 

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Ep. 12 New Frontiers

Maggie è dubbiosa se raccontare a Ted

del suo strano “tete a tete” con Amanda. Dopo vari ripensamenti la ragazza affronta la questione. Ted visibilmente turbato cerca subito una spiegazione da parte della sua futura moglie. Amanda conferma a Ted la sua preferenza per le donne. Il loro sarà un matrimonio aperto. Il pilota è sconvolto, dubita sempre più di queste nozze.

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

Dean cerca un riavvicinamento con Colette, l’hostess però conferma al pilota che la sua richiesta per un trasferimento a Hong Kong è vera.

La stessa Colette in volo per Roma incontra un affascinante principe di nome Omar. Tra i due si crea una forte complicità, che li porterà nella giornata a camminare mano nella mano per la città eterna.

Tutto l’equipaggio arriva a Roma. Dean è avvicinato da alcuni doganieri alla ricerca di un contrabbandiere per i loro traffici. Non è il contatto giusto è un altro il pilota che svolge questa “attività”. Dean cerca allora di scoprirne l’identità.

Kate cerca di entrare in contatto con la criminalità locale. Per la prossima missione deve imparare l’arte del borseggio. Il suo compito. Rubare un microfilm a un diplomatico straniero.

La sorella Laura scopre che le foto da lei fatte per la rivista Life, sono state vendute a sua insaputa da Graham il fotografo a una galleria newyorchese e qui esposte. Andy Warhol le vede e desidera incontrare Laura. La ragazza è sia risentita sia lusingata.

Dean scopre che il trafficante è Broyes, tra i due scoppia una rabbiosa discussione che si tramuta subito in una vera e propria baruffa.

Tutti i problemi dell’equipaggio sono sormontati dalla notizia che a Dallas il Presidente Kennedy è stato appena assassinato.

 

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

Ep. 13 Romance Language

Ancora destinazione Roma per il Clipper Majestic.

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

Prima della partenza Dean decide di troncare la sua relazione con Ginny. La donna è su tutte le furie. Le conseguenze per Dean non tarderanno ad arrivare. Ginny è sposata con un alto dirigente della Pan-Am.

Colette è incaricata durante il volo di occuparsi di Charly un ragazzino dodicenne che viaggia solo. I modi gentili, eleganti e affabili della ragazza provocano nel giovane le prime cotte adolescenziali.

Prima di volare a Roma Kate cerca di convincere Niko a recarsi con lei nella città eterna. Nonostante una notte di baci e coccole la ragazza parte sola. A Roma la stessa Kate passeggia per i parchi della città in compagnia di Maggie e della sorella Laura. Le tre chiacchierando di “affari di cuore” decidono di fermarsi a un bar. Kate prende le ordinazioni delle amiche e si reca alla cassa. Durante il tragitto è gettata a terra con una violenta spinta da un losco figuro, che le intima di lasciar stare Niko. Terrorizzata chiama Richard, ha paura che la sua copertura sia saltata. Richard la rassicura.

Ginny anche lei a Roma cerca un nuovo riavvicinamento con Dean. Al rifiuto del pilota sbatte la testa violentemente contro una vetrata per impressionare l’amato. È ricoverata, Dean si reca a trovarla ma le conferma che la loro storia è finita. Ormai la sorte del pilota sembra segnata.

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

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Laura è affascinata da Graham il fotografo e piena di dubbi cerca conforto nella sorella. Passeggiando per Roma ne parla con lei. Ne nasce una complicità al femminile come tanti mesi prima, i disaccordi sono messi da parte e le due donne si raccontano le loro rispettive esperienze sentimentali.

Tornata A New York, Laura permette a Graham alcuni suoi scatti nudi, ma non accetta di andare a letto con lui.

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Ep. 14 1964

Sta per iniziare il 1964, l’equipaggio è a New York per le feste.

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

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Dean è messo sotto inchiesta per l’affaire Haiti. Rischia il licenziamento. Ginny docet. Un aiuto inaspettato con una testimonianza a suo favore lo porteranno a solo sei mesi di sospensione. Broyer, infatti, ha testimoniato sulla bontà del comportamento del pilota nell’annosa vicenda. Lo stesso Broyes coinvolge Maggie nei suoi loschi traffici. La conoscenza del portoghese da parte della hostess lo salverà da un grosso imbroglio che stava per subire. Nel nuovo contatto con i trafficanti, grazie a Maggie, i due ne ricaveranno una grossa somma in denaro.

Colette innamorata del suo principe ne accetta la corte. La famiglia di quest’ultimo vuole però conoscere tutto della ragazza. Il fidanzamento è rotto, le sue origini ebree non sono accettate. La donna è figlia di genitori morti in un campo di concentramento: (quelli che lei credeva fossero i suoi genitori, l’avevano invece adottata da un orfanatrofio) dalle informazioni scopre anche dell’esistenza di un fratello. Colette è decisa a ritrovarlo.

New York, tarda serata nell’appartamento di Kate si sente bussare violentemente alla porta. Titubante la donna apre, è Richard, è ferito. Il contatto è caduto vittima in un agguato, qualcuno ha tentato di rubargli il microfilm. Richard incarica allora Kate della consegna dello stesso. La donna deve avere la massima attenzione, ci potrebbe essere nell’organizzazione un doppiogiochista. Kate compie brillantemente la missione, scopre il malfattore (Anderson) e consegna il microfilm.

Si fa sempre più tesa la situazione tra Ted e Amanda. Quest’ultima ha proposto a Laura di diventare l’amante di Ted. Lei rifiuta. Con la scusa di un regalo Ted si reca da Laura e le rivela il suo grande amore per lei. I due si baciano appassionatamente. Sembra l’inizio di una grande storia, Ted è felicissimo. A casa scopre però che Amanda è incinta.

