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Mar 23, 2017 - Libri Vanity    No Comments

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

 

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MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

 

 

23sbqyoÈ un piacere per me poter affidare a queste memorie la verità su due qualità stimabili che la regina possedeva in sommo grado: la sobrietà e il riserbo. La regina mangiava abitualmente pollame arrosto e bollito e beveva solo acqua. Aveva un gusto particolare soltanto per il caffè del mattino e per una qualità di pane al quale era stata abituata durante la sua infanzia a Vienna.

Madame Campan

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

Lettera blob la Francia: così ricca di Re e Regine, ha sempre solleticato la fantasia e il mio interesse sin da piccola.

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Prima, colpita dalla moda.

Una moda caratterizzata dalle numerose sottogonne che grazie all’aiuto di un guardinfante e successivamente dei panier davano volume alla gonna o all’abito principale. Corsetti spesso rigidissimi, a grosso rischio svenimento (ogni tanto capitava) realizzati con stecche di osso di balena e successivamente d’acciaio,  avevano però il pregio di rendere molto femminile la figura creando anche un sottilissimo vitino. Il tutto sormontato da acconciature e parrucche originalissime, che penso richiedessero una certa abilità ed esperienza nell’indossarle.

Ovviamente, sono stata diverse volte a Parigi. Lì tra i giardini di Tuileriers o a Versailles, mi sentivo immersa in quell’epoca. Sventolando con fare civettuolo un ventaglio immaginavo me stessa, come una dama sfarzosamente vestita che camminava con la corte della Regina, tra la brezza e i sapori della Parigi di quegli anni. Sempre attenta a che non si sporcasse la gonna o che da una pettorina un po’ troppo aperta, non spuntasse un malizioso seno.

Conoscendo piano piano la storia dei reali francesi, due personaggi fra loro molto diversi, hanno attirato la mia attenzione. Uno maschile, il famoso Re Sole che mi ha portata tante volte a Versailles a visitare la sua famosa reggia.

L’altro femminile, vissuta in epoca più recente a Luigi, sempre nei medesimi luoghi, ma cui la sorte ha riservato un destino atroce, la famosa Regina Sfortunata, in altre parole Maria Antonietta.

Di Lei non ho perso un libro o un film o trasmissioni storiche che la riguardassero. Un nuovo capitolo per conoscerla, da un’altra prospettiva mi è stato fornito dal libro “LA VITA SEGRETA DI MARIA ANTONIETTA”. Qui la regina o meglio l’Austriaca, come il popolo la chiamava in tono dispregiativo, è raccontata, non in prima persona, ma attraverso gli occhi di una donna del suo tempo, Madame Campan. Spicca leggendo le pagine, una descrizione a tratti minuziosa e quasi maniacale delle varie fasi in cui era contraddistinta la vita della Regina. Una cronaca al femminile della cosiddetta corte, scritta con stile arguto, ricca di aneddoti e di preziose annotazioni.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

MA CHI ERA MADAME CAMPAN

Entrata giovanissima come lettrice a servizio delle principesse figlie di Luigi XV, Jeanne Louise Henriette Genet (questo il suo nome prima del matrimonio con il signor Campan) passò poi a servizio della giovanissima Maria Antonietta quando, solo quindicenne, fu unita in matrimonio al futuro Luigi XVI. Il suo incarico a corte era quello di  “prémiere femme de chambre” ovvero “prima cameriera”: Oggi la si può considerare quella che noi definiremmo una segretaria personale o una prima assistente.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

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Sembra strano, ma i compiti più strettamente servili potevano essere svolti solo da coloro che erano nobili per nascita. Madame Campan, per quanto colta, non lo era. Solo i nobili erano considerati tanto affidabili da poter essere costantemente vicini ai sovrani. Uno dei tanti paradossi: solo una donna veramente nobile poteva svuotare il vaso da notte di Maria Antonietta!

