Archive from febbraio, 2017
Feb 23, 2017 - Cucina    No Comments

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

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CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

1-1La paura degli uomini di fronte all’energia creativa delle donne non ha mai trovato un’espressione più chiara e completa di questa: “per la donna, bambini, cucina, chiesa”.
Pearl Sydenstricker Buck, Alle mie figlie con amore, 1967

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

Brasati e stufati richiedono tempi lunghi. Ma il vantaggio è che li metti sul fuoco e… puoi dimenticartene!  Al limite pure stirare chiacchierando con un’amica.

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PUNTA DI PETTO BRASATA ALLA GRAPPA

Ricetta: Media Difficoltà  

 

Preparazione: 20 min.

Cottura: 2 ore

Calorie:  430g a porzione

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1 kg. di punta di petto di vitello  1 mazzo di aromi misti    2 bicchierini di grappa 2 mestoli di brodo una decina di cipolline borettane 2 spicchi di aglio olio di oliva 200 g. di farina sale pepe

PREPARAZIONE

Lega la punta con spago da cucina.

Scalda tre cucchiai di olio in una casseruola che possa andare in forno e rosola la carne su tutti i lati. Bagnala con la grappa e lascia evaporare.

Unisci le cipolline sbucciate, l’aglio sbucciato e il brodo. Copri la carne con tutti gli aromi, insaporisci con una presa di sale e una macinata abbondante di pepe.

Scalda il forno a 180°.

Lavora la farina con l’acqua necessaria a formare un impasto della consistenza del pane. Forma un cordone e fallo aderire al bordo della casseruola. Chiudi con il coperchio e sigilla bene con il cordone di pasta.

Metti in forno e fai cuocere 2 ore.

Togli il coperchio sigillato, estrai la carne ed elimina lo spago e gli aromi. Servila tagliata a fette con i cipollotti.

POLLO STUFATO AL VINO BIANCO

Ricetta: Media Difficoltà  

Preparazione: 15 min.

Cottura: 1 ora

Calorie:  600g a porzione

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1,2 kg. di pollo a pezzi  3 carote  150 g. di fave surgelate 10 finghi Champignon 2 costole di sedano  timo  1 bicchiere di vino bianco 8 piccole patate 8 cipollotti olio extravergine di oliva sale pepe

PREPARAZIONE

Accendi il forno a 180°.

Scalda quattro cucchiai di olio in una casseruola  e rosolaci il pollo 15 minuti su tutti i lati, fino a quando risulterà ben dorato. Spruzzalo con il vino, alza la fiamma e fai evaporare.

Trasferisci il pollo in una teglia da forno, aggiungi le patate lavate e sbucciate, insaporisci con sale e pepe e passa in forno 30 minuti.

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

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Togli la teglia dal forno (senza spegnerlo), aggiungi le carote e il sedano puliti e tagliati a tocchetti, i funghi divisi a metà, i cipollotti interi privati della parte verde, le fave surgelate. Rimetti in forno ancora 30 minuti, bagnando ogni tanto, se serve, con poca acqua calda.

Trasferisci il pollo su un piatto da portata, spolverizzalo con le foglioline di timo e servi.

 

LONZA DI MAIALE ALLE VERDURE

Ricetta: Difficile  

Preparazione: 10 min.

Cottura: 2 ore e 40 minuti

Calorie:  355g a porzione

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

500 g. di lonza di maiale  2 cipolle  una carota una zucchina 3 patate  1 cavolfiore piccolo  300 g. di pomodori pelati brodo 40 g. di burro sale pepe

PREPARAZIONE

Scola i pelati e spezzettali con una forchetta.

Pulisci carota, zucchina, cavolfiore e patate e tagliali a tocchetti.

Taglia la lonza a grossi dadii.

CARNI CHE SI CUCINANO DA SOLE P. 1

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Fai soffriggere le cipolle tritate in una casseruola con 40 g. di burro.

Aggiungi la lonza e lasciala rosolare bene su tutti i lati. Regola di sale, insaporisci con il pepe e toglila dallla casseruola.

Nella stessa pentola in cui hai rosolato la carne, alterna strati di carne e di verdure. Chiudi ogni strato insaporendolo con sale e pepe: Bagna con 4 dl. di brodo caldo. Metti il coperchio e cuoci a fuoco bassissimo per 2 ore e 30 minuti, mescolando ogni tanto.