Il nuovo anno è alle porte tutti sono riuniti nell’appartamento di Ted. Allo scoccare della mezzanotte, dopo essersi prima parlati e riconciliati, mentre cade la palla su Times Square… Dean e Colette si scambiano un appassionante bacio.

Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

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Pan AM Ragazze in volo ultimi episodi P. 4

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Spero di non aver commesso delle inesattezza, durante la visione. Gli episodi li ho visti in lingua originale.

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Presentazione Pan Am http://vanitystylemag.myblog.it/donne-dal-cielo-per-cambiare-la-terra/

 

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Apr 6, 2017 - Natura Vanity    No Comments

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

 

Pagina Prova n NATURA

 LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

 

susanna-tamaroLeggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all’interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un’aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro.

Susanna Tamaro

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

Lo scorso fine settimana passeggiavo

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curiosando qua e là tra i vari negozi, facendo shopping. Ero alla ricerca di una gonna da abbinare a una camicetta molto carina e ricca di ruches che mi è stata regalata. Stanca di sbirciare tra le vetrine, ho spostato lo sguardo in alto. Una Sorpresa. Decine di balconate e ringhiere ricche dei più svariati fiori. Una fantasia di colori, che ci porta la primavera. Rientrata, ho deciso di documentarmi un po’ su cosa la natura ci può offrire in questo periodo dell’anno. Non sono un’esperta, non ho certo il pollice verde, anzi sono proprio una neofita, quindi i miei consigli non prendeteli alla lettera. Non vorrei rovinarvi le vostre fioriture.

 

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

Che cosa scegliere? Le specie annuali: costano poco e durano a lungo. Per “vestire” di verde le ringhiere dei nostri balconi, la cosa più importante è scegliere le piante giuste secondo il clima e l’esposizione alla luce. Le annuali sono le più pratiche: crescono ovunque e possono durare fino alla primavera successiva.

pollice-verde-sul-tasto-thumb10058872Nei Garden

Comprate le piantine in vasetto e quando sono giovani (senza fiori) il costo è contenuto e la resa è migliore.

Cpollice-verde-sul-tasto-thumb10058872ome si piantano

1)Mescolare al terriccio una dose di concime per piante da balcone: nutre per tre mesi, poi bisogna ripetere la somministrazione.

2)Riempire per metà le cassette con il terriccio.

3) Svasare le piantine e disporle a distanza di 20 cm. l’una dall’altra. Quindi colmare di terra la cassetta.

4) Innaffiare 1 volta DURANTE LA GIORNATA, 2 in estate o se le piante sono al sole. I granuli “acqua stop” circa 3 bustine consentono di far durare più a lungo la riserva d’acqua, secondo le temperature dell’ambiente.

Per un effetto decorativopollice-verde-sul-tasto-thumb10058872

Lungo la ringhiera non appendere le cassette a intervalli regolari ma a gruppi di due o tre. Alternare piante erette a piante striscianti o ricadenti, ed evitare mix di più di due colori. Molto di moda in questi ultimi anni la “Fortunia”, ibrido di petunia da seme F1 (top delle sementi). Ha fiori più piccoli, ma sbocciano in numero doppio a cascata sui fusti lunghi quasi un metro. Il nemico? Il vento.

 

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

 

pollice-verde-sul-tasto-thumb10058872Consigliate per le nostre ringhiere

 

begonia tuberosa

la begonia tuberosa è una pianta annuale, originaria delle zone tropicali e subtropicali, che prende il suo nome dal tipo di radice che la contraddistingue, un grosso tubero nerastro. Si tratta di una pianta di facile coltivazione: ama le posizioni luminose, ma non la luce solare diretta. La sua temperatura ideale si aggira intorno ai 15°C; se, nelle stagioni più calde, la temperatura ambientale dovesse superare i 18°C, sarà bene posizionare sotto al vaso uno strato di ghiaia con un filo d’acqua. Con l’arrivo dei primi freddi, le foglie della begonia inizieranno a cadere: a quel punto, il tubero potrà essere lasciato nel vaso, all’asciutto, a una temperatura intorno ai 7/10°C; in primavera, poi, si pianterà il tubero, con la parte concava verso l’alto, in un composto di torba e terriccio leggermente acido, a una profondità minima di 3 cm. Alla nascita dei primi germogli, le piantine andranno trasferite in un terreno torboso.

Impatiens

Piante erbacee, annuali o perenni, originarie dell’Africa e dell’Asia. Hanno fusti e foglie succulente, di vari colori. Hanno fiori speronati colorati di bianco, rosa, rosso variamente screziati, specie rifiorenti nella bella stagione. Alcune specie sono utilizzate come pianta ornamentale in serra o in appartamenti Coltivate generalmente come annuali, seminandole in marzo in serra calda e sostituendo le piante dopo la fioritura. Richiedono zone a luce diffusa ma al riparo dall’esposizione diretta ai raggi del sole, ambiente caldo-umido, concimazioni 2 volte al mese nella bella stagione, con fertilizzanti liquidi e abbondanti annaffiature in terreni ben drenati.

Lobelia

Se avete il balcone o il giardino in ombra, un’altra pianta perfetta da coltivare è la Lobelia. Da aprile fino ai primi freddi produce una cascata di piccoli fiori tubolari, di colore viola intenso,blu, azzurri, bianchi o nelle tonalità del rosa. La lobelia è una pianta facile da coltivare ed è molto diffusa nei giardini europei. La fioritura avviene nel periodo primaverile, momento ideale per chi non vuole cimentarsi nella semina e preferisce acquistare nei vivai le piante già fiorite. L’esposizione ideale per questa pianta è sicuramente l’ombra o mezzombra, soprattutto se abitiamo nelle regioni meridionali dell’Italia, dove le temperature sono più alte e il sole più forte. Le lobelie infatti crescono benissimo in quegli ambienti in cui c’è una buona escursione termica, molta luce e un clima fresco e umido.