Madame Campan non possiamo considerarla come una voce oggettiva. Difende in modo netto la sua Regina. La regina che lei servì fedelmente, fino a correre il rischio di venire uccisa durante l’attacco alle Tuileries a cui seguì l’arresto dei sovrani.  Nonostante la chiara parzialità e il tentativo di mostrare i regnanti che la protessero sotto una luce totalmente favorevole, i veri caratteri degli illustri personaggi descritti emergono con forza attraverso le righe da Lei vergate.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

Il 16 maggio 1770, a Versailles,

in un clima di fiabesca magnificenza, si celebrava il matrimonio di Luigi Augusto, futuro sovrano di Francia, con la quindicenne arciduchessa Maria Antonietta Giuseppina Giovanna d’Austria. Divenuta regina di Francia in un tempo quanto mai delicato e ricco di scandali e storie bizzarre che piano piano la porteranno verso il suo tragico destino.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

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Qui vediamo attraverso gli scritti di Madame Campan una Maria Antonietta giovanissima e quasi totalmente intollerante verso l’etichetta (Video Vestizione, come darle torto), che si beffa delle antiquate usanze borboniche, da tempo superate nella più moderna corte austriaca. Una ragazza vivace, ribelle che cercò di sfuggire il più possibile al noioso consorte, un giovane timido e più affascinato dai lavoretti di ferramenta, ai quali si dedicava per passatempo, che alle grazie della giovane moglie.
Veniamo a conoscenza dei mille intrighi dei cortigiani, che cercarono di allontanare i due sovrani nella speranza di un divorzio, tanto che per anni il matrimonio non fu consumato. Con il passare dei giorni la calunnia e il discredito furono tessuti come un’enorme ragnatela intorno alla sua figura. Venne riversato sulla piccola regina austriaca le colpe di una nobiltà troppo attaccata ai propri privilegi.
Madame Campan descrive la sua regina come una donna poco furba e con una preparazione inadeguata ad affrontare il difficile compito affidatole, che cercò appoggio in figure che invece la sfruttarono per il suo disperato desiderio di approvazione. Una di queste fu la duchessa di Polignac, una donna di nobiltà modesta che riuscì a manovrare a suo favore l’assegnazione di molte cariche importanti, o l’abate Vermond, il consigliere affidatole dalla madre Maria Teresa d’Austria, che la indusse spesso a commettere errori che le furono fatali.

La Campan con i suoi scritti ci fa scoprire come la monarchia assolutista fosse ormai destinata a un crollo inevitabile. Attraverso le sue parole ci mostra i sovrani assolutamente impreparati a trattare con il popolo, anzi per loro era impensabile, ancora prima che inaccettabile. Il sovrano poteva solo “concedere”, dimostrarsi caritatevole, dare dall’alto. La nobiltà era anch’essa una casta che si considerava completamente separata dal resto dei francesi. La Regina e il suo consorte, si comportavano come gli abitanti di una favola, totalmente avulsi dalla realtà, incapaci persino di riconoscere coloro che tra le file della nobiltà tramavano contro di loro. I principali cospiratori furono i principi d’Orleans, da sempre interessati al trono (riuscendovi dopo il periodo Naspoleonico).

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

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Madame Campan sembra far capire che la rivoluzione sia piombata sui due sovrani come un incubo inaspettato, distruggendo con una realtà violenta e inarrestabile il sogno di due adulti-bambini, totalmente indifesi.
Dal loro punto di vista quanto accadde fu imprevedibile e impossibile da evitare. In modo fulmineo e all’improvviso l’orrore dilagò attorno ai sovrani. Di colpo si trovarono circondati da folle inferocite che assalivano i nobili, li impiccavano e poi ne portavano le teste in corteo. Si sentirono di colpo impotenti e, di fatto, lo erano, accerchiati com’erano da nemici ovunque. Furono anche totalmente incapaci di pronunciare quelle parole che il popolo voleva sentire e forse li avrebbe potuti salvare.

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

Casualmente ho scoperto questo libro,

MADAME CAMPAN PREMIERE FEMME DE CHAMBRE DE LA REINE

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ero in centro commerciale e il mio sguardo come calamitato ha adocchiato la figura della Regina Sfortunata. Subito l’ho acquistato.

Ho apprezzato questo scritto. È stato interessante scoprire la Regina attraverso gli occhi di una sua “serva”. La narrazione è molto ben curata sia per i fatti ufficiali sia privati. Per l’ennesima volta mi sono sentita vestita di questi abiti e civettuola con l’immancabile ventaglio gironzolavo con altre dame tra la Galleria degli Specchi di Versailles….

P.S. Se siete state appassionate di Lady Oscar sigla (come me), tanti particolari o accadimenti, li riconoscerete.

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Gen 25, 2017 - Libri Vanity    No Comments

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

 

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MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

 

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

image_galleryMolto spesso noi donne siamo grasse, ma voi uomini siete pesanti, e per questo mettersi a dieta non basta.