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Vanity Consiglia

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LE PENTOLE

Per brasati e stufati non tutte le pentole vanno bene: le migliori sono quelle con il fondo pesante (perfette quelle in ghisa, piuttosto costose) che diffondono il calore in maniera costante: vanno bene anche quelle in coccio o antiaderenti. Preferisci quelle che puoi mettere direttamente nel forno (usale, l’importante è che non abbiano parti in plastica).

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P.S. Devo di nuovo scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mai che persistel. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

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Feb 10, 2017 - Fashion Vanity    1 Comment

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

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MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

 

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

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In tempi difficili, la moda è sempre scandalosa.elsa_schiaparelli_mini_top_hat

Elsa Schiaparelli

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

Lettera blob la fabbrica dei sogni

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Due stili particolari si contrappongono: Coco Chanel ed Elsa Schiapparelli.

Semplicità sartoriale abbinata al mondo classico orientale per Coco..

Elsa in contrapposizione propone una donna totalmente nuova con straripante dose di anticonformismo e all’insegna di una sfrenata creatività.

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

Coco abbandona lo stile austero e severo che la caratterizza per tutti gli anni 20. Pone l’accento su una semplicità sartoriale arricchita da gioielli sia veri sia falsi e trae la sua ispirazione classica dallo stile medioevale, bizantino e indiano.

Schiap, com’era soprannominata, per la precisione l’incorreggibile Schiap…

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

crea una moda raffinata e stravagante, sempre in bilico tra moda e arte, con una ventata Surrealista.

Collabora con Jean Cocteau e Salvador Dalì. Dall’artista catalano trae lo spunto per uno dei capi che la fanno conoscere in tutto il globo, il famosissimo tailleur dalle labbra Patchwork.

Conosciutissimo è anche il tailleur con le tasche a cassetti sporgenti o il celebre abito con aragosta indossato da Wallis Simpson o con gli strappi.

Da non dimenticare dell’incorreggibile Schiap, la mantella in Rhodophone trasparente, tutti gli effetti trompe-d’oeil e i suoi accessori stravaganti.

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

Dal cappello a scarpa rossa, i bottoni a forma di trapezisti, cavalli, liquerizie, farfalle, i guanti con le unghie dorate, le cerniere di plastica colorata, le borse di velluto nero a forma di telefono, fino al suo rosa shocking, sono solo alcune delle più bizzarre creazioni.
Dedicate a donne forti, ironiche ed estroverse, pronte a giocare con la propria femminilità.

La depressione economica che contraddistingue quegli anni porta la moda ad affiancare al tessuto quello naturale sintetico.

Come il Pvc, il Rayon, il Lastex, la viscosa, il lanital e il nylon, tessuti con costo minore, che però si adattano perfettamente all’esigenza della società di quegli anni.

Desiderosa di fare sport, amante dell’abbronzatura e che frequenta saloni di bellezza, ma al contempo desiderosa di una comodità giornaliera nel vestire.

In Francia un’altra stilista si affaccia di prepotenza nel mondo della sartoria.

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

Madleine Vionnet, che rivoluziona l’abito attraverso l’applicazione di una geometria sartoriale di chiara ispirazione classica: l’uso costante di diagonali, quadrati, rettangoli, spirali e produce creazioni impeccabili, focalizzate in particolare sulla tecnica dello sbieco, che mirano a un unico ideale di bellezza, armonia e perfezione.
Di sua invenzione anche il Copyright, che identifica solo le opere originali grazie all’etichetta firmata e cucita su ogni capo.

Anche l’America più della stessa Europa, vive anni di grande sofferenza economica. La crisi di Wall Street è appena passata, lasciando nella nazione una diseguaglianza sociale molto appariscente. La ricchezza è concentrata nelle mani di poche persone, le illusioni e le speranze del resto della popolazione in particolare quella femminile è incarnata da uno strumento di comunicazione straordinario: il cinema.
Hollywood privilegia un’ideale femminile tenace, indipendente, dotato di fascino e glamour, pronto a sfoggiare armi di seduzione fatali, in totale contrasto al ruolo tradizionalista e materno della donna europea, chiusa nei regimi dittatoriali nazifascisti.

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

MODA IN PILLOLE Il Novecento Gli anni 30

Le dive americane come Gloria Swanson, Marlene Dietrich, Greta Garbo, Joan Crawford, incarnano bellezze diverse e stili di vita da sogno. Jean Harlow, irresistibile musa dal capello biondo platino, seduce con celestiali abiti da sera in raso e satin, Katharine Hepburn veste la modernità attraverso cardigan, maglioni oversize, pantaloni in lino.

