Ago 18, 2016 - Cucina    No Comments

PICCOLI PECCATI DI GOLA in queste sere d’estate

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Glenda JacksonL’Inghilterra è l’unico paese in cui il cibo è più pericoloso del sesso.

Glenda Jackson

 

 

PICCOLI PECCATI DI GOLA

in queste sere d’estate

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Lettera blob difficile resistere alle tentazioni formato mignon. Per non pentirsi (sulla bilancia) il trucco è non esagerare e puntare sulle verdure.

 

 

 

 

PICCOLI PECCATI DI GOLA

10223CUBETTI DI FRITTATA  AL SALAME Ricetta: Facile 

INGREDIENTI PER 6 PERSONE 6 uova – Un rametto di salvia fresca – 50 gr di parmigiano grattuggiato – 120 gr di salame taglato sottile – 20 gr di burro – sale – pepe

 

Grassi: 17 g

Proteine: 16 g

Carboidrati: 0,3 G

Calorie/porzione: 219 kcal

COLESTEROLO: 255 mg

PREPARAZIONE

In una ciotola battete le uova con sale, pepe 2-3 foglioline di salvia tritate e il formaggio. Fate fondere il burro in un piccolo tegame antiaderente, versatevi il composto e lasciate cuocere la frittata coperta a fuoco moderato finchè si sarà solidificata sul fondo. Aiutandovi con il coperchio giratela e completate la cottura dall’altro lato. Servite la frittata a cubetti, decorandola con fettine di salame e foglioline di salvia.

 

10224SFOGLIETTE AI GUSTI MISTI Ricetta: Facile 

INGREDIENTI PER 8 PERSONE 700 gr di pasta sfoglia stesa – 80 gr di paté di ilive – un tuorlo –  20 gr di parmigiano – Un cucchiaio di semi di sesamo – 50 gr di gorgonzola – 20 gr di gherigli di noce tritati

Grassi: 45 g

Proteine: 8 g

Carboidrati: 41 G

Calorie/porzione:590 kcal

COLESTEROLO: 41 mg

 

PREPARAZIONE

Suddividere la pasta in tre parti.  Spalmare la prima con il paté di olive, arrotolatela, passatela in freezer per 10  minuti poi tagliatela a fettine di 1 cm. Spennelate la seconda con il tuorlo diluito icon un cucchiaio d’acqua, cospargetela con il formaggio grattuggiato e il sesamo, passatevi delicatamente il mattarello e ritagliatela in striscette di circa 1 cm. x 15. Torcetele due volte tenendole per le estremità e posatele su una teglia foderata di carta forno premendo le estremità perchè non perdano la forma. Mescolate il gorgonzola con le noci e distribuite sulla terza parte di sfoglia tagliata in quadrati di 7 cm. inumidite i bordi e piegate a triangolo, premere i bordi e pennellate con il tuorlo.Passate tutte le sfogliette in freezer per 10 minuti poi cuocetele in forno già caldo a 200° per 10-12 minuti.

 

 

Retro smiling woman cooking and reading recipe book in her kitchPICCOLI CONSIGLI

Viva i peccati di gola se sono veniali e si fanno una volta tanto. Certo con il finger-food si tende ad esagerare, se proprio non sapete resistere scegliete le verdure. Concedetevi pure i cubetti di frittata è vero che le uova contengono molto colesterolo, ma sono anche ricche di proteine nobili. Una persona sana può mangiarne 2 in giorno anche 2 volte la settimana. E 20 gr di salame sono circa 85 calorie, meno di un calice di spumante.

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P.S. Voglio scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mail. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

 

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Ago 10, 2016 - Fashion Vanity    No Comments

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

Pagina Prova fashion FASHION

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

 

3029-Duse1“Senza la donna non va niente. Questo l’ha dovuto riconoscere perfino Dio.”

Eleonora Duse

 

 

 

MODA IN PILLOLE

Il Novecento Gli anni 10

Lettera blob ritmi urbani e Oriente. Ovvero Eleganza e Modernità da un lato, tecnologia e innovazione dall’altro.

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MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

Parigi e New York sono le città all’avanguardia e fonte d’ispirazione. La moda non è più solo “Haute”. L’abito è presentato come opera d’arte ed esposto nei principali musei d’avanguardia.

Il Movimento Futurista e dei Fauves, crea questo connubio Moda e Arte.

Se Giacomo Balla detta una nuova veste non borghese, contro moda e anticonvenzionale. Matisse e Derain ispirano abiti inediti attraversati da un vortice di colore. Tessuti variopinti, geometrie e asimmetrie creano un dinamismo moderno a spasso con i tempi.

Paul Poiret (Dio l’abbia in gloria), libera la donna dal corsetto. Realizza nuove creazioni che passano tra atmosfere teatrali e orientaleggianti. Linee morbide e semplici, con colori sfavillanti con un gusto esotico e multietnico da Mille e una Notte.

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 10

Sue fonti d’ispirazione sono il Giappone, il Marocco, la Cina e la Persia.

Pantaloni alla turca, sandali alla greca, abiti a kimono. Stravaganti cappelli sono riadattati all’occidentale, affiancandoli per la prima volta a prodotti di bellezza, come oli, creme, ciprie e profumi.

È creata una realtà al di fuori dal tempo. La donna è vamp, odalisca, si trucca, usa accendini, portasigarette e specchietti con fogge originali. Volendo, sono i primi vagiti della sua futura emancipazione.