Geppi Cucciari

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

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Lettera blob diversi giorni fa si chiacchierava tra amiche di classici problemi femminili. Dopo vari argomenti la nostra discussione è caduta sulla bilancia. Inavvertitamente la sottoscritta ha esclamato “penso di essere ingrassata, me ne accorgo perché alcune gonne fatico a indossarle”.

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

Conoscendo le girls, mi sono subito pentita di quanto detto, sapevo che lo sfottò era in agguato. Complici le vacanze natalizie, con il nostro consueto scambio di regali, la mia supposizione è diventata certezza.

Il loro cadeau portava la scritta:

A belle DALLA SUA AMICA JACKIE

Perplessa ho ringraziato, ma tra me e me mi domandavo, non conosco nessuna Jackie o Jacqueline o simile.
Inizio ad aprire il contenuto, molto ben contraffatto per non farmi capire: Subito mi accorgo che si tratta di un libro dal titolo inequivocabile.

MA TU MI VEDI GRASSA di Arabelle Weir.

Ovviamente sono stata al gioco ringraziandole calorosamente, non mancando però di punzecchiarle ogni tanto durante il nostro incontro.

Ma chi era Jackie?

A casa, ho posato il libro, con l’intenzione di leggerlo durante la serata: Presa da lavoro e faccende domestiche, non me ne sono più ricordata.

La sera, dopo aver bevuto la mia consueta tisana, messa la camicia da notte ero pronta a entrare tra le braccia di Morfeo.

Casualmente l’occhio si posa sul comò della stanza da letto.

Era lì che avevo posato il libro che mi era stato regalato. Distrattamente inizio a leggerlo

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

Ecco chi era Jackie!

È la protagonista del libro, precisamente:

Jacqueline Pane, 33 anni, single, altezza 1.65, taglia 44, per la precisione il sopra è una 44 e il sotto di solito una 46. Lavora per il più grande fornitore di computer d’Inghilterra, un’ottima posizione.

3 Gennaio

Jackie inizia a scrivere un nuovo diario, con alcune solenni promesse:

Diario nuovo vita nuova: “Voglio ricominciare da capo. Voglio avere un atteggiamento più positivo verso la vita. Voglio essere più magra, più brava in tutto, cominciare e portare a termine la nuova dieta cinese, fare un sacco di soldi extra scrivendo un manuale di autostima ecc. ecc.”.

Ma qual è il vero problema di Jackie, è lo stesso di molte altre donne, il vedersi grassa, nel suo caso addirittura enorme.

La scrittrice in alcuni casi esaspera questa situazione; Jackie in alcuni casi rasenta veramente la follia.

Ecco alcuni esempi:

Se le tengono aperta la porta dell’ascensore, pensa che lo facciano solo evitare di essere spiaccicati contro la parete dalla cicciona (lei ovviamente), se calpestando un tombino, fa rumore pensa che tutti in strada abbiano pensato che la colpa è sua perché pesa troppo, se il suo capo la convoca in ufficio e si complimenta per un lavoro fatto, bene è perché lei gli fa pena per la sua stazza… addirittura quando finalmente decide di rivolgersi a una psicologa si fa prendere dal panico perché la donna è grassa!

Pensieri che se ci analizziamo nel profondo, tutte, sperano in maniera non così esasperata abbiamo fatto.

Collegato al peso, non poteva mancare la cellulite, Jackie, condividiamo lo stesso pensiero.

Ecco cosa scrive sulla cellulite: “A volte vorrei poter condividere la tirannia della cellulite…Io ce l’ho fino ai piedi e sono certa che si stia diffondendo anche sul davanti…chissà se è come la muffa: più ce n’è più cresce”. Sul sedere e sul seno di strane dimensioni: “Le mie chiappe hanno decisamente una mente tutta loro, e quella mensola ha uno spirito del tutto indipendente”.

Anche qui alzi la mano chi non ha fatto gli stessi ragionamenti (come sempre meno catastrofici) davanti allo specchio che implacabilmente ci guarda.

La sua vita sentimentale?

Anche quella è limitata dalle sue continue paure e angosce.

Quando Andy suo collega di lavoro, la invita finalmente a uscire, lei trova il modo di svenire durante l’appuntamento.