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

 

Pisello Odoroso

La cicerchia odorosa (Lathyrus odoratus L.), nota anche come pisello odoroso, è una pianta erbacea, largamente utilizzata come pianta ornamentale. La pianta predilige terreni mediamente umidi e ricchi di humus, con un clima fresco, ben ventilato e soleggiato. È un rampicante annuale provvisto di viticci alle sommità dei sottili fusti verdi, i quali presentano foglie di colore verde scuro disposte a coppie. Tendenzialmente la pianta supera il metro di altezza e può arrivare fino a 2,5 m se ancorata ad opportuni supporti verticali, mentre la diffusione orizzontale della chioma è mediamente compresa tra i 60 e i 90 cm. Fiorisce tra maggio e luglio con fiori molto profumati (da cui il nome odoratus, dal latino: “odoroso”, “profumato”) e dalla forma caratteristica, di colore variabile dal bianco al viola-bluastro a seconda della cultivar. Il frutto è un baccello verde contenente i semi che maturano tra agosto ed ottobre. L’olio essenziale ottenuto dai fiori viene usato in profumeria.

Calendula

Si tratta di erbacee, annuali, biennali o perenni. Fusto eretto, foglie tenere ed alterne, fiori ligulati di colore che varia dal giallo vivo al rosso-arancio (da cui il nome popolare fiorrancio). Un elemento determinante per l’esatta identificazione delle varie specie è dato dalla forma del frutto (achenio) “rostrato” se ricurvo e prolungato in una specie di becco privo di spine; “cimbiforme” se ricurvo, alato, ma privo di becco; “anulare” se molto ricurvo, spesso tanto da chiudersi ad anello, privo di ali e di spine. Quasi tutte le specie sono di area mediterranea. Diverse specie di Calendula sono utilizzate come pianta ornamentale per decorare i giardini o in vaso sui terrazzi. I fiori di sono utilizzati come rimedio fitoterapico per le loro proprietà antispasmodiche e cicatrizzanti; in omeopatia viene consigliata anche in caso di ustioni, di cure dentarie e dopo il parto. Utilizzate spesso anche in ambito gastronomico, per colorare piatti e insalate, nonché come succedaneo dello zafferano.

Verbena

È un’erba perenne nativa dell’Europa. Cresce fino a un metro di altezza, con un portamento eretto e preferisce suoli calcarei.La verbena è una pianta adatta alla coltivazione in vaso ed in balconi, preferisce luoghi con sole battente. Il terreno va tenuto umido ma non bagnato, va innaffiata regolarmente, specialmente nel periodo della fioritura quando la pianta richiede più acqua. In inverno la pianta va tenuta in luoghi chiusi, o riparati dal freddo, e molto luminosi. Teme la pioggia forte ed il gelo. La moltiplicazione avviene per talea (in estate) o semina in primavera. Necessita di un terreno ricco di humus e non argilloso, in quanto ha bisogno di terreno che non trattenga acqua, ha bisogno invece di terreno drenante ed umido, per evitare che le radici marciscano. Quindi annaffiare spesso, senza mai che il terreno diventi troppo bagnato, facendo il modo di non farlo mai asciugare. Concimare abbondantemente durante la fioritura, anche con concimi liquidi, ogni 15 giorni.

 

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

pollice-verde-sul-tasto-thumb10058872Imparare a ricoprire il filodendro

 

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

Ha superato l’altezza del suo sostegno e si è sguarnito in basso? Per “rivestire” la parte scoperta curvate i rami più lunghi e guidateli verso il basso con legature in successione. Quando i rami avranno toccato terra, riprenderanno spontaneamente a risalire, coprendo le “parti nude”.

 

 

 

 

 

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P.S. Devo di nuovo scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mai che persiste. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

 

 

 

 

Mar 23, 2017 - Libri Vanity    No Comments

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

 

Pagina Prova l LIBRI

 

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

 

 

23sbqyoÈ un piacere per me poter affidare a queste memorie la verità su due qualità stimabili che la regina possedeva in sommo grado: la sobrietà e il riserbo. La regina mangiava abitualmente pollame arrosto e bollito e beveva solo acqua. Aveva un gusto particolare soltanto per il caffè del mattino e per una qualità di pane al quale era stata abituata durante la sua infanzia a Vienna.

Madame Campan

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

Lettera blob la Francia: così ricca di Re e Regine, ha sempre solleticato la fantasia e il mio interesse sin da piccola.

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Prima, colpita dalla moda.

Una moda caratterizzata dalle numerose sottogonne che grazie all’aiuto di un guardinfante e successivamente dei panier davano volume alla gonna o all’abito principale. Corsetti spesso rigidissimi, a grosso rischio svenimento (ogni tanto capitava) realizzati con stecche di osso di balena e successivamente d’acciaio,  avevano però il pregio di rendere molto femminile la figura creando anche un sottilissimo vitino. Il tutto sormontato da acconciature e parrucche originalissime, che penso richiedessero una certa abilità ed esperienza nell’indossarle.

Ovviamente, sono stata diverse volte a Parigi. Lì tra i giardini di Tuileriers o a Versailles, mi sentivo immersa in quell’epoca. Sventolando con fare civettuolo un ventaglio immaginavo me stessa, come una dama sfarzosamente vestita che camminava con la corte della Regina, tra la brezza e i sapori della Parigi di quegli anni. Sempre attenta a che non si sporcasse la gonna o che da una pettorina un po’ troppo aperta, non spuntasse un malizioso seno.