Mata Hari, Isadora Duncan, Gloria Swanson, Theda Bara, sono le stelle del momento.

Altro artista che imprime in modo indelebile il suo marchio in quegli anni è Mariano Fortuny.

Catalano, rivoluziona l’abbigliamento greco, trasformando il chitone in tunica. Crea kaftani, abiti lunghi a tubo, portati senza niente sotto. Con la plissettatura sperimenta nuove tecniche di stampa. I disegni creati riproducono velluti e sete antiche.

Creazioni molto audaci per l’epoca. Adatte alle principali protagoniste della Belle Époque. Indossano le sue creazioni, Martha Graham, Eleonora Duse e le Sorelle Gramatica.

FONTE: ‘Storia della moda XVIII-XX secolo’, Enrica Morina

➤ Nel Post successivo parleremo degli anni 20 del primo Novecento.

 

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MODA IN PILLOLE  Il Novecento Gli anni 10

 

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Ago 3, 2016 - Natura Vanity    No Comments

I COLORI DELL’ ESTATE Riempiono i nostri giardini

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I COLORI DELL' ESTATE Riempiono i nostri giardini

I COLORI DELL’ ESTATE Riempiono i nostri giardini

 

tumblr_m5oaj71YJ11qfxj3ko1_400„Qualche volta ho la sensazione di non essere un vero e proprio essere umano, ma appunto qualche uccello o un altro animale in forma di uomo; nel mio intimo mi sento molto più a casa mia in un pezzetto di giardino come qui, oppure in un campo tra i calabroni e l’erba, che non… a un congresso di partito. A lei posso dire tutto ciò: non fiuterà subito il tradimento del socialismo. Lei lo sa, nonostante tutto io spero di morire sulla breccia: in una battaglia di strada o in carcere. Ma nella parte più intima, appartengo più alle mie cinciallegre che ai “compagni”. E non perché nella natura io trovi, come tanti politici intimamente falliti, un rifugio, un riposo. Al contrario, anche nella natura trovo ad ogni passo tanta crudeltà, che ne soffro molto.“ Rosa Luxemburg
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I COLORI DELL' ESTATE Riempiono i nostri giardini

I COLORI DELL’ ESTATE

Riempiono i nostri giardini

Lettera blob estate:  è una stagione lunga, dalla tarda primavera giunge agli albori dell’autunno. E tale durata, si manifesta nei colori che vanno dal pastello della primavera alle tinte ricche e calde dell’autunno. Al culmine dell’estate poi, anche i colori dei giardini raggiungono l’apice grazie a una traboccante varietà di piante di tutti i tipi e gradazioni, con un tripudio di sfumature del fogliame. In tarda primavera, si possono ammirare le prime rose e i primi frutti degli arbusti. I gerani cominciano a mettere i boccioli e un gran numero di piante stagionali produce i primi fiori. All’inizio dell’estate, le giornate sono più lunghe e luminose e il giardino brulica di piante di ogni tipo e colore. A metà stagione arrivano le rampicanti rosa, clematide e gelsomino – un’esplosione di bianco, rosa e azzurro mentre alla fine le piante a tarda fioritura dominano su tutto il resto. All’inizio dell’autunno è già ora di seminare di nuovo!

I COLORI DELL' ESTATE Riempiono i nostri giardini

I COLORI DELL’ ESTATE Riempiono i nostri giardini

La regina indiscussa dell’estate è la rosa che varia di gradazione dal rosso intenso al giallo fino al bianco panna. I fiori possono essere singoli o doppi, e in quest’ultimo caso i petali si raggruppano in strati che formano una sfera morbida e sensuale, simile a un cuscino; alcune varietà hanno anche una fragranza inebriante. Le rose di solito danno il meglio di sé in piena estate, sebbene alcune abbiano una secca fioritura, meno ricca in epoche più tarde. Il gelsomino invece, emette una fragranza più delicata con i fiori piccoli, teneri di un pallido rosa malva. Un’altra rampicante diffusa è la clematide, che esiste in un vasto assortimento di colori, dal al bianco al rosa chiaro e scuro, fino al blu, al malva e porpora scuro. Le primule fioriscono tutta l’estate, nelle forti tinte del rosso, porpora, fucsia, giallo e arancione. Se l’acqua non è un problema nel vostro giardino, cresceranno bene sui bordi, perché prosperano in condizioni umide e ombreggiate.

Le piante erbacee poi, che ogni inverno appassiscono per rinascere in primavera, sono un’infinita fonte di colore per tutti i mesi estivi: i lupini, le cui lunghe infiorescenze si esibiscono in una grande varietà di toni (bianco, blu, rosa, viola, rosso e giallo), i gigli e i garofani. Quest’ultimi poi, nelle sfumature del rosa e del rosso, donano un’atmosfera calda e accogliente al giardino, mentre il rosso, l’arancione e il giallo dei papaveri California e Iceland danno un tocco di vivacità. E poi le ortensie, che ci accompagnano dall’estate all’autunno e riflettono nei fiori e nel colore i cambiamenti delle stagioni. La consistenza tattile dei fiori varia dal setoso al cerato, mentre il colore vira dall’azzurro al rosa, dal fucsia al porpora e dal bianco al verde pallido. L’estate, in conclusione ci regala una grande varietà di piante e fiori e dunque possiamo beare i nostri sensi non solo con il colore, ma anche con le intense fragranze…approfittiamone!