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

Un incontro che Jackie si era più volte visualizzata nella sua mente. I drammi perché non entra più in gonne e vestiti. Decisa allora digiuna, sino al giorno fatidico ma complice la debolezza e una guaina contenitiva troppo stretta, per entrare in quel vestito, preso apposta una taglia in meno… Il risultato: esilarante; Jackie si ritrova la mattina nel proprio letto, senza sapere come e perché. Una caterva di domande la assilla, l’unica cosa di cui è certa è di evitare in tutti modi Andy sul luogo di lavoro, inventando stratagemmi folli e inconsueti al tempo stesso.

Situazioni che sotto sotto ognuna di noi vive o ha vissuto. In fin dei conti quali sono le differenze tra una guaina contenitiva e capi Body Shaper per curvy (capito belle).

Come detto all’inizio per cercare di guadagnare qualche soldino extra Jackie tenta di scrivere un Manuale di Autostima femminile.

Le sue paure e insicurezze, riaffiorano anche qua, ecco cosa scrive su come presentarsi a un colloquio di lavoro:

“Non preoccupatevi, ragazze…tutte pensiamo che le nostre prospettive di lavoro dipendano dalla misura del nostro sedere…ora calmatevi e affrontate questa paura ragionevolmente e razionalmente…qualcuno davvero non vi darà un lavoro perché avete il sedere grosso?”

Non parliamo poi di quanto fa lei stessa sul lavoro, per cercare di non mostrare il suo enorme sedere (così lei si vede). Rasenta o resta appoggiata al muro tenendo sempre le sue estremità ben appoggiate alla parete, oppure quando è in riunione, con la scusa di prendere appunti esce sempre per ultima dalla stanza.

Questi sono alcuni piccoli accenni a “MA TU MI VEDI GRASSA”: Ringrazio le amiche che in alcuni casi hanno fatto centro (mi conoscono). Chiudo con una frase che tutte alla fine come Jackie abbiamo detto:

MA TU MI VEDI GRASSA?

“Se rispondi, di si piango. Se rispondi di no, non ti credo.”

MA TU MI VEDI GRASSA?-Diario di una donna complicata

 

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Apr 20, 2016 - Libri Vanity    No Comments

Sushi per principianti di Mariam Keyes

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Zevin_author_web_HR“È meglio stare da soli piuttosto che con qualcuno che non condivida la tua passione per la lettura.”

Gabrielle Zevin

 

 

 

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Sushi per principianti di MAriam Keyes

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Lettera blob il motivo per cui ho acquistato questo libro? Mentre incuriosita, leggevo il sunto nella seconda di copertina, l’ambientazione in Irlanda e in particolar modo Dublino mi ha subito convinta. Innamorata come sono di questa città e della gente irlandese, in generale non potevo lasciarmelo sfuggire. Leggendolo, tenevo aperta la cartina della città, scoprendovi i luoghi raccontati. Riaffioravano così in me ricordi della mia vacanza irlandese, e in particolare nella sua capitale di parecchi anni fa.

La trama si sviluppa sulle vicissitudini di tre donne, in cui in un momento della loro vita i loro percorsi s’intrecciano proprio a Dublino.

 Lisa: (molto sexy, alta bionda con occhi azzurri) Direttrice di un noto giornale femminile, con la speranza di avere l’agognata promozione, che la porterà finalmente nella Grande Mela a dirigere una rivista ancora più glamour. Il capo sì un giorno la convoca, ma qui Lisa scopre, che lavorerà sì in una nuova testata, ma la sede anziché New York, sarà Dublino!

Per Lei è un vero e proprio trauma. Da buona londinese, Lisa considera Dublino poco più di una città di provincia. Ben lontana dalla vita frenetica cui Lei è abituata. Oltretutto Lisa ha sacrificato gran parte della vita privata al lavoro. Nella verde Irlanda però le risorse per il lancio della rivista sono ben scarse, e lei non può lavorare com’è abituata nei weekend, perché lo stabile rimane chiuso.