La Dietrich, la femme fatale per eccellenza, predilige abiti dal taglio maschile ma molto sensuali: tailleur strizzati in vita, gioielli vistosi, colli di volpe sulle spalle, capelli ondulati e labbra rosso fuoco. Gli abiti da sera rivelano un mood dal sapore romantico: lunghi e sofisticati, dalla vita ben segnata e fianchi drappeggiati, hanno la schiena nuda, adornata da una pioggia di fili di perle e stole in volpe, chiffon o velluto. A prova di sensualità.

FONTE: ‘Storia della moda XVIII-XX secolo’, Enrica Morina

➤ Nel Post successivo parleremo degli anni 40 del primo Novecento.

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MODA IN PILLOLE  Il Novecento Gli anni 30

MODA IN PILLOLE  Il Novecento Gli anni 10

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Feb 2, 2017 - Fitness Sport Vanity    No Comments

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

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CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

Durante ogni allenamento, qualunque sia il tuo sport, ti senti distrutto perché in ogni allenamento devi andare oltre2-format1009 quello che sul momento ti sembra il tuo limite: tu cominci a correre, a scattare a calciare e dopo un po’ ti sembra di aver esaurito ogni energia, mentre hai solo esaurito quello che io chiamo “primo fiato”. A quel punto bisogna sforzarsi per superare la piccola crisi che sembra bloccarti, per arrivare al “secondo fiato”: che ovviamente arriva solo dopo qualche minuto di sofferenza. Quando l’allenatore dà lo stop senti il cuore che batte vertiginosamente, sembra che debba scoppiarti nel petto: devi riuscire a ricondurlo al suo ritmo normale in meno di due minuti; se non ci riesci è meglio che apri una tabaccheria o tenti di diventare Presidente del Consiglio: vuol dire che hai sbagliato mestiere.

Johan Cruijff

 

 

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

Lettera blob adoro correre, mi rilassa tantissimo e libera la mia mente dai tanti problemi della vita quotidiana: Appena posso, anche in questo periodo invernale metto le scarpette e corro. Correre oltretutto ci aiuta a dimagrire. Il mio rapporto con lo specchio (la bilancia un po’ meno) negli ultimi anni è molto migliorato grazie al cosiddetto Jogging.

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Ma come dobbiamo correre: lentamente, a media velocità, o alla massima. Qual è la velocità ottimale da tenere. Questo piccolo post ci chiarirà a tutte/i alcuni di questi dubbi, almeno spero.

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

CONCETTO BASE.

Un concetto fondamentale da tenere presente sia per i runner alle prime armi, come per quelli con più esperienza è che perdere grasso è diverso da bruciare grasso. Se vogliamo dimagrire, non basta bruciare i grassi: è fondamentale che noi bruciamo più calorie di quante assumiamo. Altra cosa importante da sapere è che, quando corriamo, il nostro organismo per produrre energia cinetica usa sia i carboidrati sia il grasso.

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

IL FATTORE IMPORTANTE: LA VELOCITA’

Il nostro fabbisogno calorico è proporzionale alla velocità e all’intensità dell’allenamento.  Se la nostra velocità di corsa è molto elevata, l’organismo userà la benzina chiamata più nobile, quella dei carboidrati. Invece tenendo un’andatura di corsa lenta e prolungata nel tempo i primi a essere utilizzati saranno i grassi. Sembrerebbe allora scontato che per dimagrire basta correre piano e a lungo. La realtà è un po’ differente.

 SPESA CALORICA.

Come detto prima, la chiave di tutto è che per dimagrire dobbiamo bruciare più calorie di quante assumiamo. Dà ciò deduciamo che più la nostra intensità di corsa è elevata, più calorie bruciamo. Che cosa vuol dire? Significa che per bruciare molte calorie bisogna correre ad alte velocità, circa all’80% della propria massima frequenza cardiaca. Ma per farlo bisogna anche essere allenati a dovere.

Proviamo con un esempio, Un atleta di alto livello è capace di correre 20 chilometri in 60 minuti, di conseguenza il suo consumo calorico è di circa 1200 calorie. Una neofita, o per meglio dire un amatore, come la sottoscritta, nei medesimi 60 minuti di chilometri ne percorre solo dieci o qualcosina di più con un consumo di 600 calorie, giusto la metà. Capiamo allora che per arrivare a pareggiare il consumo calorico dell’atleta di vertice, il runner alle prime armi o amatoriale dovrà correre per altri 60 minuti, per un totale quindi di due ore. In questo caso certamente vi sarà un maggiore utilizzo di acidi grassi.