Conoscendo piano piano la storia dei reali francesi, due personaggi fra loro molto diversi, hanno attirato la mia attenzione. Uno maschile, il famoso Re Sole che mi ha portata tante volte a Versailles a visitare la sua famosa reggia.

L’altro femminile, vissuta in epoca più recente a Luigi, sempre nei medesimi luoghi, ma cui la sorte ha riservato un destino atroce, la famosa Regina Sfortunata, in altre parole Maria Antonietta.

Di Lei non ho perso un libro o un film o trasmissioni storiche che la riguardassero. Un nuovo capitolo per conoscerla, da un’altra prospettiva mi è stato fornito dal libro “LA VITA SEGRETA DI MARIA ANTONIETTA”. Qui la regina o meglio l’Austriaca, come il popolo la chiamava in tono dispregiativo, è raccontata, non in prima persona, ma attraverso gli occhi di una donna del suo tempo, Madame Campan. Spicca leggendo le pagine, una descrizione a tratti minuziosa e quasi maniacale delle varie fasi in cui era contraddistinta la vita della Regina. Una cronaca al femminile della cosiddetta corte, scritta con stile arguto, ricca di aneddoti e di preziose annotazioni.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

MA CHI ERA MADAME CAMPAN

Entrata giovanissima come lettrice a servizio delle principesse figlie di Luigi XV, Jeanne Louise Henriette Genet (questo il suo nome prima del matrimonio con il signor Campan) passò poi a servizio della giovanissima Maria Antonietta quando, solo quindicenne, fu unita in matrimonio al futuro Luigi XVI. Il suo incarico a corte era quello di  “prémiere femme de chambre” ovvero “prima cameriera”: Oggi la si può considerare quella che noi definiremmo una segretaria personale o una prima assistente.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

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Sembra strano, ma i compiti più strettamente servili potevano essere svolti solo da coloro che erano nobili per nascita. Madame Campan, per quanto colta, non lo era. Solo i nobili erano considerati tanto affidabili da poter essere costantemente vicini ai sovrani. Uno dei tanti paradossi: solo una donna veramente nobile poteva svuotare il vaso da notte di Maria Antonietta!

Madame Campan non possiamo considerarla come una voce oggettiva. Difende in modo netto la sua Regina. La regina che lei servì fedelmente, fino a correre il rischio di venire uccisa durante l’attacco alle Tuileries a cui seguì l’arresto dei sovrani.  Nonostante la chiara parzialità e il tentativo di mostrare i regnanti che la protessero sotto una luce totalmente favorevole, i veri caratteri degli illustri personaggi descritti emergono con forza attraverso le righe da Lei vergate.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

Il 16 maggio 1770, a Versailles,

in un clima di fiabesca magnificenza, si celebrava il matrimonio di Luigi Augusto, futuro sovrano di Francia, con la quindicenne arciduchessa Maria Antonietta Giuseppina Giovanna d’Austria. Divenuta regina di Francia in un tempo quanto mai delicato e ricco di scandali e storie bizzarre che piano piano la porteranno verso il suo tragico destino.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

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Qui vediamo attraverso gli scritti di Madame Campan una Maria Antonietta giovanissima e quasi totalmente intollerante verso l’etichetta (Video Vestizione, come darle torto), che si beffa delle antiquate usanze borboniche, da tempo superate nella più moderna corte austriaca. Una ragazza vivace, ribelle che cercò di sfuggire il più possibile al noioso consorte, un giovane timido e più affascinato dai lavoretti di ferramenta, ai quali si dedicava per passatempo, che alle grazie della giovane moglie.
Veniamo a conoscenza dei mille intrighi dei cortigiani, che cercarono di allontanare i due sovrani nella speranza di un divorzio, tanto che per anni il matrimonio non fu consumato. Con il passare dei giorni la calunnia e il discredito furono tessuti come un’enorme ragnatela intorno alla sua figura. Venne riversato sulla piccola regina austriaca le colpe di una nobiltà troppo attaccata ai propri privilegi.
Madame Campan descrive la sua regina come una donna poco furba e con una preparazione inadeguata ad affrontare il difficile compito affidatole, che cercò appoggio in figure che invece la sfruttarono per il suo disperato desiderio di approvazione. Una di queste fu la duchessa di Polignac, una donna di nobiltà modesta che riuscì a manovrare a suo favore l’assegnazione di molte cariche importanti, o l’abate Vermond, il consigliere affidatole dalla madre Maria Teresa d’Austria, che la indusse spesso a commettere errori che le furono fatali.

La Campan con i suoi scritti ci fa scoprire come la monarchia assolutista fosse ormai destinata a un crollo inevitabile. Attraverso le sue parole ci mostra i sovrani assolutamente impreparati a trattare con il popolo, anzi per loro era impensabile, ancora prima che inaccettabile. Il sovrano poteva solo “concedere”, dimostrarsi caritatevole, dare dall’alto. La nobiltà era anch’essa una casta che si considerava completamente separata dal resto dei francesi. La Regina e il suo consorte, si comportavano come gli abitanti di una favola, totalmente avulsi dalla realtà, incapaci persino di riconoscere coloro che tra le file della nobiltà tramavano contro di loro. I principali cospiratori furono i principi d’Orleans, da sempre interessati al trono (riuscendovi dopo il periodo Naspoleonico).