 

Sushi per principianti di Mariam Keyes

Sushi per principianti di Mariam Keyes

Sushi per principianti di Mariam Keyes

Sushi per principianti di Mariam Keyes

Ashling: (ragazza timida e impacciata, insicura) L’assistente personale di Lisa. Ragazza da poco licenziata da un altro giornale a seguito di una leggerezza. Ashling, cerca in tutte le maniere di compiacere il suo nuovo superiore, ma passa gran parte della sua giornata lavorativa nel panico totale. Si trova, infatti, a svolgere mansioni molto più impegnative, rispetto alla normale routine cui era abituata nel precedente ufficio. La ragazza è single, alla ricerca di un fidanzato. Non esita a consultare carte, oracoli e oroscopi pur di raggiungere il suo scopo. Si affida anche a un Buddha portafortuna che porta sempre nella sua capiente borsa. Soffre anche di paure compulsive che la portano a mettere di tutto nella sua borsa. Dai cerotti a un kit per il cucito, nel caso l’orlo della gonna si scucisse.

Clodagh: Bellissima donna amica di Ashling. Sposata con l’uomo che ha sempre amato e con due figli. Invidiatissima dall’amica per la sua vita che lei reputa meravigliosa. Clodagh, invece è totalmente frustrata e piena di paturnie, che la portano a sfogarsi con una continua ristrutturazione delle stanze della propria casa.

Dopo varie peripezie, alcune delle quali molto divertenti e in alcuni casi enigmatiche, le ragazze riusciranno a trovare uno sbocco positivo alla loro routine.

Questo vale per Lisa e Ashling, mentre Clodagh, seguirà un percorso molto più avventuroso e in alcuni casi sorprendente per risolvere la propria situazione.

Lisa scoprirà il valore dell’amicizia e delle relazioni sociali, mettendo la carriera in secondo piano.

Ashling, sposerà il mega direttore, trovando così una certa tranquillità che la porterà a rinunciare ai suoi riti, e al kit per il cucito. La ragazza finalmente si libererà anche del suo ingombrante portafortuna.

Clodagh, come ho detto prima, sarà costretta a fare delle scelte molto dolorose e in alcuni casi brutali, per uscire da quella vita che più non la soddisfa e che ha iniziato forse con troppa superficialità.

Sushi per principianti di MAriam Keyes

Sushi per principianti di Mariam KeyesCONCLUSIONI

♥♥♥♥ Che sensazioni mi ha lasciato. Indubbiamente positive. Il linguaggio è molto brioso e vivace, la fine arriva in un attimo. Specie per me che leggevo e sognavo i luoghi raccontati.

♥♥♥♥ Si potrebbe riassumere anche con l’eterna ricerca di noi donne del principe Azzurro. Solo Ashling ci riesce, l’autrice aumenta così in modo furbesco la speranza che l’amore alla fine arriva sempre per tutte noi.

 

♥♥♥♥ Una cosa che subito mi ha colpita è stato lo strano titolo. Leggendo il libro, l’ho vissuto come una metafora. Più volte mi sono ritrovate a pensare due parole come Amore e Vita che potevano essere messe nel titolo.

♥♥♥♥ Certo Amore per Principianti o La vita per principianti, sarebbero stati dei titoli meno originali. Ovviamente sono solo mie congetture, forse all’autrice suonava bene intitolare così il libro.

 

P.S. Il titolo deriva dall’abitudine di Lisa e del Gran capo di mangiare in ufficio nella pausa pranzo Sushi. Molto riluttante all’inizio, anche Ashlingh ne sarà coinvolta.

 

Sushi per principianti di Mariam Keyes

Sushi per principianti di Mariam Keyes

Mi hanno consigliato delle amiche, sempre della stessa autrice questo libro.

Qualcuna/o l’ha già letto?

 

 

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Feb 19, 2016 - Libri Vanity    No Comments

Single, ma non troppo Da leggere

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I genitMV5BMTIwMDgxODAzNF5BMl5BanBnXkFtZTYwMDczNDM2._V1_UY317_CR14,0,214,317_AL_ori ti insegnano ad amare, ridere e correre. Ma solo entrando in contatto con i libri, si scopre di avere le ali.

Helen Hayes

 

 

 

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Single, ma non troppo

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Cinque amiche, cinque donne alla disperata e divertente ricerca dell’uomo perfetto. O almeno uno decente.

“Liz Tucillo esamina la ricerca dell’amore e tutte le sfumature dell’amicizia femminile in modo così profondo e sincero che non potrete fare a meno di innamorarvi di ogni singolo personaggio, inclusa l’autrice.”

Cindy Chupack, Produttore esecutivo di Sex and the City

 

Single, ma non troppo

Lettera blob pochi giorni fa, passando davanti ad una libreria, la curiosità mi ha spinta a fermarmi e a guardare i vari libri esposti in vetrina. Distrattamente, il mio sguardo si è posato su una copertina accattivante e un titolo che mi hanno subito incuriosita.