 ALIMENTAZIONE & SPORT.

Altro concetto importante da tenere a mente quando iniziamo un percorso di allenamento con l’obiettivo di rimodellare il nostro fisico è che a una sana pratica sportiva deve essere abbinata un’adeguata alimentazione. Una giusta precisazione da fare è che i carboidrati assunti con l’alimentazione si trasformano in grasso solo se le riserve di carboidratisono al massimo.

IL SUDORE.

Altro mito da sfatare è che per dimagrire dobbiamo sudare molto.Il calo di peso importante che abbiamo subito dopo un allenamento è dovuto a un dimagrimento fittizio, legato soprattutto alla reidratazione. I chili persi durante una seduta di corsa ad alta sudorazione vanno reintegrati nel corso delle 24 ore successive perché la loro composizione è fatta di acqua, sali minerali e glicogeno, tutti elementi che devono essere riequilibrati al più presto nell’organismo. Per cercare di evitare un’eccessiva sudorazione; un piccolo consiglio è inutile coprirsi troppo durante l’allenamento perché, oltre ad un dimagrimento fittizio, l’elevata temperatura corporea ci renderà la corsa più faticosa.

COME ALLENARCI.

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

Per chi vuole iniziare a correre a scopo dimagrante, una prima dritta potrebbe essere quella di individuare la velocitàche ci consente di fare il maggior numero di chilometri in base alle nostre condizioni di forma. Non è detto, poi, che dobbiamo correre per tutto il tempo a disposizione, ma conoscere la nostra soglia ci può stimolare e aiutare.

 CORSA & CAMMINO.

Nei primi allenamenti, mentre siamo ancora in una fase di rodaggio con una capacità motoria molto esigua, la scelta migliore è certamente quella di alternare la corsa al cammino.

 INTERVALL TRAINING & FARTLEK.

La seconda opzione, dopo la prima fase di adattamento per riuscire ad allenarsi con maggiore intensità e quindi di conseguenza bruciare più calorie riguardano due tipologie di allenamento basati sul concetto di variazione della velocità e su distanze non troppo lunghe, quali 200/300/400 metri con recupero attivo di corsa lenta. Il fartlek e l’intervall training, ci permetteranno di migliorare sia la resistenza come la potenza aerobica senza stressare oltre misura il nostro organismo.

 CORSA MEDIA E VELOCE.

La terza tappa per la costruzione del nostro organismo trova origine nel fondo lento, cioè la velocità più bassa fra quelle che usiamo per allenarci con la quale bruciamo i grassi. Un neofita o amatore che riesce a correre per diversi minuti a velocità più elevate rispetto alla sua velocità “fondo lento” brucia più calorie nel singolo allenamento. Nell’ambito sportivo si tratta di sedute di allenamento a fondo medio e fondo veloce, due ritmi di corsa che sono più veloci rispetto al fondo lento dai 30 ai 40 secondi per i neofiti, mentre per gli atleti di alto livello si arriva sino a 50/60 secondi al km.

 

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

CORSA LENTA MEDIA VELOCE DIMAGRIAMO CORRENDO. ECCO COME FARE

Per dimagrire con la corsa servono quindi poche idee ma chiare. Le riassumiamo di seguito:

 

POCHE IDEE, MA CHIARE.

♥♥  Noi bruciamo calorie con i grassi correndo piano, ma il consumo è molto di più con i carboidrati

se corriamo a velocità più elevate.

♥♥ L’abbondante sudorazione non è sinonimo di dimagrimento.

♥♥Il nostro obiettivo principale è trovare la velocità che ci permetta di allenarci di più, corsa o cammino secondo necessità.

♥♥Per migliorare la cilindrata del proprio motore, bisogna allenarsi con un certo criterio, cosìriusciremo a correre più forte e più a lungo.

♥♥ Una dieta equilibrata con un’alimentazione adeguata, sono fondamentali per raggiungere uno stato di forma ottimale. Chi mangia male fa più fatica per arrivare al peso ideale e rischia di vanificare gli sforzi dell’allenamento.

 

♥♥♥♥ Spero che con questo post parecchie di voi si appassionino alla corsa, cosa dire ancora… ci vediamo al parco o sulle piste.

 

Spunto post. Rivista Sportiva

 

 

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