Archive from dicembre, 2018

io cameriera della MIA REGINA parte 2

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STORIE IMPOSSIBILI

io cameriera della MIA REGINA parte 2

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“Un prete repubblicano, io sono cattolica, io muoio nella religione cattolica, apostolica e romana, in quella dei miei padri, ho già chiesto perdono stanotte a Dio di tutti gli errori che ho commesso!”

 

Morte!!!

Questo è il verdetto. Inizio a piangere, mi metto in disparte. La mia Regina ha il volto pietrificato.

Si mette allo scrittoio e alla luce delle due candele inizia a scrivere le sue ultime lettere. Alla cognata Elisabetta riesco a leggere, poi sono colta dal sonno.

7 del mattino

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Bussano alla porta è Rosalie, anche lei è pallida in viso… io cameriera della MIA REGINA parte 2

il battito incessante dei tamburi ci sveglia. Parigi si prepara a veder morire la mia Regina. Cerco di farmi forza, mi vesto con quel poco che mi rimane. Bussano alla porta è Rosalie, anche lei è pallida in viso. “Madame, non mangiate da un giorno, che cosa desiderate”.

La mia Regina con un piccolo sorriso

“Figlia mia, non ho più bisogno di nulla ormai”.

Insistiamo tutte e due per convincerla. Alla fine beviamo tutte e tre un po’ di brodo.

Con le mani tremanti le porgo il suo vestito, il suo ultimo abito. È bianco, non le hanno permesso abiti da vedovanza. In un moto d’orgoglio, mentre le stringo il corsetto, mi dice

“Gli idioti non sanno che una volta il bianco era il colore del lutto”. “La condanna era già decisa, il processo è stato una farsa”. “Per un attimo ho sperato”!”Quando mi hanno accusato d’incesto. Le donne del popolo non ci credevano! Loro madri come me. Ma volevano la mia testa, fra poco l’avranno”.

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il processo è stato una farsa”. “Per un attimo ho sperato”!     io cameriera della MIA REGINA parte 2

Non posso nemmeno pettinarla. Non vuole dice che ormai si sente una vecchia. Senza nessuno specchio lo fa da sola. Cerco di trattenere le lacrime, ma il mio viso è completamente bagnato. Mi metto nell’angolo più remoto della cella e cerco di ricompormi.

Otto del mattino.

Arriva il prete. La mia Regina rifiuta.

“Un prete repubblicano, io sono cattolica, io muoio nella religione cattolica, apostolica e romana, in quella dei miei padri, ho già chiesto perdono stanotte a Dio di tutti gli errori che ho commesso!”

Ecco il boia le taglia i capelli.

Comincio a tremare, sono tagliati anche a me!!!
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A tutte e due è messa una cuffia in testa…. io cameriera della MIA REGINA parte 2

A tutte e due è messa una cuffia in testa. Completamente inebetita, la aiuto a mettere le scarpe di raso bianco come il vestito.

Undici del mattino 16 ottobre 1793.

I suoi polsi sono legati e tenuti stretti a una corda dal boia.

Anche a me la stessa sorte.

Si avvicinano lentamente una o no due carrette trainate dai buoi. Procedono molto lentamente. Le ruote stridono in un silenzio irreale. Saliamo su una mia Regina, nell’altra io. I carcerieri mi deridono, mentre con assoluta lentezza attraversiamo Parigi.

Le donne smettono di sferruzzare al nostro passaggio. Insultano la mia Regina. Una mi fa il gesto della testa mozzata. I padri sollevano i figli per mostrare loro come muore una Regina e… la sua serva. Guardo al cielo com’è bello limpido, è più di un anno che io e la mia Regina non lo vediamo così completo.

Un moto d’orgoglio mi assale

“Ragazza dignità, guarda la tua Regina”.

Eccoci alla vista delle Tuileries, la mia Regina si vilta verso di me, i suoi occhi si riempiono di lacrime. La vista di quello che le ricordava il suo passato e i suoi figli l’hanno commossa. Anche i miei si riempiono di lacrime

.Ruè Saint Honore, ecco Place de la Libertè. Vedo la folla immensa e urlante e…

due ghigliottine!!!
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Il suo “pardon” si perde tra le urla della folla…. io cameriera della MIA REGINA parte 2

Le lame scintillano nel sole. Saliamo i gradini io tutta tremante sono sostenuta dai carnefici. La mia Regina fiera e lieve, trova anche la forza di scusarsi con uno di questi per averlo accidentalmente importunato.

Il suo “pardon” si perde tra le urla della folla.

Sono afferrata alle spalle e fatta scivolare sull’asse di legno. Ora sono sotto, un paniere davanti a me. Vedo la mia Regina, un istante prima che la lama scenda. Sembra che mi stia sorridendo.

Un secondo dopo la testa della mia Regina rotola nel paniere. La folla esulta, il boato è impressionante.

Ora tocca a me!!!

Sono riportata indietro, girata sull’asse, le mie vesti all’altezza del seno strappate.

Un’ondata di calore mi assale qualcosa ha bruciato le mie carni. Il mio corpo brucia. Svengo!

Mi risveglio, quasi completamente nuda, la gente mi insulta, un cartello vicino a me, (cameriera dell’infame austriaca) e

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Mi risveglio, quasi completamente nuda, la gente mi insulta… io cameriera della MIA REGINA parte 2

un marchio a fuoco sulla carne…

 

 

 

 

 

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