Single, ma non troppo

Entrata ho chiesto alla commessa se potevo vederlo. Lei Carinissima, me l’ha portato. È bastato leggerne alcune pagine, e mi sono buttata nell’acquisto, senza alcun ripensamento o pentimento. Arrivata a casa, ho subito iniziato la lettura, tempo un paio d’ore e l’avevo già finito.

Sono stata completamente rapita dalle avventure di queste single newyorkesi. L’autrice fra l’altro era lei stessa una garanzia, Liz Tuccillo è una delle collaboratrici che ha preso parte alla sceneggiatura di Sex and the city.Io che non ne ho persa una puntata, non potevo certo rimanerne delusa.

 

Single, ma non troppo

 

Single, ma non troppo

Single, ma non troppo

Julia, Georgia, Serena, Alice e Ruby, hanno superato la soglia delle trentacinque primavere, eppure sono ancora single.La domanda che sempre più spesso si pongono, è la stessa anche per tante di noi.Possibile che tante donne belle, intelligenti, in carriera, non riescano a trovare un uomo che sappia amarle e proteggere come meritano e continuano a collezionare solo rapporti sbagliati?

I pochi uomini della loro età ancora in circolazione, onesti, sono la maggior parte delle volte solo dei farfalloni, che svolazzano da un rapporto a un altro, passando con disinvoltura da una quarantenne a una ventenne.La stessa Georgia ha dovuto passar attraverso quest’atroce esperienza. La poveretta è stata abbandonata dal suo ex marito per un’insegnante di salsa brasiliana più giovane.

Una delle caratteristiche principali di noi donne però è di non mollare mai i propri sogni. Non fanno eccezione le nostre cinque eroine.

Una sera perfettamente truccate, vestite Tres Chic e con immancabile tacco 12, si metteranno alla ricerca dell’uomo ideale. Dopo l’inizio a ballare su un bancone di un bar, la serata si rivelerà un disastro. Le girls si ritroveranno alla fine in un pronto soccorso cittadino, con Serena sottoposta a una lavanda gastrica, e Georgia e Alice, bendate come mummie a causa di una rissa in un bar.

Qui Julie, brillante scrittrice, farà un incontro che la porterà a chiedersi come vivono le altre single sparse per il mondo.

Perché allora, non scrivere un libro sull’argomento?

Single, ma non troppo

Single, ma non troppo

Inizierà così un lungo viaggio alla ricerca dei vari significati che la parola “single” offre nelle varie culture. Visiterà il mondo, dalla Francia, all’Australia, passando per Roma, Rio de Janeiro, Pechino e Nuova Delhi. Scoprirà con quest’avventurosa indagine i molteplici aspetti di questa continua ricerca d’amore, in alcuni casi di sesso e di passione. Conoscerà anche i valori dell’amicizia, della solidarietà e della complicità al femminile.Mentre Julie incontra donne diverse, ma con gli stessi problemi,  a New York le sue amiche continuano la loro difficile esistenza, fra tradimenti, tragici appuntamenti al buio, ricerca di donatori di sperma e battaglie per l’affidamento dei figli.

Alla fine la domanda che tutte ci si pone, e le ragazze non fanno eccezione, è la seguente.

♥ ♥ ♥ ♥ Esistono regole nell’amore?

♥ ♥ ♥ ♥O forse il bello è la sua mancanza di regole?

Le ragazze allora si libereranno tramite un rito, dei loro sogni irrealizzabili legati a un passato di rimpianti o di occasioni perse o mai avute e si concentreranno su tutto ciò che possono davvero raggiungere.

 

Single, ma non troppo

Single, ma non troppo

Come prima impressione, sono restata un po’ basita, ma poi ripensandoci, quante di noi hanno pensato o si sono domandate, se avessi fatto questo, oppure se avessi detto questo, se mi fossi comportata in altro modo.Sognando ad occhi aperti quanto tempo, abbiamo passato tutte noi? Certo sognare va bene e fa bene, ma forse quello che cerchiamo è più vicino di quanto pensiamo. Basta forse accettare le sfide quotidiane che la vita ci pone e cercare di trasformarle in qualcosa all’altezza di quanto sogniamo.I

il romanzo è molto scorrevole in poco più di qualche ora mi sono trovata alla fine. Julie e le sue amiche mi hanno coinvolta sino a quando non è apparsa la parola “the end”.