 

Pagina Prova n I COLORI DELL’ ESTATE

Riempiono i nostri giardini

 

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Lug 25, 2016 - Musica Vanity    No Comments

CLUB 27 Rock Maledetto

Pagina Prova m MUSICA

CLUB 27 Rock Maledetto

CLUB 27 Rock Maledetto

 

CLUB 27 Rock Maledetto“Nessuno vuole stare con me perché io sono innamorata del rock’n’roll. Io sono una suora. È inutile chiedermi con chi vado a letto. Ho una forte sessualità ma la sfogo nella musica. Il mio sogno è godere sul palco.”

Gianna Nannini (Video America)

CLUB 27 Rock Maledetto

 

Lettera blob jimi Hendrix, Brian Jones, Jim Morrison, Janis Joplin, Amy Winehouse, Kurt Cobain.

Che cosa lega indissolubilmente queste Rock star. Certamente una morte prematura. Il Rock come tutti ben sanno porta a una vita fatta di eccessi, alcol, droga, vita spericolata ecc. ecc.

Il fattore che però li unisce in modo impressionante è l’età della loro morte, appunto 27 anni, da cui il “club 27”.

Un altro strano particolare anche un po’ macabro è che la loro maggioranza porta come iniziale la lettera J.

Esaminiamoli, facendo un tuffo dai primi anni 30, passando per i favolosi 60/70, sino ad arrivare ai nostri giorni.

 

CLUB 27 Rock Maledetto

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CLUB 27 Rock Maledetto  JIMI HENDRIX

Un pioniere della chitarra, i suoi virtuosismi incantano ancora oggi, chi non ricorda la chitarra suonata con i denti o l’inno americano da lui suonato in maniera distorta. Fu ritrovato privo di conoscenza nell’appartamento della sua ragazza. Ci fu una corsa inutile in ospedale, dove poco dopo morì. Il coroner determinò che Hendrix morì soffocato dal proprio vomito dopo un’overdose di barbiturici.

Aveva ventisette anni era il 18 settembre 1970.

https://www.youtube.com/watch?v=wDvlErh5zcc

Brian Jones  CLUB 27 Rock Maledetto

 Fondatore con Jagger e Richards degli Stones. Era un polistrumentista molto eclettico e innovativo per la band.

 Morte accidentale o omicidio?

È la domanda che molte persone si posero dopo il ritrovamento del cadavere. Fu trovato annegato sul fondo della sua piscina. L’autopsia stabilì che la morte sopravvenne a causa dei continui abusi di alcol e droga che ormai avevano gravemente danneggiato il fisico di Brian. Morte accidentale si lesse nel referto. Subito scoppiarono una marea di polemiche. In molti ritennero sospetta la morte e ipotizzarono un omicidio. Un giornalista investigativo accusò senza mezzi termini la polizia locale di coprire gli autori del crimine. Nel 2009 la polizia riesaminò il caso, giungendo però alla stessa conclusione della prima indagine.

 Era il 3 Luglio 1969

https://www.youtube.com/watch?v=2yClt_hDRqs

 

CLUB 27 Rock Maledetto  Janis Joplin

Una delle più belle voci rock/Blues di quegli anni. Tagliente, sofferente incarnava il tipico spirito ribelle dei favolosi sixties.

Appena sedici giorni dopo la morte di Hendrix fu ritrovata priva di vita in un albergo a Hollywood. La causa del decesso fu un’overdose di eroina.

Morì il 4 Settembre 1970

https://www.youtube.com/watch?v=EkPq3UaCLpg

 

Jim Morrison  CLUB 27 Rock Maledetto

Il front man carismatico dei Doors. Il Dio Lucertola o Serpente era il suo soprannome tra i fans.

Un infarto nella vasca da bagno pose fine alla sua vita. Si trovava a Parigi nell’appartamento che condivideva con la sua ragazza Pamela Courson. Non fu mai eseguita nessuna autopsia, portando molti a mettere in dubbio le circostanze della morte. La ragazza testimoniò che Jim sniffò eroina credendola cocaina. La sua tomba a Parigi è meta di un continuo e incessante pellegrinaggio.

 Morì il 3 Luglio 1971

https://www.youtube.com/watch?v=k9o78-f2mIM

 

CLUB 27 Rock Maledetto  Robert Johnson

Di Lui si diceva che avesse stretto un patto con il diavolo. In cambio dell’anima il maligno avrebbe donato a Robert una maestria soprannaturale nel suonare la chitarra. Ormai si possono trovare solo poche sue fotografie, sgranate e ingiallite dal tempo.

In molti sostengono che sia stato avvelenato.

Era il 16 Agosto 1938

https://www.youtube.com/watch?v=dkftesK2dck

 

Amy Winehouse  CLUB 27 Rock Maledetto

 Fu ritrovata dalla sua guardia del corpo ormai priva di conoscenza nel suo appartamento a Londra.

Dotata di una fantastica voce soul/blues, in pochi anni aveva incantato il mondo con i suoi album e concerti. Una vera icona amata e idolatrata dai fan. Come Brian Jones, la sua morte fu ritenuta accidentale. Consumò tre bottiglie di vodka. s’ipotizzò un’intossicazione da alcol che le bloccò la respirazione.

Era il 23 Luglio 2011

https://www.youtube.com/watch?v=TJAfLE39ZZ8

 

CLUB 27 Rock Maledetto  Kurt Kobain

Come Janis Joplin fu un’icona per gli anni 60, così Kobain lo fu per i 90.

