Nov 2, 2016 - Cucina    No Comments

LASAGNE BIANCHE ROSSE E VERDI Viva L’italia

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LASAGNE BIANCHE ROSSE E VERDI Viva L'italia

LASAGNE BIANCHE ROSSE E VERDI Viva L’italia

 

Phyllis Diller“Il miglior modo per non avere odori sgradevoli in cucina: Mangiare fuori.”

Phyllis Diller

 

 

LASAGNE BIANCHE ROSSE E VERDI Viva L’italia

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Parte 1

È la pasta più italiana che c’è. E allora prepariamola in versione patriottica, giocando con i colori. Farcita di besciamella e funghi, insaporita con pomodorini e radicchio trevisano o cosparsa di pesto e verdure croccanti? Sempre buonissima.

Ecco le prime 3 gustosissime ricette.

Ora tutte/i in cucina a tenere alto il nome dell’Italia.

LASAGNE BIANCHE ROSSE E VERDI

Viva L’italia

 

Di CRÊPES ED ERBETTE

Ricetta: Media Difficoltà  

LASAGNE BIANCHE ROSSE E VERDI Viva L'italia

LASAGNE BIANCHE ROSSE E VERDI Viva L’italia

Preparazione; 40 minuti

Cottura: 1 ora

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per le crêpes:  2 uova, 130 gr di farina, 1,5 dl di birra chiara, sale.

Per il ripieno:  300 gr di erbette, 1 spicchio d’aglio, 40 gr di burro, 20 gr di farina, 3 dl di latte, sale, 300 gr di ricotta fresca, 50 gr di parmigiano grattuggiato.

FRULLA le uova, la farina, una buona presa di sale e la birra con 1,5 dl di acqua. Lascia riposare la pastella per mezz’ora, poi scalda bene una padella antiaderente. Quando è calda, ungila passando rapidamente un pezzo di carta da fritto unto con olio, poi versa un mestolino di pastella (quanto una tazzina di caffè) nella padella inclinandola in ogni direzione per spargerla. Passato 1 minuto, girala dall’altro lato e toglila dopo 30 secondi. Procedi a preparare le crêpes fino a esaurire la pastella.

LAVA bene le erbette e cuocile per 5 minuti col coperchio con poca acqua. Scolale premendo per eliminare l’acqua in eccesso, quindi tritale grossolanamente. Fai dorare l’aglio con metà del burro in una padella ed eliminalo. Versa le erbette nella padella, insaporiscile qualche minuto mescolando. Prepara una besciamella sceogliendo il burro rimasto in un pentolino con la farina. Quando il burro è sciolto unisci il latte, 1/2 cucchiaino di sale e continua a mescolare su fuoco basso con una frustina fino a quando il tutto si è addensato.

UNISCI le erbette, la ricotta e il parmigiano alla besciamella. Alterna in una pirofila le crêpes con il ripieno di erbette e cuoci le lasagne in forno a 180° fino a quando saranno dorate.

 

CON IL PESCE SPADA E LE MELANZANE

Ricetta: Media Difficoltà  

Preparazione; 30 minuti

Cottura: 45 ora

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

LASAGNE BIANCHE ROSSE E VERDI Viva L'italia

LASAGNE BIANCHE ROSSE E VERDI Viva L’italia

50 gr di pasta fresca per lasagne, 200 gr di pesce spada, 500 gr di polpa di pomodoro, 1 spicchio d’aglio, 1 grossa melanzana, 2 filetti di acciuga sott’olio, origano, sale, 1 cucchiaio di pangrattato, 3 cucchiai di olio d’oliva.

LAVA la melanzana e tagliala a fette. Cospargile con sale, sovrapponile e falle riposare 1 ora perchè perdano parte dell’acqua. Fai appassire nell’olio l’aglio sminuzzato, le acciughe e un cucchiaino di origano sbriciolato. Unisci il pesce spada tagliato a pezzi piccolissimi e lascia insaporire per qualche minuto. Unisci la polpa di pomodoro e il sale e cuoci per altri 10 minuti.

STRIZZA le melanzane e grigliale. Prepara le lasagne alternando in una pirofila la pasta, la salsa, le melanzane e infine il pangrattato. Cuoci in forno a 170° per 10 minuti.

Di VERDURE LIGHT

Ricetta: Facile  

Preparazione; 35 minuti

Cottura: 45 ora

lasagne verdura lightINGREDIENTI PER 4 PERSONE

50 gr di pasta fresca per lasagne, 1 peperone rosso, 1 giallo, 2 zucchine, una piccola melanzana, 1 cucchiaio di olio extravergine, 1 cucchiaio di Malzena, 1/2 di brodo vegetale, 1 cucchiaio di parmigiano grattuggiato, sale.

TAGLIA lla melanzana a dadi e cospargili di sale. Lascia riposare per 1 ora poi strizza e fai friggere nell’olio.

GRIGLIA le zucchine a fette e i peperoni. Spella i peperoni e tagliali a pezzettini. Uniscili alle melanzane nella padella in cui le hai grigliate, fai cuocere il tutto per qualche minuto su fuoco medio poi versa il brodo nel quale avrai diluito la Malzena. Aggiungi sale e lascia intiepidire.

PREPARA le lasagne alternando ripieno e pasta? Cospargi l’ultimo strato di formaggio e fai gratinare nel forno a 180°.

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Parte 1 (continua)

 

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P.S. Voglio scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mail. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

 

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AUDREY HEPBURN BELLEZZA SENZA TEMPO – IL SUO SEGRETO!

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AUDREY HEPBURN BELLEZZA SENZA TEMPO - IL SUO SEGRETO!

 

La donna la si può corteggiare in mille modi e forse più. Ma ce n’è uno che va oltre il bacio e oltre lo sguardo… Il rispetto!

AUDREY HEPBURN BELLEZZA SENZA TEMPO –

IL SUO SEGRETO!

Lei stessa lo svela in un suo manoscritto inedito che fu letto al suo funerale, commuovendo i presenti. Attualissimo tutt’oggi, piccoli segreti di comportamento e di vita che noi donne dovremmo conoscere.

 

Lettera blob penso sia stata una delle attrici più amate e apprezzate; come penso abbiate capito Care Amiche la mia preferita.