Le avventure in principal modo di Julie, come quelle delle altre ragazze, mi hanno portata in alcuni momenti a ridere come una pazza, in altri a commuovermi ed emozionarmi.

Le amiche di Julie, sono state forse secondo me messe un po’ in secondo piano. Qualche informazione più precisa su di loro, mi sarebbe piaciuta averla.

♥ ♥ ♥ ♥ Lo consiglio a tutte, per le più pigre esiste anche una versione cinematografica, che penso di andare a vedere.

 

le-amiche-al-parco_thumbnailTrailer Film https://www.youtube.com/watch?v=zXN-sHWfOcg

 

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Dic 1, 2015 - Libri Vanity    No Comments

Bridget Jones. Un amore di ragazzo (da leggere o rileggere)

http://www.sfogliami.it/flip.asp… (per vedere copiare ed incollare)

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Bridget Jones. Un amore di ragazzoDecisione numero uno: ovviamente perdere dieci chili. Numero due: mettere sempre a lavare le mutande della sera prima. Ugualmente importante, trovare un ragazzo dolce e carino con cui uscire evitando di provare attrazione romantico-morbosa per nessuno dei seguenti soggetti: alcolizzati, maniaci del lavoro, fobici dei rapporti seri, guardoni, megalomani, impotenti sentimentali o pervertiti. E soprattutto, non fantasticare su una particolare persona che incarna tutti questi aspetti…

Bridget Jones (Renée Zellweger) https://it.wikipedia.org/wiki/Renée_Zellweger

 

Quest’oggi vi proponiamo un libro che quasi sicuramente tutte noi abbiamo letto, se è sfuggito a qualcuna/o leggetelo!!!

p.s. io l’ho letto ben 2 volte

bridget jones. un amore di ragazzo

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Bridget Jones. Un amore di ragazzo

LIBRI Bridget Jones. Un amore di ragazzo (helen Fielding)

LIBRI Bridget Jones. Un amore di ragazzo (Helen Fielding)

 

 

È invecchiata, ha finalmente sposato Mark Darcy da cui ha avuto due figli, Billy e Mabel. Tutto sembra procedere positivamente nella sua vita, sino a quando Mark muore. Avendo superato gli anta e le quattro decine,  avendo una famiglia da gestire da sola, si potrebbe immaginare che Bridget a questo punto crolli e perda la testa. Cioè che ritorni la nostra vecchia cara Bridget, sempre incasinata, sia mentalmente sia organizzativamente.

Questa è la sorpresa in quest’ultima opera dell’autrice, Bridget, infatti, non è più la trentenne confusa, che tutte noi abbiamo amato, ma una madre di famiglia che parla di cucina e organizza la vita dei suoi figli. Poche macchie di sugo sui vestiti, meno dei suoi famosi mutandoni contenitivi, che nei capitoli scorsi l’avevano portata a situazioni imbarazzanti, ma che ci avevano fatto ridere sino alle lacrime. La vediamo invece con degli elegantissimi vestiti e una mise impeccabile.

Se vogliamo essere sincere, quello che manca di più è Lui Mark, e ci porta a tutte un velo di tristezza, ricordando alcune scene memorabili dei libri precedenti.

Cosa ci è piaciuto

I suoi vecchi amici, Tom e Jude, la signora Jones senior, ci sono ancora e ci ricordano il passato.

 Le tipiche cerette inguinali, che ci aveva portato tutte a immedesimarci in Lei. I suoi famosi appuntamenti mancati, seguiti da frasi sconclusionate e abbuffate compulsive.

Bridget Jones. Un amore di ragazzo

LIBRI Bridget Jones. Un amore di ragazzo (Helen Fielding)

Il suo continuo voler raccontarsi scrivendo ogni cosa che le passa per la testa, non solo sul suo diario, ma anche virtualmente attraverso Twitter, perché anche lei si è evoluta e vuole stare al passo con i tempi.

Quella spontaneità che l’ha sempre contraddistinta, quella che la fa piombare in circostanze impensabili o che le fa dire cose che tutte le donne, nessuna esclusa, pensano, ma che nessuna avrebbe mai il coraggio di ammettere («Sono una 46! E ho un follower! Sono un fenomeno virale!»).

Appare brevemente anche un toyboy di nemmeno trent’anni, che pur essendo una new entry, sa farsi voler bene facilmente.