Leader carismatico dei Nirvana. I suoi testi rispecchiavano l’apatia, l’angoscia e la depressione del movimento grunge, di cui i Nirvana ne furono la massima espressione. Il successo non lo distolse dalla dipendenza all’eroina e a gravi crisi depressive.

Si tolse la vita sparandosi con un fucile da caccia. La madre in un momento di disperazione disse “Anche Kurt si è unito a quello stupido club”.

Era il 5 aprile 1994

https://www.youtube.com/watch?v=hTWKbfoikeg

 

Kristen  Pfaff  CLUB 27 Rock Maledetto

Il gruppo delle Hole capitanato da Courtney Love (moglie di Cobain) aveva un’ottima bassista, Kristen Pfaff. Entrò nelle Hole proprio prima di registrare una delle loro Hit più famose “Live through this”.

 Fu stroncata da un’overdose di eroina.

 Era il 15 Giugno 1994

https://www.youtube.com/watch?v=v0CYB5V9e64

 

Il club conta anche tanti altri musicisti, magari meno famosi ma accumunati da una morte prematura a 27 anni.

CLUB 27 Rock Maledetto

CLUB 27 Rock Maledetto

 

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P.S. Voglio scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mail. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

Lug 20, 2016 - News Vanity    No Comments

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

Pagina Prova n NEWS-ATTUALITA’

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

 

indexQuando le donne sono depresse mangiano o fanno shopping. Gli uomini invadono un altro paese.

Elayne Boosler

 

 

SHOPPING DIPENDENZA

ecco i segnali da tenere d’occhio

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Lettera blob shopping, una parola che a noi donne suscita piacere. Il classico shopping con le amiche, ore e ore a guardare negozi e vetrine. Penso sia il nostro hobby preferito. Torniamo a casa con tanti o pochi pacchi, ma comunque contente e felici. Gli uomini non capiscono quanto una donna sia felice in mezzo a scarpe, vestiti o cosmetici da provare e riprovare.

 

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

 

Come in tutte le cose, quello che per molte è una gioia, non deve sconfinare in un incubo o per meglio dire in una vera e propria dipendenza, specificatamente una shopping dipendenza.

Sembra una cosa buffa, che fa sorridere, ma si tratta di una vera e propria sindrome e non deve essere assolutamente sottovalutata.

In internet ho trovato un interessante studio dell’università di Bergen in collaborazione con la Stanford University in cui sono riportate sette condizioni che possono far capire se una persona soffre di Shopping Dipendenza.

SHOPPING DIPENDENZA

ecco i segnali da tenere d’occhio

  1. Pensare sempre allo shopping, quasi come se si trattasse di un pensiero ossessivo che non riesce in alcun modo e in alcuna situazione a essere evitato;

  2. Fare shopping con la speranza che questo possa aiutare a risollevare l’umore;

  3. Avere un calo di rendita nelle proprie attività giornaliere proprio a causa dello shopping, non riuscire ad esempio a essere concentrati sul lavoro perché si pensa già a quando dopo l’ufficio si avrà la possibilità di andare per negozi o non studiare abbastanza per poter andare a fare shopping il prima possibile;

  4. Sentirsi soddisfatti solo acquistando sempre più;

  5. Provare il desiderio di acquistare meno senza però riuscire a raggiungere quest’obiettivo;

  6. Provare malessere nel caso in cui non si possa andare a fare shopping;

  7. Essere consapevole che acquistare così tante cose possa compromettere, o abbia addirittura già compromesso, il proprio benessere.

 

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

 

Com’era prevedibile secondo la ricerca, a soffrire di più di shopping dipendenza siamo noi donne.

Tutto prende il via durante il nostro periodo adolescenziale. La ragazza presa dai continui cambiamenti in cui è soggetta durante quegli anni, vede lo shopping come una via di fuga o di relax per se stessa.

Il rapporto continua in modo intenso anche durante l’età adulta, per poi decrescere con il passare degli anni.

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

Le persone ansiose sono le più propense alla shopping dipendenza, così come le persone che soffrono di depressione e che non hanno un’autostima particolarmente elevata.

Può essere a rischio anche la persona dal carattere estroverso. Lo shopping potrebbe diventare per lui o lei in questo caso una ricerca di miglioramento del proprio status sociale, attraverso continui acquisti sia costosi, sia originali.

Il pericolo, corre anche sul filo, o meglio sul web. Oggi per fare acquisti basta un semplice click. Questa semplicità ha però il suo rovescio, in pochi secondi si possono spendere, in alcuni casi senza accorgersene, tanti e tanti soldi.

Se pensate di soffrire di shopping dipendenza, la soluzione o per meglio dire l’aiuto deve essere chiesto a uno psicologo o psicoterapeuta. Probabilmente avete, infatti, delle ansie, una depressione di cui ancora non siete consapevoli o qualche altro malessere di cui avete bisogno di parlare e che avete bisogno di superare. Vedrete che parlarne con qualcuno vi farà bene ed eliminando alla radice il problema che vi affligge anche la dipendenza dallo shopping, vedrete che scomparirà.

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhio

Quindi Care Amiche, se anche non avete l’ultimo modello CHANEL o le ultime scarpe di MANOLO BLAHNIK… la vita continua.

Io mi posso definire una via di mezzo. Mi piace fare shopping, come a tutte noi. Cerco però di viverlo più che altro come un’occasione per stare e divertirmi con le amiche.