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AUDREY HEPBURN BELLEZZA SENZA TEMPO – IL SUO SEGRETO!

Lo scopriamo in quest’articolo che lei stessa scrisse, quando le chiesero il segreto del suo charme e della sua bellezza. Rimase inedito, fu letto ai suoi funerali.

Questo é lo scritto che ha tramandato a tutte noi.

‘Pronuncia parole gentili, se vuoi vuoi avere labbra attraenti;

cerca di guardare il bello che c’è in ogni persona, se vuoi avere gli occhi belli;

condividi spesso i tuoi pasti con chi ha fame, se vuoi restare sempre sottile;

lascia accarezzare i tuoi capelli a un bambino, ogni giorno, se vuoi che siano sempre belli;

cammina consapevole di non essere mai sola, se vuoi un bel portamento.

Ricorda che le persone ancora più degli oggetti, ‘sentono’ il bisogno di essere viziati, risvegliati, riparati, voluti e ‘salvati’, quindi, non devi mai rinunciare a nessuno;

tuttavia, continua a pensare che se dovessi avere bisogno di una mano, un giorno, in fondo a ciascuna delle tue braccia ne troverai una. Solo ‘crescendo’, a un certo punto capirai che di mani ne hai due: una per aiutare chi ha bisogno e l’altra per aiutare te stesso.

 

AUDREY HEPBURN BELLEZZA SENZA TEMPO - IL SUO SEGRETO!AUDREY HEPBURN LA BELLEZZA IN UNA DONNA

‘La bellezza non è solo nella pettinatura, nel viso o nei vestiti che indossa una donna –

La bellezza si può vedere nei suoi occhi, la fonte del suo amore, la ‘porta’ aperta sul suo cuore;

e non è nemmeno nel trucco, ma dentro la sua anima. La bellezza di una donna si può vedere nella passione, nell’amore e nella tenerezza che esprime;

e, contrariamente a ciò che si crede, ‘cresce’ con il passare degli anni’.

Parole piene di sensibilità e dolcezza, un testamento che tutte le donne dovrebbero leggere o rileggere di tanto in tanto.

AUDREY HEPBURN BELLEZZA SENZA TEMPO – IL SUO SEGRETO!

Come riportato in tante interviste, Audrey non si piaceva per nulla.

AUDREY HEPBURN BELLEZZA SENZA TEMPO - IL SUO SEGRETO!‘Sono un gran miscuglio di difetti’, pensava di sé stessa guardando i piedi troppo grandi e il seno da adolescente;

Difetti (secondo lei) che non le hanno impedito di diventare forse la maggior icona femminile, specie per le donne di questi nostri ultimi cinquant’anni.

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Ott 14, 2016 - Benessere e Salute    No Comments

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

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A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

 

Zsa_Zsa_Gabor_-_1959Sono bravissima a tenere la casa. Ogni volta che divorzio, tengo la casa.

Zsa Zsa Gabor

 

 

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

Pulizie autunnali; un incubo per la maggior parte delle donne, fonte di stress e

ansia. Come affrontarle senza rovinarci le giornate; il segreto, organizzazione.

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Lettera blob sono un bel problema non c’è che dire, il cambio di stagione ci costringe a un riordino della casa sia dal lato della pulizia sia per il ricambio del guardaroba.

 

Prima di iniziare a stressarmi e innervosirmi, ho chiesto consiglio a due amiche innamorate della casa e dei lavori domestici. In poche parole due mosche bianche nell’universo femminile.

Ecco quanto ne è uscito.

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

Superare lo stress e l’ansia è possibile, basta un po’ di organizzazione, queste sono state le loro prime indicazioni.

Io da brava allieva inizio a prendere appunti.

Primo step: Cambio di stagione

Subito ero già fuori regola:

gli indumenti che più non usi buttali o fanne un bel pacco e portalo a qualche struttura per l’accoglienza.

Io che possiedo ancora gonne e vestiti del secolo scorso!

Primi rimproveri, ma da brava casalinga continua ad annotare.

Vestiti Autunnali:

prima lavarli, potrebbero avere un cattivo odore essendo stati riposti per molti mesi in scatole o contenitori specifici.

Vestiti estivi:

utilizziamo corrette scatole, poniamole se possibile sotto il letto o all’interno di un mobile contenitore.

Diventavo sempre più piccola ai loro occhi, raccontando la mia superficialità nel fare raramente e male questi lavori.

La Desperate Housewive però non demorde e continua ad annotare.

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

Pulizie d’Autunno Casa

Le prime da pulire sono le tapparelle delle persiane. Spugna, panno in microfibra e… olio di gomito. Se vedete macchie di sporco o incrostazioni (faccio finta di nulla) utilizzate un detergente specifico, o un composto a base di acqua calda, detersivo per piatti e succo di limone.

Una volta terminate le tapparelle delle persiane, le mie insegnanti con tono perentorio

“Passiamo ai Vetri”.

Uno dei miei incubi, non mi vengono mai bene. Ansiosa di carpire il segreto, sono lì tutt’orecchi, in attesa che indichino la retta via a una peccatrice domestica come me. Resto sconcertata, prodotto per vetri specifico per rendere le superfici brillanti e specchiabili.

MA IO…

In un attimo mi ritrovo con grembiule (datomi gentilmente per non sporcarmi la gonna), prodotto specifico a pulire tutti i vetri della padrona di casa. Ho potuto togliermi il grembiule e risistemarmi al meglio, solo quando hanno considerato il lavoro passabile. Loro testuali parole.

Sudata e accaldata, si continua.

 Pulizia materasso:

in genere tante trascurano quest’operazione, (non apro bocca, non vorrei trovarmi nella situazione di prima). Se non controllati, i materassi possono macchiarsi e sporcarsi. Uno spray apposito per questo tessuto (chi l’ha mai visto) e strofinare con energia con una spugna nelle zone più sporche. Prima di rimetterli a posto appoggiarli alla parete in modo che prendano aria.

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHETappeti:

questi ogni tanto li faccio, allora parola all’esperta Con tono impostato da grande attrice “Prodotti specifici secondo il tessuto, se ha macchie difficili da togliere. In assenza basta spolverarli con spazzola e aspirapolvere

Mi guardano compiaciute e sorprese. Mi sento una vera casalinga, ma il mio ego è subito messo in discussione.