Insomma quella che ci appare è una Bridget invecchiata, ma alla fine è sempre Lei la nostra cara e sconclusionata Bridget. Vederla crescere ci provoca una certa nostalgia, ma alla fine è il destino di tutte noi.

 

http://www.filmtv.it/film/22021/il-diario-di-bridget-jones/trailer/34/

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Set 10, 2015 - Libri Vanity    No Comments

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

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LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

Quotes-oscar-wilde-13443501-320-382 Non ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene o scritti male

Oscar Wilde

 

 

 

Lettera blob una tra le caratteristiche principali della narrativa americana è quella di creare storie intriganti, inserendole in episodi effettivamente accaduti.
Non sfugge alla regola Beatriz Williams con il suo romanzo “Scritto nel vento”.

La trama tende a svilupparsi attorno a un fortissimo uragano che seminò morte e distruzione sulla costa atlantica americana nel settembre del 1938, in particolar modo nella cittadina di Seawew situata in una baia del Rhode Island.
L’avvincente storia di due ragazze newyorchesi di ricca famiglia Budgie Byrn e Lily Dane, inizia quando sono ancora al college alle prese con loscritto+nel+vento+cover studio e i primi battiti di cuore. Sin da piccole le loro vacanze estive le trascorrono a Seawew una piccola cittadina nella baia di Rhode Island.
Budgie, ragazza dotata di un fascino magnetico amoreggia con un giocatore di football Graham Pendleton un biondino dal fisico possente e compagno di squadra di Nick Greenwald. Alto e scuro di capelli Nick è la star della locale squadra.
Lily ne è segretamente innamorata e favoleggia di loro continui incontri amorosi raccontandoli all’amica.
In quest’apparente tranquillità la  Storia quella importante entrerà con tutta la sua forza sconvolgendo la vita dei ragazzi.
In quegli anni la società ricca americana comincia a subire il fascino torbido delle folli teorie Hitleriane.

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

Nick, infatti, è di padre ebreo e i cosiddetti benpensanti tendono a emarginarlo sempre più dalla vita cittadina.
Finalmente Lily riesce a fidanzarsi con Nick, ma il loro amore è osteggiato in maniera sempre più violenta dal padre della ragazza.
Scossi e delusi da tutta quest’acredine verso di loro i due ragazzi la sera di capodanno del 1932 tenteranno una fuga amorosa.
Purtroppo per loro sarà un fiasco totale!!!
In quelle ore, infatti, il padre di Lily accusa un fortissimo ictus che ne mette a repentaglio la vita.

La ragazza appena appresa la notizia torna dai genitori abbandonando Nick, che disperato fugge a Parigi dove inizierà a condurre una vita dissoluta e di puro libertinaggio.
Il romanzo continua con altre avvincenti avventure fino ad approdare al 1938.
Budgie e Nick dopo anni ricompaiono a Seawew in veste di sposini novelli. Dato le origini del ragazzo, subito i benpensanti tendono a emarginarli dalla vita sociale.
L’unica che a malincuore accetta di vederli è proprio Lily, ancora ferita nell’animo dalle sofferenze amorose patite nei precedenti sette anni a causa dello stesso Nick.
La ragazza è preda di continue crisi depressive, l’unica consolazione alla sua triste vita è costituita da Kiki, una bellissima bambina figlia di sua madre che lei stessa cresce come se fosse sua.
Varie tempeste in quell’agosto del 1938 sconvolgeranno ancora una volta la vita dei ragazzi.

I terribili segreti che si celano nelle famiglie dei protagonisti.

Le farneticazioni hitleriane inizieranno ad abbattersi prima sull’Europa e poi sull’intero mondo.

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

LIBRI Scritto nel vento (Beatriz Williams)

Un uragano spaventoso si abbatterà sulle coste della New England cancellando luoghi di villeggiatura e di piacere. Nel racconto di questa tempesta l’autrice si cimenterà in una narrativa, così realistica e ricca di effetti in stile cinematografico che susciterà nel lettore un misto di stupore e di paura al tempo stesso.

Tutti quegli anni dell’età del jazz sono molto ben descritti dall’autrice. Donnine allegre con calze di seta, rossetti fiammanti e unghie laccate, sempre pronte ad adorare uomini dai petti villosi e dediti al gioco e al bere.

Ma la forza della natura in un lampo spazzerà via tutto…

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