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

Madame Campan sembra far capire che la rivoluzione sia piombata sui due sovrani come un incubo inaspettato, distruggendo con una realtà violenta e inarrestabile il sogno di due adulti-bambini, totalmente indifesi.
Dal loro punto di vista quanto accadde fu imprevedibile e impossibile da evitare. In modo fulmineo e all’improvviso l’orrore dilagò attorno ai sovrani. Di colpo si trovarono circondati da folle inferocite che assalivano i nobili, li impiccavano e poi ne portavano le teste in corteo. Si sentirono di colpo impotenti e, di fatto, lo erano, accerchiati com’erano da nemici ovunque. Furono anche totalmente incapaci di pronunciare quelle parole che il popolo voleva sentire e forse li avrebbe potuti salvare.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

Casualmente ho scoperto questo libro,

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

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ero in centro commerciale e il mio sguardo come calamitato ha adocchiato la figura della Regina Sfortunata. Subito l’ho acquistato.

Ho apprezzato questo scritto. È stato interessante scoprire la Regina attraverso gli occhi di una sua “serva”. La narrazione è molto ben curata sia per i fatti ufficiali sia privati. Per l’ennesima volta mi sono sentita vestita di questi abiti e civettuola con l’immancabile ventaglio gironzolavo con altre dame tra la Galleria degli Specchi di Versailles….

P.S. Se siete state appassionate di Lady Oscar sigla (come me), tanti particolari o accadimenti, li riconoscerete.

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I consigli di belle (divertentissimo)

 

 

 

Mar 16, 2017 - News Vanity    No Comments

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

 

Pagina Prova n NEWS-ATTUALITA’

 

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

 

Oriana_Fallaci_2Molte donne si chiedono: metter al mondo un figlio, perché? Perché abbia fame, perché abbia freddo, perché venga tradito ed offeso, perché muoia ammazzato alla guerra o da una malattia? E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la fedeltà e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per tentar di cancellare le malattie e la guerra.

Oriana Fallaci

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

 

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Lettera blob piccoli problemi costellano le nostre giornate. Incidenti domestici, piccoli ritardi o scaramucce familiari. Trascurabili se presi singolarmente insopportabili tutti insieme. Le nostre esistenze spesso sono un continuo percorso ad ostacoli. Come sopravvivere in questa giungla… pazienza e ironia. Doti che non mancano a nessuna di noi.

 

 

 

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

Ore19.00

Una volta fatta la spesa e arrivate sotto casa esiste l’implacabile “legge del supermercato” che testualmente recita: “Se torni a casa direttamente dal lavoro, il parcheggio è lì bello pronto ad aspettarti, se arrivi dal supermercato carica di borse…

 

ASSOLUTAMENTE NO!!!”

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

 

Inizio allora il giro per il quartiere alla ricerca di un parcheggio, dopo una ventina di minuti d’inutile girovagare… la rabbia aumenta. Decido allora di parcheggiare in doppia fila proprio sotto casa; tempo di scaricare e poi ripartire.

Scendo velocemente rischiando di cadere. Citofono speranzosa di un piccolo aiuto dai figli, nessuna risposta. Uffa e ancora uffa, quando servono, si volatilizzano. Mi carico tutto e inizio la salita verso casa. Come sempre quando ho fretta e oltretutto sono agitata, mi vede la vicina chiacchierona del piano di sopra. Ovviamente, nonostante veda la mia difficoltà non manca di aggiornarmi sulla situazione del palazzo.

Stanca, sudata, ma totalmente informata, arrivo finalmente a casa. Poso il tutto, mi levo solo un attimo le scarpe, (donne e tacchi un binomio indissolubile) e subito suona il citofono. Rimetto le scarpe e corro in portineria. Un inquilino del palazzo è medico, deve andare al lavoro; la mia macchina glielo impedisce. Sono giustamente rimproverata, anche se nervosa, mi prostro in umili scuse. Guarda che fortuna c’è un posto libero. Subito mi fiondo a parcheggiare.

Finalmente a casa, sistemo la spesa mentre i pargoli rientrano, lui dal calcetto, lei dallo shopping con le amiche; ovviamente super affamati. Mi prendo tempo con calma preparo la cena, (marito fuori per lavoro) non c’è fretta, i figli più volte mi chiedono “Mamy quando si mangia”. Una volta cenato, lavo i piatti e penso adesso faccio un bel bagno rilassante, mi sembra di meritarmelo o no.

Un occhio cade casualmente sul calendario. Ecco perché ho trovato parcheggio! Oggi è il giorno di pulizia della strada. Niente marito, tocca a me rimetto le scarpe e ridiscendo a cercare un nuovo parcheggio.

Ore20.00

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

Rientro esausta, vogliosa se non di un bagno almeno di una rilassante doccia. M’insapono, inizio a lavarmi la testa e un getto di acqua bollente quasi mi ustiona il capo. Ovviamente uno dei figli ha iniziato a far scorrere l’acqua fredda in cucina. In casa nostra, ma penso valga per molte, è la cosiddetta legge della doccia che semplicemente recita “Se ti stai lavando la testa, nell’esatto momento in cui ti sciacqui con il doccino, qualcuno aprirà l’acqua fredda in cucina e ti ustionerai irrimediabilmente il cuoio cappelluto”. Dopo innumerevoli getti rischio ustione, sconsolata sono arrivata alla conclusione che per potermi lavare la testa io debba essere sola in casa. Penso che mi capiate, dicendo che è un’ipotesi quasi irrealizzabile. Così mi prendo anch’io ogni tanto una piccola rivincita sui figli. Quando l’esasperazione è al top, appena uno dei due si reca in bagno, la perfida corre in cucina e apre alternativamente acqua calda e fredda con conseguenze facilmente intuibili. Non sarebbe più semplice possedere nelle case maggiore possibilità di acqua calda.