Pulizia termosifoni:

eccomi ricaduta allo stato di apprendista!

Sgrassare e pulirli fra le fessure dove si annida la maggior parte della sporcizia.

Domando, “Che cosa devo usare”?

Fulminata all’istante.

Mi spiegano con supponenza, uno spazzolino rigido e allungato per tutte le fessure per stanare lo sporco più ostinato. Niente prodotti abrasivi per togliere i residui, con tono perentorio, guardandomi negli occhi “Panno Morbido”.

 “Mo’ me lo segno” rispondo.

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

A SCUOLA DI PULIZIE AUTUNNALI DALLE AMICHE

Siamo alla fine, raccolgo gli appunti da brava casalinga e mi congedo con una battuta “ Se vi serve una cameriera, sono a disposizione”.

Il giorno seguente, suonano alla porta, sono loro due con un pacco, lo prendo e lo apro incuriosita.

Cosa c’era?

Un completo da cameriera con tanto di crestina e grembiule. Subito sono stata al gioco, l’ho indossato e fra le nostre risate ho iniziato a pulire casa, sotto il loro sguardo vigile.

Spero con questi piccoli consigli di esservi stata utile, con me hanno funzionato. Ora la casa non ha più segreti, forse è la volta che trovo marito!

P.S. Ho un po’ esagerato nel racconto, non sono così severe, o forse sì?

 

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Ott 6, 2016 - Fashion Vanity    No Comments

CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER AUTUNNO INVERNO 2016

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CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER L’AUTUNNO INVERNO 2016

CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER L’AUTUNNO INVERNO 2016

Anita LoosGli uomini preferiscono le bionde (ma sposano le brune)
Anita Loos

CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER AUTUNNO INVERNO 2016

Le ferie… un lontano ricordo. Il tran tran della nostra vita

quotidiana, ormai ci ha  completamente assorbite.

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Lettera blob lo specchio in molti casi però ci mostra che qualcosa non va nel nostro look.  L’ atmosfera vacanziera, sicuramente  non è stata un toccasana per la nostra chioma. Chi si ritrova con un taglio ormai senza forma, chi per colpa di sole, sale o caldo ha detto addio al colore che tante ci avevano invidiato. Forse anche una banale ricrescita ormai ci da fastidio.

 

Un passaggio o per meglio dire un appuntamento al salone si rende ormai necessario.

CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER AUTUNNO INVERNO 2016

Ordiniamo sì la nostra chioma, ma approfittiamone, seguendo questa piccola guida per essere anche very cool. Sia le sfilate, che le celebrities, o i saloni più in voga hanno già espresso le nuove tendenze, e i nuovi diktat.

TendenzeAutunno Inverno 2016.

CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER AUTUNNO INVERNO 2016

TAGLIO CHIARO: Non stanca, per le celebrities è un must. Il LOB O LONG BOB, il famoso caschetto lungo che spazia da sotto le orecchie alle spalle. Con una bella sforbiciata si tolgono le punte cresciute nel periodo estivo (senza stravolgere le lunghezze). Dona a tutte indipendentemente dal capello o dall’età.

CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER AUTUNNO INVERNO 2016

CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER AUTUNNO INVERNO 2016

Per i colori qualche dritta. In inverno si rispolvera lo stile GRUNGE, con piglio molto più grintoso, un easy urbano, libero e da sperimentare a piacimento.

Se Biondi: il tormentone per lo scorso inverno è stato lo stile FROZEN, un quasi platino dal sottotono bianco neve. Per quest’anno sono state create alcune varianti con riflessi argentei più intensi, il GRAY PLATINUM. Le star ne sono già conquistate, un esempio Jennifer Lawrence.

Se amate il biondo nature, la vostra musa sarà Cara Delavingue, il suo colore paglia può variare, con dei riflessi che posso arrivare a un rosa pesca. STRAW BLONDE.

Il biondo GROWN OUT si conferma ancora in termini di portabilità e praticità, lasciando le radici con un qualche tono più scuro.

Sulle lunghezze, non chiamatele Shatush, non fate le snob, la nuova frontiera del colpo di luce è BABY LIGHTS. Le ciocche in parti sottilissime, sono schiarite per riportarle al colore che avevate da bimbe.

CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER L’AUTUNNO INVERNO 2016

CAPELLI NUOVI TAGLI E COLORI PER AUTUNNO INVERNO 2016

Dalle colorazioni scure, c’è un preponderante ritorno al monocolore. Non immaginiamo però tinte monocromatiche. Nel castano per esempio, le sfumature vanno dal cioccolato, fino ad arrivare ai toni moka speziati.

Il classico nero sarà lucido come uno specchio. La buona Kim Kardashian insegna, tinte dark ma piene di luminosità. Tutto questo merito di colorazioni all’avanguardia, che oltre al colore, contengono poteri idratanti e setificati, per rendere il capello, uno splendore da specchiare e specchiarsi. Dotate oltretutto di un nuovo tipo di fibre capillari che permettono al colore di fissarsi in profondità.

Sugli scuri, la nuance più fashion, è il CHERRY BROWN o ciliegia brunito. Sarà il must dell’inverno. Già lo abbiamo potuto intravedere la scorsa primavera come BROUX. È riproposto con colorazioni più cool, per quelle stanche del solito castano. Ottenuto con tecniche di colorazione tono su tono, efficacissima l’applicazione se la base è scura.

Alessia Ambrosio docet.

Ora un po’ di tendenze le conosciamo, scegliamo, magari consigliandoci con la stylist, quella a noi più adatta e… portiamoci avanti.

 

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Set 28, 2016 - Cinema Vanity    No Comments

Pan Am Ragazze in volo P 3

Peova Cinema CINEMA/TV

Pan Am Ragazze in volo P 3

Pan Am Ragazze in volo P 3

images-7Gli attori hanno il privilegio di regalare sogni e amore a persone che non conoscono, che non hanno mai incontrato, ma la vita è un film molto più grande di uno spettacolo cinematografico.