 

SHOPPING DIPENDENZA ecco i segnali da tenere d’occhioI LOVE SHOPPING TRAILER

 

 

 

SHOPPING DIPENDENZA

ecco i segnali da tenere d’occhio

 

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Lug 14, 2016 - Cucina    No Comments

Fusilli melanzane e mozzarella un piatto semplice e gustoso

Pagina cucina CUCINA

Fusilli melanzane e mozzarella un piatto semplice e gustoso

 

Sheilah_Graham_WestbrookIl cibo è la forma più primitiva di conforto.

Sheila Graham

 

 

 

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Fusilli melanzane e mozzarella

un piatto semplice e gustoso

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Lettera blob capita a tutte, una telefonata improvvisa, veniamo a pranzo o cena da te, non facciamoci prendere dal panico, bastano pochi semplici ingredienti e riusciremo a preparare qualcosa di gustoso, che i nostri commensali apprezzeranno. Sia che si tratti di un incontro tra amiche o di qualcosa di più, il buon esito è assicurato. Ecco la prima di alcune ricette tipicamente estive, ma buone per tutti i periodi dell’anno.

 

Fusilli melanzane e mozzarella

un piatto semplice e gustoso

 

Fusilli melanzane e mozzarella un piatto semplice e gustoso

Fusilli melanzane e mozzarella un piatto semplice e gustoso

Ricetta: Facile 

Origine del piatto: Italiana

Tempo di realizzazione: 45 m.

Dosi:  4 persone

Calorie/porzione: 435 kcal

 

La Melanzana

63522-_MelanzanaLa melanzana è una verdura estiva il cui periodo di produzione va da giugno a ottobre anche se oggi quest’ortaggio è presente tutto l’anno nei banchi del mercato.
Le sue varietà sono numerose e si distinguono per la forma, che può essere tonda, allungata o ovale, ma anche per il colore.

Prima di acquistarle è necessario prendere piccoli e importanti accorgimenti.
Innanzitutto, bisogna controllare che il picciolo sia ancora attaccato al frutto, che il suo colore sia verde, che non presenti parti secche e che la buccia della bacca si presenti liscia, tesa e lucida con la polpa soda.

PREPARAZIONE

Fusilli melanzane e mozzarella un piatto semplice e gustoso

Fusilli melanzane e mozzarella un piatto semplice e gustoso

Per preparare la pasta con melanzane e mozzarella dovete prima di tutto lavare e mondare le melanzane.
Dopodiché, tagliatele a fettine sottili.
Ad operazione conclusa, mettete un po’ d’olio extravergine d’oliva in una pentola con lo spicchio d’aglio mondato, lavato e tritato in precedenza. Quindi, fate rosolare le melanzane.

Una volta che saranno ben rosolate, uniteci il prezzemolo tritato, il dado sbriciolato e il vino bianco. A questo punto, continuatene la cottura per 15 minuti.
Trascorso il tempo indicato, spegnete il gas e dedicatevi a lessare la pasta in abbondante acqua salata.
Quando anche i fusilli saranno cotti, scolateli e versateli nella pentola dell’intingolo realizzato in precedenza.

Ora aggiungete la Mozzarella tagliata a dadini, il parmigiano grattugiato e la panna.
Terminate la vostra pasta melanzane e mozzarella facendola cuocere ancora per alcuni minuti e mescolandola senza sosta.

Spento il fuoco, servitela calda.

 

Fusilli melanzane e mozzarella un piatto semplice e gustoso

 

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Lug 7, 2016 - News Vanity    No Comments

OGGI MI SPOSO DA SOLA… ovvero il matrimonio fai da te

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OGGI MI SPOSO DA SOLA

OGGI MI SPOSO DA SOLA

 

Shelley-WintersTutti i matrimoni sono felici. E’ cercare di vivere insieme dopo che causa i problemi.

Shelley Winters

 

 

OGGI MI SPOSO DA SOLA

Un’idea venuta a un’agenzia turistica giapponese, che riporta enorme successo tra le single del Sol Levante. Matrimoni per donne sole, con tanto di bouquet e book fotografico.

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Lettera blob nella rete come tutte ben sapete Care Amiche è possibile trovare di tutto. Una sera mentre guardavo abiti da sposa, saltando da un sito all’altro, gli occhi mi cadono su un annuncio in inglese che pubblicizza, matrimonio per donne sole.

Incuriosita, sono entrata nel sito ed ho iniziato a leggere.

 

 

OGGI MI SPOSO DA SOLA

L’Agenzia (Cerca Travel) oltre ai normali pacchetti turistici, ne include un chiamato “Solo Wedding”. È un’opportunità che è offerta a donne single, o donne sole, com’è meglio precisato. Per sole, s’intende non accompagnate da uno sposo.

Ha sede a Kyoto, l’antica capitale giapponese, famosa per i suoi templi e i fantasmagorici giardini Zen.

OGGI MI SPOSO DA SOLA

OGGI MI SPOSO DA SOLA

 

LA PROPOSTA

Cerca Travel, propone un pacchetto di due giorni, specialmente riservato dato il costo, alle cosiddette “donne in carriera”. L’idea è semplice, se ci amiamo, perché rinunciare al nostro giorno più bello, solo per la mancanza di un uomo. Godiamoci i preparativi e il fatto di essere, anche solo per poche ore al centro dell’attenzione. Questa è più o meno la sintesi della prima parte dell’offerta.