Riprendo il racconto della giornata, dopo l’excursus sull’acqua.

 

Ore20.30

Nervosa mi asciugo i capelli e finalmente indosso camicia da notte e vestaglia, pronta all’appuntamento con la lavatrice. Come scritto prima per prevenire sbalzi di tensione ho lavato a mano tutti i piatti.

Povera illusa!

Le tante apparecchiature elettriche sparse per la casa sopportano a fatica il potenziale da 3 kW che il contatore mette a disposizione per l’utenza domestica.

Paf… salta la corrente.

Niente marito, figli che sbraitano hanno perso i loro importantissimi contatti social!

Tocca a me!

Avessi la fortuna di avere il contatore in cucina tutto sarebbe risolto in pochi attimi. Purtroppo il mio sta in cantina. Inizia allora la ricerca frenetica della chiave, ovviamente il marito la nasconde nei luoghi più improbabili. Finalmente la trovo. La cantina, questa sconosciuta, sono anni che mio marito dice che la deve pulire, ma ormai è diventata una terra di nessuno. Per non sporcarmi sono costretta a ricambiarmi, tuta, scarpe e golf mi permetteranno il mio piccolo safari. Prima di scendere, armata di pila e telefonino raduno i figli davanti ad una candela e scendo nell’oscurità. Dopo vari tentativi di comunicazione con loro, si va bene, no è andata via, risolvo il problema.

 

Ore21.00

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

MA CHE GIORNATA PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P. 2

Mi rilavo velocemente, rindosso camicia e vestaglia. Ricevo la telefonata del coniuge, mi chiede se tutto va bene. Il primo istinto è di riattaccare o insultarlo, ma da brava mogliettina ingoio e dico tutto è a posto.

Un po’ di tv con i pargoli che ovviamente litigano su cosa vedere. Sono talmente esausta li lascio fare. Mi accuccio in poltrona in compagnia di un buon libro e penso finalmente pace e tranquillità.

Ore23.00

Stanca saluto i ragazzi che vanno in camera. Poi dopo aver riassettato divano e poltrona a nanna.

 

Ore05.30

Ultimamente sono nervosa, dormo poco. Il solito dilemma, prendo le gocce per riaddormentarmi o inizio giornata. Le gocce fanno effetto dopo una quarantina di minuti, riuscirei a dormire mezz’ora o poco più. Inizio allora giornata, metto la vestaglia e vado in cucina. Preparo il caffè, spargendo un po’ di polvere sul lavello. Così vedo alcune formiche che scorrazzano indisturbate, subito mi armo d’insetticida, data l’ora per ben due volte, la spruzzo al contrario. Che odoraccio! Vado in camera lasciando aperte le finestre della cucina e lì mi riaddormento. Sono svegliata dai figli affamati, mi dicono la moka ha straripato, c’è puzza di bruciato e odore d’insetticida.

 

Ore07.00

MA CHE GIORNATA–PILLOLE DI VITA QUOTIDIANA P.2

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Sorrido, mi alzo… sono pronta per iniziare un’altra nuova magnifica giornata.

 

Post creato grazie alle amiche con spunto da Rivista femminile

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.S. Devo di nuovo scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mai che persistel. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

 

 

 

Mar 8, 2017 - Fashion Vanity    No Comments

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

 

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SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

 

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

 

tumblr_mz1rlkG6UB1t5zolco1_1280Ah, se solo il mondo sapesse quanto siamo splendide sotto tutti quei vestiti!

Caitlin Moran

 

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

Lettera blob in strada in vestaglia di pizzo. Anche a colazione. Vestaglie, pizzi in bella vista, sexy lingerie che sbucano da maglie e abiti da sera raffinatamente trasparenti.

 

 

 

 

LO SPUNTO

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

 

belle631

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Ho un’amica (una delle più care) che è una vera appassionata di moda, segue tutte le sfilate, prende le riviste più trendy, non si lascia scappare la minima nuova tendenza. Insomma una vera fashionist. Una passione che mi accomuna con lei è quella per la danza. Nei giorni scorsi non abbiamo perso l’occasione; una famosa compagnia si esibiva nell’intramontabile “Lago dei CIGNI”.

Appuntamento alle 8, passava lei a prendermi. In gonna, camicetta, tacco 11 e soprabito, la attendevo fuori di casa. Arriva salgo, i consueti convenevoli, con immancabile bacetto e… strabuzzo gli occhi, era in pigiama. La osservo meglio, si era proprio un pigiama; bellissimo di seta elegantissimo, le stava un incanto. I tacchi alti ne esaltavano ancor di più questo look così alla moda.

Tutto il viaggio verso il teatro, le è servito per raccontarmi il perché di questo insolito look. Si può riassumere tutto il suo parlare con la frase “È la moda bellezza”.

La serata è stata piacevolissima, lei si aggirava per il foyer con tranquilla noncuranza sotto lo sguardo sia incuriosito, sia ammirato di signore e signori.

A casa nei giorni seguenti ho voluto documentarmi su questa per me insolita tendenza modaiola. Dalla mia ricerca è nato questo post.

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

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PRIMA LE STAR E IL JET SET

ln strada in vestaglia di pizzo. Anche a colazione.

Vestaglie, pizzi in bella vista, sexy lingerie che sbucano da maglie e abiti da sera raffinatamente trasparenti.
Le immagini non arrivano dalle sfilate d’intimo, ma dalle passerelle degli stilisti più importanti. Le prime a indossare l’intimo di giorno sono state manco a dirlo le star e le vip del jet set, che quegli abiti se li possono permettere.