Nicole Kidman

 

Episodi Precedenti P2. http://vanitystylemag.myblog.it/pan-am-ragazze-in-volo-p-2-2/

Episodi Precedenti P1. http://vanitystylemag.myblog.it/ragazze-in-volo/

Presentazione Pan Am http://vanitystylemag.myblog.it/donne-dal-cielo-per-cambiare-la-terra/

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Pronte Ragazze, gonna, divisa d’ordinanza e voliamo con la Pan Am.

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Nuovi episodi 8/11

Episodio 8

PARTENZA NON PROGRAMMATA

Pan Am Ragazze in volo P 3

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Ottobre 1963. In rotta verso Caracas , il Volo 203 è costretto a deviare verso Port-au-Prince. Un passeggero di nome Henry viene, infatti, colto da un violentissimo attacco di cuore. L’aeroporto è chiuso, nello stato è in corso una guerra fratricida, l’atterraggio notturno è quindi molto pericoloso. Appena atterrati due ribelli haitiani armati affrontano l’equipaggio; Colette negozia con loro per l’uso di una jeep, al fine di trovare un medico. Ted e Colette lasciano l’aeroporto, durante il tragitto incontrano una ragazza orfana. La ragazza li aiuta a trovare il medico, che dà Ted e Colette una pillola di nitroglicerina per Henry. Colette essendo anche lei orfana, prende a cuore la giovane e le promette che la porterà con loro, con grande rammarico di Ted. Nonostante i loro sforzi, quando ritornano all’aeroporto, scoprono che Henry è morto. La pista è stata danneggiata dall’ uragano Ginny ed è troppo breve per un normale decollo. L’equipaggio è costretto ad alleggerire il carico per decollare e a lasciare i tutti i bagagli sulla pista. Colette e Dean hanno un acceso scambio circa la ragazza orfana con dei passeggeri che non la vogliono sul volo. Kate decide allora di lasciare il corpo di Henry a terra per compensare il peso del passeggero aggiunto. Le truppe haitiane armate e ostili si avvicinano, messo alle strette Dean si esibisce con successo in un pericoloso decollo con rotta Miami. Arrivati in America, Kate chiede aiuto a Richard per cercare di tenere l’orfana negli Stati Uniti. L’uomo, in un primo momento molto recalcitrante alla fine, decide di aiutare l’Hostess. Le responsabile della Pan Am venute a conoscenza dell’episodio, convocano tutte le Hostess, per sapere quale di loro è la responsabile per il clandestino portato a bordo. Le ragazze fanno un fronte compatto, assumendosi tutte la responsabilità, costringendo i vertici a soprassedere sull’episodio. Anche Dean è convocato dalle alte sfere della Pan am. È accusato di atterraggio in un paese ostile, di aver lasciato il corpo di un passeggero sulla pista e del ritorno con l’orfana.  Dean rischia seriamente il licenziamento. Le alte conoscenze del ragazzo però, gli permettono di cavarsela con una lavata di capo. Mentre lascia l’ufficio del direttore, Dean incontra Colette. La ragazza lo aspettava per sapere l’esito del colloquio. Avendo avuto risposta positiva, Colette dà a Dean un lungo e prolungato bacio.

Episodio 9

KISS KISS, BANG BANG

Pan Am Ragazze in volo P 3

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Due ore prima di volare a Londra, Kate tenta di rifiutare un ultimo incarico della CIA, ma è costretta a capitolare dopo che Richard la minaccia. Il rischio per l’hostess è di perdere il lavoro alla Pan Am. Dean e Colette fingono un’improvvisa malattia e si recano alla fattoria dei genitori del pilota. La promessa è che Dean insegnerà a Colette a volare, con il vecchio aereo che pilotava quando viveva in casa dei suoi. Una brutta sorpresa però attende Colette, la ragazza si sente umiliata e usata nel sapere che Dean non ha detto nulla ai suoi genitori della sua rottura con Bridget. Offesa esce dall’abitazione sbattendo la porta, Dean la raggiunge e cerca di spiegarle i motivi per cui lui non ne aveva parlato ai genitori. Dopo una fase di continue spiegazioni, la ragazza accetta le scuse. I due riappacificati si recano nel granaio e dopo varie effusioni hanno un rapporto. Sul volo per Londra, Laura continuamente infastidita dal nuovo pilota Dennis Thornton gli rovescia apposta addosso al caffè. Dennis Thornton con fare lascivo continuava a importunarla, e dopo aver sbirciato furtivamente nella sua camicetta la ragazza, si arrabbia. Ted cerca di allentare la tensione tra i due riuscendovi dopo vari tentativi, e chiede a Laura un favore, a Londra lei dovrà fingere di essere la sua ragazza durante un incontro con una sua amica d’infanzia Amanda Mason, particolarmente invisa a Ted. Prima che la ragazza metta in atto il piano concordato Ted, si allontana con Amanda, tra i due a sorpresa c’è molta complicità. Maggie porta il suo amico attivista Sam sul volo diretto a Londra, il ragazzo affronta un deputato Christopher Rawlings in un’accesa discussione sulle armi nucleari. In hotel Sam rimprovera Maggie per non essere intervenuta nella discussione. Pe un senso d’orgoglio Maggie allora si reca da Rawlings e gli espone le sue ragioni. Alla fine i due passano la notte insieme. Kate compie la sua missione ma Anderson le dice che ha bisogno ancora del suo aiuto per sottrarre un elenco della CIA a Cyrus Bolger, un gioielliere che si è venduto ai sovietici. Con la scusa di una collana Kate distrae Bolger in hotel, mentre Anderson cerca l’elenco nella cassaforte della spia.  Maggie, legge un discorso pro-nucleare che Rawlings dovrà fare il giorno seguente. Disgustata da quanto letto, brucia la carta su cui è scritto, provocando un incendio nella sua stanza e l’hotel è evacuato. Bolger è così costretto a tornare al negozio e Kate lo segue; all’arrivo, vede una violenta colluttazione tra Bolger e Anderson che perde la sua pistola. Bolger attera l’agente e con un coltello tenta di finirlo. Kate allora raccoglie la pistola e spara.