IL PACCHETTO

L’incontro con lo staff è il primo passo, per delineare il matrimonio. Il pomeriggio è dedicato alla scelta dell’abito e del bouquet. Si spazia dal classico Kimono, ad abiti di tipica fattura occidentale. Tutti però veramente curati e raffinati.

Nel tardo pomeriggio trasferimento in hotel con pernottamento incluso. Segue una cena, che è una sorta di addio al nubilato, con menù a scelta (giapponese, cinese o europeo). Se ci si vuole coccolare ancora un poco, con un extra è prevista una seduta a un Beauty Center. Poi tutte a nanna, per il giorno più bello.

 IL GIORNO PIU’ BELLO

 Ore 09:30

Trucco e parrucco. Parrucchiere e truccatore renderanno la sposa perfetta per il servizio fotografico.

 Ore 11:00

OGGI MI SPOSO DA SOLA

OGGI MI SPOSO DA SOLA

Trasferimento al Giardino Shugakuin Kirara Sanso. Con un’aggiunta di 54.000 yen (circa 370 Euro) si può avere la presenza di un modello che fungerà da sposo.

Un the con il fotografo e lo staff dell’agenzia, permetterà alla Sposa di vedere gli scatti effettuati, che le saranno poi recapitati direttamente a casa.

 L’OFFERTA

L’iniziativa ha avuto talmente successo, che per prenotarsi bisogna armarsi pazienza e aspettare che qualcuna… non si sposi più. Il servizio non è rivolto solo alle giapponesi. Nel prezzo è inclusa anche una guida parlate in inglese, francese e russo.

Se volete prenotarvi o avere informazioni questo è l’indirizzo:

http://www.cerca-travel.com/english/tailor-made-kyoto-taxi-plan/kyoto-solo-wedding-experience-tour/

 Conclusioni

Mi sono molto divertita a leggere quest’idea. Ho cercato anche di immedesimarmi come futura sposa su quale abito e bouquet scegliere. Poi ripensandoci mi ha suscitato un po’ di tristezza.

 Voi cosa né pensate Care Amiche?

 

OGGI MI SPOSO DA SOLA

 

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Giu 29, 2016 - Fashion Vanity    No Comments

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU’

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90b151cbc3b15fbb895f66657e7a2063Almeno una volta nella vita, ogni uomo ha il diritto d’innamorarsi follemente di una splendida rossa.

Lucille Ball

 

 

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU

Il giusto taglio migliora l’autostima e la qualità della nostra vita.

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Lettera blob tutte noi femmine sappiamo l’importanza che possono avere i nostri capelli nell’antica arte della seduzione. Quanti maschi sono caduti ai piedi delle donne per uno scuotimento di capelli eseguito al momento opportuno, oppure per una mano che li accarezza con classe ed eleganza e naturale nonchalance.

Potrei indicare tanti altri tipici atteggiamenti, ma penso che li conosciate tutte.

Oggi invece vorrei in questo post, care Amiche parlarvi di quanto un taglio di capelli giusto può migliorare la nostra autostima.

 

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU

Il giusto taglio migliora l’autostima e la qualità della nostra vita.

 

Esaminiamone alcuni aspetti:

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU'

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU’

♥♥♥ È tipico di noi il morale è a terra per vari motivi. Telefoniamo e prenotiamo una seduta dalla nostra Hair-Stylist. Alla fine non tutto sarà passato, ma ci sentiremo più soddisfatte di noi stesse e pronte di nuovo a combattere le avversità della vita. Un buon massaggio, un colore nuovo, magari più brillante del solito, una piccola spuntatina, le classiche due dita e ritroveremo il nostro naturale buon umore.

♥♥♥ Un taglio giusto e diventiamo più belle. Se fatto perfettamente a nostra misura, mette subito in risalto i lineamenti del nostro viso e la nostra autenticità. Se siamo notate non per il taglio, ma per una luce diversa che emaniamo… complimenti vivissimi al parrucchiere.

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU'

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU’

♥♥♥ Una nuova versione di noi stesse è quella che cerchiamo, prima che all’abbigliamento, una passata dalla parrucchiera. Un nuovo taglio o colore e il passo principale è stato fatto.

♥♥♥ Tacco 12, un must, un abito griffato ancora meglio, ma vuoi mettere una chioma fluente sana e brillante. Quella è la prima cosa che la gente nota di noi. Con una testa ordinata ci sentiamo anche più sicure.

♥♥♥ Quante volte lo abbiamo fatto stanche e annoiate? Cosa si fa! Davanti allo specchio a provare e riprovare nuove acconciature e il mondo ci sembra più bello e divertente.

♥♥♥ I capelli dimostrano la nostra personalità: la chioma è riccia, siamo ragazze tutto pepe. Siamo more, le nostre armi di seduzione mistero e sensualità. Vogliamo farci rosse siamo solari e allegre.

♥♥♥ Giochiamo con le onde dei nostri capelli, appariremo sexy anche in jeans e t-shirt.

♥♥♥ I capelli possono nascondere anche i nostri piccoli difettucci. Un esempio, la frangia che copre i brufoli sulla fronte.

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU'

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU’

♥♥♥ Energia e capelli, il nesso c’è eccome!

Se li amiamo lunghi, siamo come Sansone, tagliarli ci provoca una perdita nelle nostre batterie vitali. Ci piacciono corti, più li tagliamo più ci sentiamo forti. In un caso o nell’altro sono il motore, la nostra carica.