L’apripista delle “scandalose” collezioni non poteva che essere la bella e dannata Kate Moss: dea dell’alta moda e regina di provocazioni.

MUSE IN SOTTOVESTE. Alla sfilata di Louis Vuitton, la modella inglese è apparsa, diafana, ricoperta da una vestaglia in chiffon di seta, ricamata di piume.
Sotto un paio di mutandine. Sopra il seno, nulla. Dietro, decine di epigone in sottoveste, uscite come d’incanto da una stanza da letto, o da un boudoir degli anni ’30. «Il giorno dovrebbe essere notte, gli abiti da camera non devono restare confinati negli spogliatoi», ha commentato il direttore artistico della maison Vuitton Marc Jacobs, autore della collezione, «l’intimo è tornato soprabito».

Il trend è stato subito molto accattivante. Star e starlette perennemente a caccia di celebrità non potevano non cavalcarlo.

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

La prima a sfoggiare una maliziosa sottoveste in pizzo nero firmata Louis Vuitton, come se fosse un abito da giorno, è stata l’ex cantante e modella inglese Victoria Beckham, moglie del calciatore David. L’ex Spice Girl si è presentata così in occhiali da sole e vestaglia a Wimbledon. Sedendosi, con noncuranza, in tribuna d’onore. Non esattamente il massimo della sobrietà. Ma Victoria è restata talmente entusiasta della nuova moda che, nei si è fatta ritrarre in lingerie ‘da giorno’ anche per le copertine di Vogue Cina e Vogue Australia. Rispettivamente, prima in un sexy corsetto bianco, poi ancora in sottoveste.
D’altra parte, Beckham non è certo l’unica celebrità a giocare con i pizzi della lingerie, scambiando il giorno per la notte.

Come non ricordare i celebri bustini a coppe indossati da Madonna negli anni 90, e in tour successivi. Un vero e proprio marchio di fabbrica della signora Ciccone. Lo spunto le fu dato dallo stilista Jean Paul Gauthier che, come la material girl, del corsetto al posto della t-shirt ha fatto un suo marchio di fabbrica.

Prima ancora, negli anni ’80, fu il musicista e produttore inglese Malcolm McLaren, creatore dei Sex Pistols, a lanciare con la designer Vivienne Westwood la moda del reggiseno anni ’50 allacciato fuori dai maglioni. «La sottoveste come soprabito», dissero i due businessmen, innescando un tormentone.

LADI D IN VESTAGLIA. Di pari passo, nemmeno la vestaglia deluxe proposta da Vuitton può vantare il copyright della casa di moda, come umilmente ammesso dallo stesso Jacobs.
Nel 1996 fu lo stilista inglese John Galliano a disegnare per Lady Diana (prima di venir licenziato da Dior), un lungo abito di seta blu, orlato, sullo scollo, da un reggiseno di pizzo scuro. L’abbinamento richiamava l’idea di una sottoveste.

Proprio come l’abito di tela bianca nel quale, a fine ‘700, la pittrice Vigée Le Brun ritrasse Maria Antonietta.

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

PER TUTTE NOI (Idee e consigli)

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

SOTTOVESTE VESTAGLIA PIGIAMA CHIC DA GIORNO

Lo stile lingerie si presta per i look più cool da indossare a tutte le ore. Ecco alcuni consigli per essere sempre glam indossando i capi must in ogni occasione.

Kimoni, abiti sottoveste e pigiami abbandonano la camera da letto e invadono il guardaroba odierno. Quello che prima si teneva nascosto, ora è un dress code per la giornata. Lo stile lingerie si presta per i look più cool da indossare a tutte le ore.

Il KIMONO O LA VESTAGLIA
È sicuramente uno dei must have di stagione. Se siete alte, preferite il modello a vestaglia lunga, dona sempre un’allure di eleganza innata. Nel caso foste più piccoline, indossate un kimono più corto, valorizza la vostra figura, specie se evidenziate il punto vita annodando la cintura.

♥♥♥♥ IL CONSIGLIO:
Per essere davvero “giuste” ispiratevi a un look anni 70: un pantalone ampio o un jeans leggermente svasato sul fondo, una blusa in fantasia flowers e degli stivaletti con tacco a cubo o dei sandali con tacco grosso. Completerà l’outfit, una piccola borsa a tracolla e un paio di occhiali da sole dalla montatura maxi.

SOTTOVESTI VESTAGLIE PIGIAMI INTIMO CHIC FUORI DAL LETTO

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IL PIGIAMA
Le trendsetter amano le versioni più accese, magari in stampe floreali o astratte. Se invece non amate apparire, preferite dei modelli dai colori più delicati e in tessuti fluttuanti. Di giorno sostituiscono meravigliosamente il classico tailleur. Di sera diventa una divisa squisitamente elegante, specie se accompagnata da accessori de lux luccicanti.

♥♥♥♥ IL CONSIGLIO:
Non c’è dubbio, il nightwear si alza dal letto per essere indossato a tutte le ore. Di giorno, appoggiate sulle spalle, con non scialance un soprabito di bouclé che renda un tributo a madame cocò e completate il tutto con accessorio pastello. Di sera osate un look da diva con accessori over, dai mille bagliori o puntate su uno stile minimal, con ai piedi delle mules o delle ciabattine rasoterra, vero must di stagione.

L’ABITO SOTTOVESTE
La lingerie di sera è uno dei trend forti del momento. Scegliete un modello dalla linea scivolata se avete curve mediterranee, più sciancrato se invece siete più snelle. Via libera a sete, pizzi e spalline sottili senza remore per tutte. Protagonisti anche i merletti che danno un sapore vittoriano o giochi di trasparenze che creano uno stile vagamente anni 70.