Episodio 10

SECRET AND LIES

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Una settimana dopo i fatti di Londra, Bridget incontra Kate a New York reclamando il suo lavoro alla Pan Am e Dean, poiché la lista della CIA non è più in mani sovietiche. Compare allora in aeroporto intenzionata a parlare con Dean prima che il pilota voli a Londra. La ragazza è stata reintegrata in Pan am e volerà come passeggera sullo stesso volo di Dean. All’incontro cerca di parlargli, ma lui con rabbia rifiuta. Bridget chiede allora a Colette di convincere Dean a incontrarsi con lei. Colette è d’accordo, se vuole che il rapporto tra lei e Dean funzioni, il pilota deve chiudere con Bridget. Dean respinge ancora una volta le spiegazioni di Bridget ma Colette non ne è convinta e lo invita ad andarsene. I due finalmente s’incontrano, Bridget dice a Dean la verità; di essere una spia dell’MI6, il pilota frastornato le crede, alla fine i due dormono insieme. Maggie scrive un articolo per il Village Voice criticando la politica del Congresso e quindi Rawlings’, sottopone poi l’articolo a un suo amico giornalista Mike Ruskin che però lo rigetta con uno sfogo arrabbiato e brusco. Maggie però dopo il pranzo con Rawlings se ne innamora. Il Village Voice però ha bisogno di una storia, e Mike sottopone l’articolo di Maggie per la pubblicazione, Maggie è in preda al panico. Ted vuole dormire con la sua nuova fidanzata, Amanda, ma lei vuole aspettare fino a dopo il matrimonio. Discute la questione con Laura, la quale rivela che lei ammira le ragazze che vogliono aspettare, ma al contempo gli rivela che lei non è più vergine. Alla cena Amanda difende Ted contro il padre prepotente. Ted decide allora di aspettare fino a quando lei si sente pronta.  Il ragazzo chiede l’aiuto di Laura per l’acquisto di un anello di fidanzamento, il che fa sentire Laura a disagio perché lei sviluppando sentimenti per Ted. Kate, intanto, è sottoposta a un test, una specie di macchina della verità, per valutarne lo stato emotivo dopo che è stata costretta a uccidere Dopo le riserve iniziali, passa il test, ma quando Anderson si complimenta con lei, e la lascia libera, lei è incerta se smettere con lo spionaggio.

Episodio 11

RELAZIONI DIPLOMATICHE

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Pan Am Ragazze in volo P 3

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Novembre 1963. Dean è pieno di dubbi dopo la notte passata con Bridget. Una chiamata da New York lo distoglie dai suoi pensieri. La Pan Am farà scalo a Mosca e lui piloterà il volo. Una sorpresa lo attende però all’arrivo all’aeroporto. Andrà si a Mosca ma come secondo pilota. Il ragazzo durante il briefing con l’equipaggio ha un violento alterco con il capitano George Broyles. Sul volo, Bridget, che è tornato in Pan am, parla con Colette e le comunica che lei rispetterà qualunque decisione Dean prenderà. Prima del volo, Richard chiede a Kate di verificare la situazione su un’agente della CIA sotto copertura. L’agente da un po’ non da notizie e Richard vuole assicurarsi che sia ancora vivo e con la sua copertura intatta. All’atterraggio, Bridget, Colette, Laura e Kate visitano la città. Gli agenti del KGB pedinano le ragazze. Un’innocente fotografia di Laura è interpretata dai russi come un tentativo di spionaggio. Lei e Bridget che nel frattempo aveva protestato sono fermate e interrogate. Le autorità sovietiche confinano l’equipaggio in albergo in attesa di una decisione.  Una funzionaria dopo poche ore comunica che il viaggio è annullato e l’equipaggio dovrà rientrare negli Stati Uniti, senza Bridget e Laura. Kate scopre che il capitano Broyles contrabbanda liquori in Unione Sovietica. Chiede allora al pilota di corrompere un funzionario influente del Cremlino, con il quale lei è in contatto tramite l’agente infiltrato, (precedentemente contattata) per tentare di liberare Laura e Bridget. Il piano funziona, e Laura e Bridget sono liberate. Sul volo di ritorno a New York, Colette dice a Dean che ha trovato uno dei suoi gemelli nella valigia di Bridget, Dean messo alle strette confessa la notte passata con Bridget. Colette ha il cuore spezzato, se ne va senza più parlare. Bridget assista alla scena, la speranza di una riunione con l’amato si fa strada in lei. Nel frattempo, Maggie, che ha più tempo libero, grazie al ritorno di Bridget al lavoro, accetta un invito dal deputato Rawlings a una festa per i suoi sostenitori. Tra i presenti ci sono anche Ted e Amanda. Rawlings è adirato per l’articolo che il Village Voice ha scritto su di lui, e fermamente intenzionato a scoprire il colpevole. Maggie durante una discussione nel corso della serata insulta uno dei maggiori donatori di Rawlings. Il deputato capisce che è Maggie l’autrice dell’articolo e rompe subito la loro relazione. Allo stesso tempo, Ted chiede la mano ad Amanda, lei accetta. Più tardi, Amanda trova Maggie a piangere, la conforta, e la ammira per le sue idee liberali ma poi sorprendendola completamente la bacia sulle labbra.

Dovevo fare la hostess !!!. Ne sono sempre più convinta!

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Set 21, 2016 - Benessere e Salute    No Comments

UFFA ECCOMI QUA STRESSATA E INGRASSATA UFFA

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UFFA ECCOMI QUA STRESSATA E INGRASSATA UFFA

 

Naomi-Wolf-smallLa dieta è il più potente sedativo politico della storia delle donne. Una popolazione con una simile tranquilla ossessione è una popolazione facilmente manipolabile.

Naomi Wolf

 

 

UFFA ECCOMI QUA STRESSATA E INGRASSATA UFFA

Lo stress ci porta a ingrassare? La risposta purtroppo è una sola si!!!

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Lettera blob per alcune persone fra cui posso mettermi anch’io, l’aumento di peso per causa di situazioni da stress è una logica conseguenza.

Stress e nervoso, danneggia il nostro ormone della fame mandandoci stimoli non richiesti, è la cosiddetta fame nervosa. Tensioni sul lavoro, nella vita privata o famigliare, negli affari di cuore e la bilancia ripiomba nella nostra vita come un incubo.