♥♥♥ Capelli scossi che si muovono nel vento, una delle più belle sensazioni che abbiamo mai provato, non siete d’accordo.

♥♥♥♥♥ Amiamo i nostri capelli, cambiamo ogni tanto taglio o colore, ci sentiremo più belle e desiderate.

 

CON IL GIUSTO TAGLIO DI CAPELLI TI PIACI DI PIU

Il giusto taglio migliora l’autostima e la qualità della nostra vita.

 

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P.S. Voglio scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mail. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

 

 

 

 

Giu 22, 2016 - Cinema Vanity    No Comments

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE La crudele realtà è nascosta dalla malattia

Peova Cinema CINEMA/TV

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Mary PickfordSarebbe stato più logico se il cinema muto si fosse evoluto dal sonoro invece che il contrario.

Mary Pickford

 

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

La crudele realtà è nascosta dalla malattia

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Lettera blob con un’amica, dopo sua particolare insistenza ieri sera sono andata al cinema. La scelta è caduta su “Remember”, consigliato da comuni amiche, non spiegandoci però né trama, né cosa trattasse. Completamente all’oscuro siamo andate alla multisala, dove era in programmazione. Alla fine della proiezione eravamo scioccate e sconvolte allo stesso tempo Il finale ci aveva sorpreso completamente lasciandoci esterrefatte. Ritornando verso casa, continuavamo a parlarne con enfasi e pari concitazione.

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

TRAMA

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

Zev è un anziano ebreo affetto da demenza senile che vive in un ospizio insieme al suo amico Max. A seguito della morte della moglie Ruth, Zev è incaricato da Max di eseguire gli ordini scritti in una lettera. Egli infatti, aveva promesso a Max, l’amico Simon e a se stesso di uccidere l’uomo che aveva sterminato le loro famiglie ad Aushwitz, tale Otto Vallish che vive in America sotto il falso nome di Rudy Kurlander. Nella lettera sono ben quattro gli uomini con questo nome.

Zev scappa dall’ospizio e mentre il figlio inizia le disperate ricerche, incontra il primo Rudy. Egli rivela di essere stato un nazista, ma gli dimostra tramite alcune foto, di essere stato in Africa e non ad Aushwitz.

Si dirige allora dal secondo Rudy, che vive in un ospizio in Canada. Dopo un fraintendimento, Zev vede un tatuaggio numerico sul braccio e viene a sapere che anche l’uomo fu ad Aushwitz, ma come prigioniero, giacché omosessuale. Dopo aver chiesto perdono, ricomincia la ricerca.

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

Tornato negli Stati Uniti, si dirige a casa del terzo Rudy. Lì scopre che l’uomo è morto ma è comunque invitato dal figlio John a entrare. Zev scopre che sia padre sia figlio sono due ferventi nazisti, ma il padre non è mai stato ad Aushwitz perché non abilitato per fare il militare. Rudy era un semplice cuoco. Tuttavia John riesce a vedere il tatuaggio di Zev e comincia a minacciarlo, scagliandogli contro il pastore tedesco Eva. Impaurito, per difendersi l’uomo, uccide prima il cane poi John.

Le condizioni fisiche e mentali di Zev peggiorano. Dopo un lieve incidente e una breve permanenza in ospedale, riparte ma commette l’errore di utilizzare la carta di credito, tramite la quale il figlio scopre che si trova in Nevada.

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

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L’anziano si dirige dal quarto Rudy? L’uomo è stranamente cordiale con lui, ma quando la rabbia di Zev aumenta, impugna la pistola e lo minaccia. Giungono sulla scena anche la figlia e la nipote di Rudy e il figlio di Zev. Intimando di sparare alla nipote, Zev obbliga Rudy a dire la verità. Rudy ammette di essere stato un nazista e di essere stato ad Aushwitz, ma quando Zev gli ordina di dire il suo nome, Rudy rivela una sconcertante verità: non è lui Otto Vallish. Otto Vallish… è lo stesso Zev, il quale a causa della demenza senile lo aveva dimenticato. Zev ricorda allora il suo passato e sconvolto prima uccide il vecchio amico e poi si spara alla tempia.

Nell’ospizio, Max dopo aver sentito la notizia in Tv, rivela davanti a tutti gli altri ospiti di aver sempre saputo la verità: il suo era un piano per vendicarsi degli uomini che avevano sterminato la sua famiglia.

 

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

Impressioni

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

Il film è molto ben impostato con sequenze thriller e originali riprese, che suscitano nello spettatore un senso di continua suspance.

Il tema trattato porta il pubblico a una continua serie di riflessioni educandolo a non generalizzare, ma a una partecipazione attiva e a un continuo ragionamento. Bastano, infatti, poche sequenze per portare lo spettatore a immedesimarsi in Zev e nei sopravvissuti alla Shoà. Il vapore di una doccia, le urla di un poliziotto ubriaco, il ringhiare di un cane o il lancinante suono di una sirena sono precisi flashback che ci riportano tutti a quegli anni bui.

Le varie tipologie di personaggi che Zev incontra durante il suo viaggio, sono lo specchio di un’America forse un po’ nascosta dai media, ma totalmente attuale e ben radicata. In particolare John, rispecchia quella parte puritana, ma al contempo razzista, che spesso è lasciata passare sotto un colpevole silenzio.

La demenza di Zev, ci pone davanti al continuo progredire della nostra vita e sembra dire allo spettatore “Carpe Die”, cogli l’attimo, non sai mai cosa ti potrà succedere.