♥♥♥♥ IL CONSIGLIO:
Indossate sempre l’abito sottoveste di sera, meglio se con una vestaglia, un kimono o un blazer maschile dai colori a contrasto con l’abito lingerie scelto. Cercate un effetto super chic a tutti i costi? Il nero è di sicuro il colore perfetto per il vostro capo spalla. Una clutch gioiello e dei sandali wow con tacco alto, saprà dare quel quid in più al vostro look.

 

belle631

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Mi sono appassionata a questo nuovo look, anche se per me lo considero un po’ troppo osé. Vorrei cercare di capire come si è evoluta la lingerie, nel corso del tempo. Cercherò di documentarmi meglio e magari di creare un nuovo post, sull’evoluzione che ha avuto l’intimo da giorno nella nostra vita.

 

  Post tratto da riviste femminili/ web

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P.S. Devo di nuovo scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mai che persistel. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

Feb 23, 2017 - Cucina    No Comments

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

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CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

1-1La paura degli uomini di fronte all’energia creativa delle donne non ha mai trovato un’espressione più chiara e completa di questa: “per la donna, bambini, cucina, chiesa”.
Pearl Sydenstricker Buck, Alle mie figlie con amore, 1967

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

Brasati e stufati richiedono tempi lunghi. Ma il vantaggio è che li metti sul fuoco e… puoi dimenticartene!  Al limite pure stirare chiacchierando con un’amica.

belle631

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PUNTA DI PETTO BRASATA ALLA GRAPPA

Ricetta: Media Difficoltà  

 

Preparazione: 20 min.

Cottura: 2 ore

Calorie:  430g a porzione

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1 kg. di punta di petto di vitello  1 mazzo di aromi misti    2 bicchierini di grappa 2 mestoli di brodo una decina di cipolline borettane 2 spicchi di aglio olio di oliva 200 g. di farina sale pepe

PREPARAZIONE

Lega la punta con spago da cucina.

Scalda tre cucchiai di olio in una casseruola che possa andare in forno e rosola la carne su tutti i lati. Bagnala con la grappa e lascia evaporare.

Unisci le cipolline sbucciate, l’aglio sbucciato e il brodo. Copri la carne con tutti gli aromi, insaporisci con una presa di sale e una macinata abbondante di pepe.

Scalda il forno a 180°.

Lavora la farina con l’acqua necessaria a formare un impasto della consistenza del pane. Forma un cordone e fallo aderire al bordo della casseruola. Chiudi con il coperchio e sigilla bene con il cordone di pasta.

Metti in forno e fai cuocere 2 ore.

Togli il coperchio sigillato, estrai la carne ed elimina lo spago e gli aromi. Servila tagliata a fette con i cipollotti.

POLLO STUFATO AL VINO BIANCO

Ricetta: Media Difficoltà  

Preparazione: 15 min.

Cottura: 1 ora

Calorie:  600g a porzione

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1,2 kg. di pollo a pezzi  3 carote  150 g. di fave surgelate 10 finghi Champignon 2 costole di sedano  timo  1 bicchiere di vino bianco 8 piccole patate 8 cipollotti olio extravergine di oliva sale pepe

PREPARAZIONE

Accendi il forno a 180°.

Scalda quattro cucchiai di olio in una casseruola  e rosolaci il pollo 15 minuti su tutti i lati, fino a quando risulterà ben dorato. Spruzzalo con il vino, alza la fiamma e fai evaporare.

Trasferisci il pollo in una teglia da forno, aggiungi le patate lavate e sbucciate, insaporisci con sale e pepe e passa in forno 30 minuti.

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

Togli la teglia dal forno (senza spegnerlo), aggiungi le carote e il sedano puliti e tagliati a tocchetti, i funghi divisi a metà, i cipollotti interi privati della parte verde, le fave surgelate. Rimetti in forno ancora 30 minuti, bagnando ogni tanto, se serve, con poca acqua calda.

Trasferisci il pollo su un piatto da portata, spolverizzalo con le foglioline di timo e servi.

 

LONZA DI MAIALE ALLE VERDURE

Ricetta: Difficile  

Preparazione: 10 min.

Cottura: 2 ore e 40 minuti

Calorie:  355g a porzione

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

500 g. di lonza di maiale  2 cipolle  una carota una zucchina 3 patate  1 cavolfiore piccolo  300 g. di pomodori pelati brodo 40 g. di burro sale pepe

PREPARAZIONE

Scola i pelati e spezzettali con una forchetta.

Pulisci carota, zucchina, cavolfiore e patate e tagliali a tocchetti.

Taglia la lonza a grossi dadii.

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

Fai soffriggere le cipolle tritate in una casseruola con 40 g. di burro.

Aggiungi la lonza e lasciala rosolare bene su tutti i lati. Regola di sale, insaporisci con il pepe e toglila dallla casseruola.

Nella stessa pentola in cui hai rosolato la carne, alterna strati di carne e di verdure. Chiudi ogni strato insaporendolo con sale e pepe: Bagna con 4 dl. di brodo caldo. Metti il coperchio e cuoci a fuoco bassissimo per 2 ore e 30 minuti, mescolando ogni tanto.

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

Vanity Consiglia

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

LE PENTOLE

Per brasati e stufati non tutte le pentole vanno bene: le migliori sono quelle con il fondo pesante (perfette quelle in ghisa, piuttosto costose) che diffondono il calore in maniera costante: vanno bene anche quelle in coccio o antiaderenti. Preferisci quelle che puoi mettere direttamente nel forno (usale, l’importante è che non abbiano parti in plastica).

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CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

ALTRE RICETTE CUCINA VANITY

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