 

Cerchiamo ora di analizzare con calma alcune situazioni che ci portano a ingrassare. Parlando con un’amica esperta del settore, dopo una lunga e piacevole chiacchierata, abbiamo rilevato alcuni comportamenti particolari, e dei piccoli rimedi che ci possono aiutare.

 ➤ Mancanza di riposo

UFFA ECCOMI QUA STRESSATA E INGRASSATA UFFA

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La dinamica su come lavora lo stress sulle persone ci permette di capire i comportamenti che noi abbiamo con il cibo, e può essere una delle cause dell’obesità.Un esempio evidente è la mancanza di un adeguato riposo, che in maniera esponenziale ci porta a una continua e dannosa voglia di mangiare.

♥♥♥ Prima di pensare a una dieta dimagrante, forse è il caso di valutare ed esaminare attentamente il nostro tenore di vita. Se ci sentiamo troppo stressate, prendiamoci una pausa. Non importa la durata, quello che dobbiamo fare intensamente è rilassarci e liberare la nostra mente concentrandoci su quello che stiamo facendo. Può essere una corsa, un libro, cucire o sferruzzare a maglia? La parola d’ordine è relax.

 

➤ Ansia da lavoro

Le situazioni d’ansia o nervose, aumentano i livelli di Grelina, che altro non è che l’ormone della fame. Mangiando la nostra ansia diminuisce. Ovviamente questa non è la soluzione, anzi si corre il rischio di instaurare in noi stesse un meccanismo perverso e malato, difficilissimo poi da interrompere.

♥♥♥ Lasciamo stare il cibo, cerchiamo di uscire dalla situazione ansiosa, con un semplice aggranchimento di gambe, magari solo una camminata nell’ufficio o guardiamo dalla finestra, in poche parole distogliamo la mente per un attimo dal problema.

 

 ➤ Ansia da dieta

UFFA ECCOMI QUA STRESSATA E INGRASSATA UFFA

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L’ansia come abbiamo detto causa stress, che a sua volta ci porta a mangiare e quindi a ingrassare. Specie per noi donne, una dieta o anche il solo pensiero, ci fa piombare in questa situazione.

♥♥♥ Abituiamoci a vedere la dieta, come fosse un nuovo stile alimentare, non come una tortura. Evitiamo inutili digiuni! Mettiamo nei nostri menù buoni piatti ma light. Sarà molto più facile dimagrire.

 

 ➤ Mangiare pensando ad altro

Capita spesso anche a me di terminare il pranzo o la cena senza accorgermene. Causa i continui pensieri che più chi meno tutte abbiamo.

♥♥♥ Quando siamo a tavola, abituiamoci a pensare a quello che stiamo mangiando, gustiamolo, assaporiamolo piano piano, non ingurgitiamo tutto in un battibaleno.

 

➤ Bere troppi caffè

Una cattiva abitudine. Una dose elevata di caffeina è uno stimolo per il nostro appetito.

♥♥♥ Limitiamoci nel consumo, la bilancia sempre incombe.

 

➤ Lasciarsi guidare dalle proprie emozioni

Cioccolata, chi non ne ha mangiata a volontà quando è triste, oppure quando si è di buon umore, il classico hamburger patatine e bibita. Le nostre emozioni ci possono far ingrassare.

♥♥♥ Quando lo stimolo della nostra fame è emozionale, cerchiamo di placarlo con le verdure o gli ortaggi.  Sedano, Carote, cetrioli, pomodori o finocchi teniamoli sempre in frigorifero per questa eventualità. Un’alternativa è quella dei frullati, a base di ricette dimagranti e dietetiche.

 

➤ Saltare la palestra

Spesso la scusa più banale è la mancanza di tempo. Vera causa la nostra pigrizia o la mancanza di voglia. Subito la bilancia ci punisce.

♥♥♥ Facciamo gli esercizi comodamente in casa, se non vogliamo recarci in palestra.

 

➤ Confronto con altre donne

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Non tutte sono capaci a reggere l’urto del confronto. Alle volte delle parole, sulla nostra silhouette che gli altri non vedono più in forma, o il confronto impietoso su quella di un’amica o di una parente, e cadiamo preda allo sconforto, e il cibo diventa il nostro rifugio.

NO!!!

♥♥♥ Confrontiamoci da sole, noi e lo specchio, se desideriamo intraprendere una dieta, dobbiamo esser noi e solo noi a decidere senza alcun condizionamento da altri.

 

Questi sono solo brevi consigli, ma spero che ci possano aiutare tutte a stare meglio con il nostro corpo. Ad apprezzare e a vivere il cibo, non più come un nemico, ma come una delle cose belle che la vita ci dona.

 Un sentito ringraziamento a Fè

 

 

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Set 14, 2016 - Fashion Vanity    No Comments

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20

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MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20

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MODA IN PILLOLE

Il Novecento Gli anni 20

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Lettera blob un’emancipazione femminile, con una base di modernità, danno alla donna una libertà e un’indipendenza, tutto questo incarnato nel nome di Coco.

MODA IN PILLOLE

Il Novecento Gli anni 20

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20

Gabrielle Chanel, nota a tutti con il nome di Coco, crea una nuova donna, emancipata libera e indipendente.

Il suo soprannome era preso da una delle sue melodie preferite, molto in voga in quegli anni nei caffè di Moulins e Vichy.

Coco crea uno stile inimitabile unendo lusso e comfort, all’eleganza e alla praticità.

La sua fu una vita di continui sacrifici, di sogni e amore che affascina tutt’oggi il mondo della moda e di ogni donna.

Celebre la sua frase “ La moda passa, lo stile resta”.

Lo stile Coco porta la donna in quegli anni a portare capelli corti, la cravatta anche in casa, cappelli privi di decorazioni e a cavalcare con pantaloni maschili, sconvolgendo le tradizioni secolari di una donna a cavallo sempre in gonna.

Potremmo definirla una quotidianità femminile fatta per la prima volta di autonomia e di libertà di movimento.

Coco introduce anche nell’alta moda la maglia, con uno stile volto alla funzionalità del capo.

Tra le sue creazioni simbolo in quel periodo e nei successivi, specie nel dopoguerra, dove ritornerà prepotentemente in auge, abbiamo l’ideazione del tailleur, come lo portiamo ora. Un capo in tweed e jersey, con giacca dal taglio prettamente maschile, gonna dritta o pantalone.