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

REMEMBER PICCOLA RECENSIONE

Tutto potrebbe divenire nebuloso e nascosto nei meandri della nostra mente, come il caso del protagonista.

L’inatteso finale lascia gli spettatori sorpresi e scioccati, consegnando a tutti noi un senso d’impotenza di fronte a quello che una malattia può fare? Zev non ricorda nulla, anzi da carnefice la sua mente lo proietta a vittima, per poi scoprire l’insostenibile realtà. Capisce in un piccolo frangente di lucidità quello che era realmente e non vede altra soluzione che uccidere e uccidersi per espiare le sue abnormi colpe.

Trailer Italia

 

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La crudele realtà è nascosta dalla malattia

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.S. Voglio scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mail. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

 

Giu 15, 2016 - Fitness Sport Vanity    No Comments

DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

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DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

 

2013_03_23_Muhammad_Ali_NYWTS_400LIo corro sulla strada, molto prima di danzare sotto le luci.

Muhammad Ali

 

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DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

Quei kg. di troppo presi durante l’inverno. È ora della prova costume, cosa possiamo fare?

UNA SOLUZIONE… CORRERE

 

DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

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Lettera blob sta arrivando finalmente la bella stagione, almeno si spera. La prova costume comincia già ad attanagliare i nostri pensieri. C’entrerò ancora. È la frase più ricorrente per noi donne in questo periodo.

La palestra? Forse è tardi, allora… non disperiamo, possiamo sempre correre.

 

Perfetta per dimagrire la corsa, ci sviluppa anche una buona muscolatura, senza attrezzi o ripetizioni noiose. Costa molto meno della palestra. Un paio di scarpe e un po’ d’impegno è tutto quello che ci occorre.

E vedrete nel costume entreremo tutte senza problemi.

DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

Vediamo insieme i passi da compiere, per migliorare divertendoci stando in compagnia o da sole.

DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

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 ♥ Una Visita Medica: consigliata per intraprendere qualsiasi attività sportiva, la corsa non fa eccezione. Un elettrocardiogramma a riposo, un esame spirometrico e delle urine, sono sufficienti per avere un quadro generale della nostra salute.

♥ Per Iniziare: come in tutte le attività è bene fare tutto gradualmente. Ovviamente, non possiamo metterci le scarpette e sentirci delle atlete professioniste. Dopo pochi minuti, saremmo esauste e non vorremmo più continuare.

Iniziamo con una lenta camminata, poi via via più veloce, fino ad arrivare a correre. Per fare questi step, preventivate un mese, un mese e mezzo di tempo. Utile usare anche un cardiofrequenzimetro per il battito cardiaco. L’ideale intensità è circa un 60/70% della vostra frequenza massima. Pe calcolarla, levate al numero 220 la vostra età.

 ♥ Quante uscite: tre volte alla settimana per una mezzoretta rappresentano un allenamento ottimale. Con una sola volta il cuore sarebbe sollecitato, ma non allenato, mettendoci in una situazione a rischio. Il detto che l’attività fisica è come una medicina è validissimo. A basse dosi non fa male, ad alte fa danni.

DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

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 ♥ I benefici: un allenamento regolare ci porta notevoli benefici. La nostra circolazione sanguigna migliora, e così il nostro cuore. Anche il metabolismo e il nostro umore (correre, infatti, aumenta la produzione di endorfine) ci ringrazieranno.

♥ L’alimentazione; una corretta alimentazione è la base di ogni attività fisica, la corsa non fa eccezione. Alimentandoci correttamente, controlleremo il nostro peso e garantiremo al nostro organismo le giuste energie.

Un pasto leggero a base di carboidrati complessi, (frutta, pasta integrale o verdure) che il nostro organismo trasforma lentamente in zuccheri durante la corsa, è l’ideale e un paio d’ore prima dell’allenamento.

Finita la corsa, reintegriamoci con dei carboidrati e con delle proteine per riparare i microtraumi ai muscoli e alle nostre articolazioni.

Bere prima o durante la corsa, non serve molto, salvo che lo sforzo non sia parecchio intenso. Superiore a un’ora, o che faccia molto caldo.

 ♥ L’abbigliamento: assolutamente vietati indumenti che impediscono la traspirazione. Preferiamo tessuti tecnici, che ci tengono caldi i muscoli, senza trattenere sudore.

 ♥ Le scarpe: comode, leggere, con suola ammortizzata specialmente sul tallone e con la caviglia libera.

DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

DIMAGRIRE CORRENDO OCCHIO ALLA PROVA COSTUME

 ♥ Il terreno: da considerare dove si corre. Sull’asfalto servirà una suola ben ammortizzata, sullo sterrato una suola antiscivolo, sulla sabbia una più stabile.

♥ Stretching: leggero prima di iniziare è l’ideale. Non fate come me, che me ne ricordo quando sto già correndo. Ricordiamoci lo stretching, non sostituisce mai il riscaldamento.

♥ Come finire: la nostra corsa deve finire in modo progressivo, per contrastare la tendenza dei muscoli a irrigidirsi. Fermandoci di colpo, il nostro cuore continuerebbe a pompare sangue ai muscoli, lasciandoci scoperte altre zone tra cui il cervello con il rischio di avere capogiri o vertigini.

 

♥♥♥♥ Come avrete capito, leggendo il post, il costume era una scusa per invogliarci tutte a correre. Pazienza se non ci entreremo perfettamente, saremo sempre donne in forma e in salute.

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