Il cardigan e il maglione maschile, rielaborato in stile femminile.

I classici capi per la vacanza informali ma riadattati con delle righe o colori neutri.

I blazer sportivi, lo stile unisex, la borsa trapuntata con manico a catena. Le scarpe bicolori con la punta a contrasto.

Lo stile Chanel diventa una sorta di divisa per la donna, una “Democraticizzazione dell’Abito” come fu definito.
MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20

Il “Petit noir” o “Little Black Dress. L’abito nero con colletto e polsini bianchi, perfetto per ogni occasione. Da indossare con bijou fatti di perle o catene dorate o cristalli, vere e proprie imitazioni dei veri gioielli.

Coco, non si limiterà, solo alla moda (nel 1955 ne vincerà L’Oscar), chi di noi non conosce il famoso “Chanel n°5”.

Non più un’essenza orientale, ma un profumo artificiale, racchiuso in una semplice bottiglia da farmacia, con applicata l’etichetta firmata. Un profumo che fa sognare tutte le donne da sempre, per la sua magia e unicità.

In quegli anni oltre a Chanel, la moda fu attraversata da Jean Patou. Uno stilista che ebbe un successo straordinario nei climi soleggiati di Montecarlo, Biarritz e Venezia, proponendo per l’alta società una moda all’insegna di uno stile sportivo ed elegante. Completi chic e costumi che ben si adattavano alle attività sportive tipiche dei vip di quegli anni.

Fu il primo a firmare abiti con le proprie iniziali, facendo presentare le proprie collezioni a modelle americane dai fisici tonici e snelli.

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20 (Josephine Baker)

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20 (Josephine Baker)

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20 (Louise-Brooks)

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 20 (Louise-Brooks)

Icone di quel periodo furono Josephine Baker e Louise Brooks , attrici che ben incarnavano la moda anni 20.

Camicie e giacche ampie, tailleur a vita bassa a pieghe morbide. Capelli impomatati con brillantina. Rossetti nero o rosso sangue. Cappelli morbidi a cloche, tutto come detto prima all’insegna di un’emancipazione e libertà femminile senza precedenti.

 

FONTE: ‘Storia della moda XVIII-XX secolo’, Enrica Morina

➤ Nel Post successivo parleremo degli anni 30 del primo Novecento.

 

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MODA IN PILLOLE  Il Novecento Gli anni 20

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Ago 31, 2016 - Benessere e Salute    No Comments

Ballo mi diverto e dimagrisco

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Ballo mi diverto e dimagrisco

Ballo mi diverto e dimagrisco

New York City Ballet Melissa Hayden CREDIT: Courtesy NYCB ArchivesImparare a camminare ti rende libero. Imparare a danzare ti dà la libertà più grande di tutte: esprimere con tutto il tuo essere la persona che sei. Melissa Hayden

Ballo mi diverto dimagrisco

Acquistiamo tonicità e femminilità ballando

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Lettera blob appena tornate dalle vacanze, ci pesiamo. Come sempre la bilancia non perdona!!! Quelle abbuffate in libertà, sono tutte lì in quei rotolini che ci ritroviamo, su addome, pancia e fianchi. Urge un rimedio. Stufe della solita palestra e di esercizi troppo faticosi e ripetitivi.

Che cosa fare? La soluzione è semplice ballare.

La danza è l’ideale per perdere quei chili di troppo; divertendosi e acquistando, cosa che non guasta mai, più femminilità e sensualità. Proviamo allora a esaminar alcuni stili di ballo per rimetterci in forma.

Danza del ventre

Ballo mi diverto e dimagrisco

Ballo mi diverto e dimagrisco

Questa danza, non richiede movimenti troppo energici, quindi non suderemo particolarmente. I suoi movimenti sensuali però, ci permettono di snellire la pancia, le gambe e i fianchi. Divertendoci piano piano vedremo la nostra pancia appiattirsi, intensificando così la nostra muscolatura addominale. Ideale per chi ha problemi o fastidi a ginocchia o schiena perché non caricherà troppo peso sulle articolazioni.

Latino Americano

È uno dei ritmi più diffusi, ci dà subito una sferzata di energia e divertimento. I suoi intensi movimenti ci permettono di bruciare molte calorie e acquisire gambe e addominali tonici. Ci ritroveremo con un fisico in forma e di ottimo umore, grazie alle lezioni molto divertenti. Se amate il ritmo latino, ma anche l’aerobica preferite lo Zumba, unirete in un colpo solo le vostre passioni.

Tango

Ballo mi diverto e dimagrisco

Ballo mi diverto e dimagrisco

Chi non si è mai immaginata a ballare questo ballo con un bel macho, magari inguainata in uno di quei vestiti tanto belli, quanto sensuali. Allora, diventiamo tanghere. Acquisiremo una dose maggiore di femminilità e sensualità. I suoi movimenti ci daranno una linea perfetta e tonica. Ideale per quelle, che più a bruciare grassi vogliono scolpire il proprio fisico. Quindi in due parole. Una linea perfetta con una femminilità esplosiva.

Bollywood dance

Una delle nuove tendenze, deriva come dice il nome dal cinema indiano. Femminilità all’estremo, in cui alterniamo sequenze lente ad altre più intense, che ci portano anche a bruciare 500 calorie ora. Movimenti che ci daranno la possibilità di far lavorare meglio la nostra muscolatura. Scolpendoci piano piano fianchi, gambe e braccia.

Hip Pop

Ballo mi diverto e dimagrisco

Ballo mi diverto e dimagrisco

Ideale per tonificare gambe e glutei. La maggior parte degli esercizi è svolta, infatti, con le ginocchia piegate, senza sottovalutare l’addome che deve essere sempre attivo e forte per rispondere in maniera adeguata ai movimenti e passi di danza richiesti. Salteremo e gireremo senza tregua per cercare di restare in ritmo con la musica.

 

Ballo mi diverto e dimagriscoRagazze, signore perché allora non ballare?

Io tanti anni fa, ho frequentato corsi di danza jazz e moderna per diversi anni. Sono sincera, non sono mai stata tonica e in forma come in quel periodo.

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Ballo mi diverto e dimagrisco

 

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Ago 18, 2016 - Cucina    No Comments

PICCOLI PECCATI DI GOLA in queste sere d’estate

Pagina cucina CUCINA

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Glenda JacksonL’Inghilterra è l’unico paese in cui il cibo è più pericoloso del sesso.

Glenda Jackson

 

 

PICCOLI PECCATI DI GOLA

in queste sere d’estate

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Lettera blob difficile resistere alle tentazioni formato mignon. Per non pentirsi (sulla bilancia) il trucco è non esagerare e puntare sulle verdure.

 

 

 

 

PICCOLI PECCATI DI GOLA

10223CUBETTI DI FRITTATA  AL SALAME Ricetta: Facile 

INGREDIENTI PER 6 PERSONE 6 uova – Un rametto di salvia fresca – 50 gr di parmigiano grattuggiato – 120 gr di salame taglato sottile – 20 gr di burro – sale – pepe

 

Grassi: 17 g

Proteine: 16 g

Carboidrati: 0,3 G

Calorie/porzione: 219 kcal

COLESTEROLO: 255 mg

PREPARAZIONE

In una ciotola battete le uova con sale, pepe 2-3 foglioline di salvia tritate e il formaggio. Fate fondere il burro in un piccolo tegame antiaderente, versatevi il composto e lasciate cuocere la frittata coperta a fuoco moderato finchè si sarà solidificata sul fondo. Aiutandovi con il coperchio giratela e completate la cottura dall’altro lato. Servite la frittata a cubetti, decorandola con fettine di salame e foglioline di salvia.

 

10224SFOGLIETTE AI GUSTI MISTI Ricetta: Facile 

INGREDIENTI PER 8 PERSONE 700 gr di pasta sfoglia stesa – 80 gr di paté di ilive – un tuorlo –  20 gr di parmigiano – Un cucchiaio di semi di sesamo – 50 gr di gorgonzola – 20 gr di gherigli di noce tritati

Grassi: 45 g

Proteine: 8 g

Carboidrati: 41 G

Calorie/porzione:590 kcal

COLESTEROLO: 41 mg

 

PREPARAZIONE

Suddividere la pasta in tre parti.  Spalmare la prima con il paté di olive, arrotolatela, passatela in freezer per 10  minuti poi tagliatela a fettine di 1 cm. Spennelate la seconda con il tuorlo diluito icon un cucchiaio d’acqua, cospargetela con il formaggio grattuggiato e il sesamo, passatevi delicatamente il mattarello e ritagliatela in striscette di circa 1 cm. x 15. Torcetele due volte tenendole per le estremità e posatele su una teglia foderata di carta forno premendo le estremità perchè non perdano la forma. Mescolate il gorgonzola con le noci e distribuite sulla terza parte di sfoglia tagliata in quadrati di 7 cm. inumidite i bordi e piegate a triangolo, premere i bordi e pennellate con il tuorlo.Passate tutte le sfogliette in freezer per 10 minuti poi cuocetele in forno già caldo a 200° per 10-12 minuti.

 

 

Retro smiling woman cooking and reading recipe book in her kitchPICCOLI CONSIGLI

Viva i peccati di gola se sono veniali e si fanno una volta tanto. Certo con il finger-food si tende ad esagerare, se proprio non sapete resistere scegliete le verdure. Concedetevi pure i cubetti di frittata è vero che le uova contengono molto colesterolo, ma sono anche ricche di proteine nobili. Una persona sana può mangiarne 2 in giorno anche 2 volte la settimana. E 20 gr di salame sono circa 85 calorie, meno di un calice di spumante.

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Ago 10, 2016 - Fashion Vanity    No Comments

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

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MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

 

3029-Duse1“Senza la donna non va niente. Questo l’ha dovuto riconoscere perfino Dio.”

Eleonora Duse

 

 

 

MODA IN PILLOLE

Il Novecento Gli anni 10

Lettera blob ritmi urbani e Oriente. Ovvero Eleganza e Modernità da un lato, tecnologia e innovazione dall’altro.

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MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

Parigi e New York sono le città all’avanguardia e fonte d’ispirazione. La moda non è più solo “Haute”. L’abito è presentato come opera d’arte ed esposto nei principali musei d’avanguardia.

Il Movimento Futurista e dei Fauves, crea questo connubio Moda e Arte.

Se Giacomo Balla detta una nuova veste non borghese, contro moda e anticonvenzionale. Matisse e Derain ispirano abiti inediti attraversati da un vortice di colore. Tessuti variopinti, geometrie e asimmetrie creano un dinamismo moderno a spasso con i tempi.

Paul Poiret (Dio l’abbia in gloria), libera la donna dal corsetto. Realizza nuove creazioni che passano tra atmosfere teatrali e orientaleggianti. Linee morbide e semplici, con colori sfavillanti con un gusto esotico e multietnico da Mille e una Notte.

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

Sue fonti d’ispirazione sono il Giappone, il Marocco, la Cina e la Persia.

Pantaloni alla turca, sandali alla greca, abiti a kimono. Stravaganti cappelli sono riadattati all’occidentale, affiancandoli per la prima volta a prodotti di bellezza, come oli, creme, ciprie e profumi.

È creata una realtà al di fuori dal tempo. La donna è vamp, odalisca, si trucca, usa accendini, portasigarette e specchietti con fogge originali. Volendo, sono i primi vagiti della sua futura emancipazione.

Mata Hari, Isadora Duncan, Gloria Swanson, Theda Bara, sono le stelle del momento.

Altro artista che imprime in modo indelebile il suo marchio in quegli anni è Mariano Fortuny.

Catalano, rivoluziona l’abbigliamento greco, trasformando il chitone in tunica. Crea kaftani, abiti lunghi a tubo, portati senza niente sotto. Con la plissettatura sperimenta nuove tecniche di stampa. I disegni creati riproducono velluti e sete antiche.

Creazioni molto audaci per l’epoca. Adatte alle principali protagoniste della Belle Époque. Indossano le sue creazioni, Martha Graham, Eleonora Duse e le Sorelle Gramatica.

FONTE: ‘Storia della moda XVIII-XX secolo’, Enrica Morina

➤ Nel Post successivo parleremo degli anni 20 del primo Novecento.

 

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